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Asili nido Foggia, il Comune applica le indicazioni normative regionali per le tariffe

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Aprile 2010
Cronaca //

Foggia, sciopero operatrici scuole materne (Stato '10)
Foggia, sciopero operatrici scuole materne (Stato '10)
Foggia – LO schema di compartecipazione al costo della retta mensile per il servizio di asilo nido da parte delle famiglie è una proposta elaborata dall’assessorato all’Istruzione e sottoposta dalla Giunta al Consiglio comunale per la sua discussione in sede di bilancio, al pari dell’intero sistema tariffario e impositivo di competenza comunale. Il principio adottato per la ridefinizione di questa specifica tariffa, ferma dal 2005, è quello dell’equa ripartizione della spesa del servizio, rientrante tra quelli a domanda individuale, tra l’Amministrazione comunale e le famiglie, partendo dalla valutazione che il costo medio mensile per ciascun bambino è di circa 800 euro.

Coerentemente con quanto stabilito dalla Regione Puglia in materia di servizi sociali, il Comune ha applicato il principio della progressività della compartecipazione graduandola sui 19 scaglioni di reddito ISEE compresi tra 0 e 20.000 euro (pari a circa 50.000 euro di reddito imponibile annuo per una famiglia composta da 2 genitori e 2 figli). La tariffa ipotizzata è compresa tra un minimo di 73 ed un massimo di 567 euro. Avendo a riferimento la platea degli utenti dell’asilo nido comunale, l’Amministrazione comunale garantisce la copertura del 90% dei costi ad un terzo delle famiglie. Nessun aumento è previsto per i primi due scaglioni di reddito (da 0 a 3.149,13 euro), in cui rientra l 41% dei bambini iscritti. Per le fasce di reddito comprese tra 3.149,14 e 10.975,61 euro, in cui si concentra il 41% degli utenti, l’aumento ipotizzato è di circa il 9%. Il nuovo sistema tariffario, dunque, riguarda il 18% delle famiglie che usufruiscono del servizio. Per i redditi ISEE superiori a 20.000 euro, infine, il costo della retta è 600 euro. A vantaggio delle famiglie in cui sono 2 i bambini che usufruiscono del servizio è previsto lo sgravio del 50% della seconda retta; per le famiglie con 3 figli è prevista la gratuità della frequenza del terzo bambino. Peraltro, è in fase di studio l’ipotesi di introdurre una soglia unica di contribuzione per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Sul fronte operativo, invece, l’Amministrazione ha attivato la riorganizzazione del personale dell’asilo nido comunale con l’obiettivo di introdurre il tempo pieno, dalle 8.00 alle 16.00, a parità di costi.

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