L’Erasmus all’Università di Foggia, un modello da esportazione

Erasmus, storia di Monica e Simona

Alla cerimonia di venerdì prenderanno parte, oltre a una nutrita delegazione di studenti Erasmus dell’Università di Foggia, anche il coordinatore dell’Ufficio Erasmus Giulio Esposito, lo studente Blerim Xheladini che ha fatto parte del progetto Erasmus


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Foggia. Il progetto Erasmus (acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) nacque nel 1987 da una brillante idea della prof.ssa Sofia Corradi (pedagogista oggi ultraottantenne, fino al 2004 docente di “Educazione permanente” all’Università RomaTre). E nacque in risposta a un presunto torto che la stessa prof.ssa Corradi (all’epoca studentessa) sentì di aver subìto nel 1958: «Dopo gli studi in giurisprudenza – come dichiarato in un’intervista al quotidiano La Stampa – vinsi una borsa di studio Fulbright, finanziata con la vendita all’asta dei residuati bellici della seconda guerra mondiale, che mi diede la possibilità di passare un anno alla Columbia University di New York, conseguendo un master in diritto comparato. Rientrata a Roma mi sono presentata alla segreteria dell’ateneo per farmi convalidare gli esami: lì mi hanno guardata con disprezzo, dileggiandomi davanti a tutti. In quel momento è nata l’idea dell’Erasmus». Sarebbero trascorsi trent’anni da quella folgorazione alla partenza del primo studente (datata 1987, come detto), ma da allora è stato un flusso continuo, inarrestabile, straordinario: un movimento culturale, un manifesto multigenerazionale. Da allora l’Erasmus ha consentito a 4 milioni di studenti europei di viaggiare, ricercare, formarsi e fare esperienza, senza distinzione di corso di laurea e condizione socio-economica.

L’Erasmus all’Università di Foggia, un modello da esportazione.
L’Erasmus ha compiuto i suoi primi 30 anni nel 2017, ma sono ancora in corso – in tutte le Università d’Europa – le iniziative per celebrare questo traguardo. Naturalmente anche all’Università di Foggia, uno degli Atenei che hanno investito maggiormente – primo assoluto in Italia per l’erogazione di borse di studio – sulla mobilità internazionale: sia da UniFg verso altri Atenei (outgoing) che in senso opposto (incoming). Val la pena ricordare che la famosa rivolta degli Erasmus spagnoli nacque proprio all’Università di Foggia, quando (nel 2013) il governo iberico sembrava sul punto di tagliare i fondi destinati ali studenti (http://www.corriere.it/scuola/universita/13_novembre_05/erasmus-protesta…). In effetti quella spagnola è una delle colonie di studenti stranieri più presenti a Foggia, anche se ormai sono quasi 20 le nazionalità rappresentate grazie alla mobilitazione favorita e coordinata dal Settore Relazioni Internazionali dell’Ateneo (al cui interno si trova l’Ufficio Erasmus, coordinato dal dott. Giulio Esposito e composto dalle dott.sse Maria Ciavarella, Laura De Palma, Laura Formato, Elisa Janine Laverse, Elettra Napolitano e dal dott. Silvio Catalano): al momento sono oltre 450 gli studenti stranieri che sono arrivati (o che arriveranno) in città, senza contare che l’Università di Foggia si è aggiudicata due importati progetti per l’accoglienza di studenti provenienti dall’Ucraina.

Anno Accademico UniFg 2017/18 Erasmus Tirocinio Erasmus Studenti
Outgoing
Studenti iscritti all’Università di Foggia che si sono recati (o si recheranno) all’estero. 46 228
Incoming
Studenti che si sono recati (o si recheranno) all’Università di Foggia per studio o tirocinio. 96
studenti Extra Europei 357
studenti Europei o dei Paesi in pre adesione (numero provvisorio considerando che l’anno accademico è ancora in corso.

Nell’era dei social due contest per celebrare l’Erasmus.

Per celebrare i trent’anni dell’Erasmus, l’Università di Foggia ha organizzato due contest di natura artistica chiedendo agli studenti di partecipare e di provare a vincerli. Nel primo contest (denominato Why Erasmus is so cool) veniva chiesto ai candidati di partecipare inviando un testo di una pagina, in cui raccontare perché l’Erasmus è cool: come un post pubblicato su di un social, come una testimonianza di getto, un racconto all’impronta, una pagina per dire cosa si prova a spostare la propria vita da una parte all’altra. Nel secondo contest (dal titolo How Erasmus changed your life), invece, è stato chiesto agli studenti il lampo di un’immagine, l’invio di una foto che rappresentasse il ricordo più significativo della loro esperienza Erasmus.

