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CORO #VadovetiportailGolfo. Marrone: “Chiamata alla partecipazione. Il Teatro per sua natura è politica”

"Sentivamo la necessità di farci insieme coro"

AUTORE:
Salvatore Clemente
PUBBLICATO IL:
22 Marzo 2024
Eventi // Manfredonia //

Manfredonia. “Parte quest’appello per pace, una chiamata pubblica alla città. Una chiamata alla partecipazione, per i ragazzi dai 12 ai 30 anni.

Sentivamo la necessità di farci insieme coro. Il Teatro nel momento in cui è teatro, per sua natura, è politica. Nasce nell’antica Grecia come modalità di rispecchiamento tra i cittadini e la città, cittadini – attori che si rivedono in scena e vedono replicate le dinamiche della propria città. Si genera così un confronto che suscita riflessioni. Speriamo che questo possa avvenire oggi anche a Manfredonia”.

Così Stefania Marrone, drammaturga della compagnia Bottega degli Apocrifi di Manfredonia, al prof. Salvatore Clemente, nell’ambito della rubrica “Va dove ti porta il Golfo”.

UNA CITTA’ IN CORSO ALLA RICERCA DELLA PACE

Una città in coro alla ricerca della pace. Dunque, a Manfredonia, in Puglia, il teatro chiama a raccolta cittadine e cittadini per riflettere sulle crisi globali e locali, per trasformare ogni personale (e singolare) scontento in una forma di felicità pubblica, per riscoprire il valore della parola pace e il significato propositivo della pacificazione.

Bottega degli Apocrifi, compagnia teatrale pugliese che dal 2008 abita con un manifesto politico e civile il Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia, dal 28 marzo 2024 propone “Chiamata per PACE da Aristofane”, un laboratorio teatrale gratuito aperto ai cittadini dai 14 ai 30 anni.

Rispondendo a un’urgenza sociale, in un tempo di guerre globali sempre più intricate e in un periodo di depressione per la città in cui l’azione teatrale degli Apocrifi ha scelto di farsi luogo e di trasformarsi non solo in proposta artistica ma anche in una coscienza critica per la collettività, il testo di Aristofane, stanco della lunga guerra che devastava la sua città, arriva tra i corpi e gli sguardi dei cittadini di questa periferia del Sud.

Se è vero, come ha teorizzato l’antropologo Victor Turner, che ogni comunità si affida al teatro nel momento in cui deve riflettere su una crisi, su cosa sta succedendo e sulle possibili soluzioni; eccoci allora nella piazza della nostra Atene a chiederci cos’è la Pace, dove la si possa trovare e a fare il tifo per Trigeo; un folle, un pazzo forse, uno che dopo aver imprecato contro gli dei distratti ha avuto un’idea strampalata: raggiungere l’Olimpo per trovare la Pace dispersa, per sé e per la terra tutta.

«Ancora una volta, e non sarà l’ultima di questo 2024, ci facciamo coro», spiega Cosimo Severo, regista della Bottega degli Apocrifi. «Credo sia la miccia autentica che può trasformare uno stagno in oceano, il cemento di una città in un luogo vivo. Ho e abbiamo scelto, noi Apocrifi, di abitare artisticamente e declinare tanta parte del nostro lavoro in un pezzo di terra che ci sembra abbia perso la bussola, ricca di capitani pronti al comando e poverissima di guide che sappiano il peso della responsabilità».

Cosimo Severo (Bottega Apocrifi)

L’appello alla città è un gesto politico, una possibilità di azione civica, riflessione sociale, mobilitazione collettiva. «Iniziamo con un Annuncio, chiamiamo a raccolta tanti giovani cittadini. Ci appelliamo all’umana teatralità innata che, come i greci ci hanno mostrato, è fatta di cittadini che entrano nella scena uscendo dall’attesa di chi aspetta che siano altri a farsi futuro. Proveremo a scavallare ancora una volta la barriera dell’inerzia che di tanto in tanto assale noi, assale questo Sud e ci imprigiona nel già noto, ci lega all’angoscia dell’immutabile destino già scritto, chissà da chi, nella notte dei tempi. Scegliamo ancora una volta di essere tanti, corazzati di una ingenuità disarmante, nutriti dalla forza della partecipazione per braccare il marcio/mafioso/scuro/omertoso che guasta l’aria e spingerlo a scegliersi come casa una remota isola oceanica, ricca di vulcani minacciosi. Questo, oggi, prende il nome di Chiamata pubblica per Pace», conclude Severo.

L’azione teatrale è ideata dalla compagnia Bottega degli Apocrifi; il laboratorio è realizzato all’interno del più ampio progetto “Crescincultura”, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il laboratorio, che coinvolgerà bambini, adolescenti e cittadini, porterà alla realizzazione finale dello spettacolo “Pace”, una produzione di comunità degli Apocrifi in programma – dopo il debutto dello scorso luglio – al Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia sabato 20 e domenica 21 aprile 2024.

La partecipazione al laboratorio è gratuita.

Per informazioni e iscrizioni: Bottega degli Apocrifi – Teatro “Lucio Dalla”, Via della Croce, Manfredonia. 0884.532829 – 335.244843 – bottegadegliapocrifi@gmail.com.

“Chiamata per Pace” a Manfredonia. La “crisi paralizza la comunità”. Appello degli Apocrifi

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