La premiazione venerdì 23 febbraio, a Palazzo Ateneo.

Vincitrice del primo contest è risultata la studentessa foggiana Monica Guglielmi (nata nel 1997, iscritta al corso di laurea triennale in Economia presso l’Università di Foggia). Monica, proprio grazie all’Erasmus, attualmente si trova in Spagna, all’Universidad de Valladolid. L’anno scorso è stata in Polonia, dove ha studiato all’University of Warsaw. Monica Guglielmi vincendo il contest si è aggiudicata una borsa Erasmus (valore 1.800 euro) per un tirocinio della durata minima di 2 mesi in un Paese europeo. A vincere il secondo contest è stata la dott.ssa Simona Raciugaite: 23 anni, lituana, laureata in “Information management” all’Università Siauliai. Simona ha svolto all’Università di Foggia un tirocinio della durata di sei mesi, proprio presso il Settore Relazioni Internazionali. Simona Raciugate, invece, ha vinto una vacanza di una settimana (all inclusive) a Vieste, in occasione dell’abituale Summer convention organizzata dall’Ufficio Erasmus ogni estate. L’Erasmus è un continuo movimento di ambizioni e destini, al punto che alla breve cerimonia di premiazione organizzata per venerdì prossimo – 23 febbraio, ore 10.00, Sala Consiglio di Palazzo Ateneo (via Gramsci 89/91, Foggia – VI piano) saranno assenti entrambi le vincitrici (per Monica Guglielmi il premio verrà ritirato da sua madre Gabriella Gentile; per la dott.ssa Simona Raciugaite da una studentessa Erasmus).

«Vogliamo celebrare ugualmente le vincitrici, anzi il fatto che siano assenti paradossalmente testimonia che l’Erasmus UniFg funziona benissimo – argomenta la prof.ssa Chiara Porro, delegata del Rettore alla Mobilità studentesca e ideatrice dei due contest Erasmus –. Il continuo ricambio di studenti, in entrata e in partenza dal nostro Ateneo, lascia pensare che il concetto di libertà didattica e formativa, che sta alla base dell’Erasmus, sia stato ampiamente compreso anche dagli studenti che vengono dalla Puglia, segnatamente dalla Capitanata e da Foggia. Il valore culturale e antropologico di un’esperienza come l’Erasmus è semplicemente inestimabile. Oltre alla consapevolezza civile di doversi confrontare con un sistema di regole diverso da quello del Paese di origine,l’Erasmus ribadisce a questi ragazzi ciò che Bruce Chatwin scriveva di loro: “Ci sono viaggi ed esperienze che assomigliano a piccole imprese, e se non si fanno a vent’anni diventano gite nel bus della nostalgia”. Noi mettiamo questi ragazzi nelle condizioni di poter fare queste bellissime esperienze, con grandi sforzi, anche economici, da parte dell’Ateneo. Ma sono certa che, questi sforzi, vengano molto apprezzati dai nostri studenti e da chi, anche se per pochi mesi, lo diventa venendo qui dall’estero».

Alla cerimonia di venerdì prenderanno parte, oltre a una nutrita delegazione di studenti Erasmus dell’Università di Foggia, anche il coordinatore dell’Ufficio Erasmus Giulio Esposito, lo studente Blerim Xheladini che ha fatto parte del progetto Erasmus.

Erasmus, storia di Monica e Simona ultima modifica: 2018-02-22T14:40:32+00:00 da Redazione



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Commenti


  • l'asino

    E’ solo propaganda delle università italiane per nascondere il degrado culturale in cui versano. Classifiche che vanno bene quando sei ai primi posti e che non vanno bene quando sei in fondo .
    Quale sarebbe il modello da esportare?


  • Alfredonia

    C’e’ poco da festeggiare, perche’ il 95% di questi giovani sono costretti ad andarsene all’estero, per farsi valere e raccogliere i frutti dei propri sacrifici, se non decidono di rimanere e essere umiliati con proposte da sfruttamento.
    La mia rabbia sale quando si ascolta qualche deficiente di politico che, a seguito di risultati statistici, si afferma che in Italia il flusso tra emigrati ed immigrati e’ leggermente superiore alla media, paragonando i nostri giovani laureati con gli immigrati da barcone.
    Non si rendono piu’ conto delle cazz.. che dicono, e’ come scambiare oggetti d’oro di famiglia, con altri di ottone, tanto a loro cosa importa, i loro figli hanno un posto dirigenziale gia’ prenotato, appena diventa maggiorenne ( in quel caso la laurea non serve, oppure si puo’ comprare su internet).


  • Luca

    Erasmus solo, sballo e divertimento per il 95% dei partecipanti.

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