FOGGIA, 22/04/2023 – I consultori pugliesi dovranno redigere una “lista di schedatura“ delle donne che vogliono abortire.
Inoltre, alle donne in situazioni di vulnerabilità economica potranno proporre una donazione fino a 5.000 euro in caso di rinuncia all‘aborto. Ufficialmente si tratta di una misura sperimentale che si applicherà per i prossimi 18 mesi, in concomitanza con l’attuazione del Piano regionale di politica familiare.

Tuttavia, la proposta approvata nell‘ultima sessione parlamentare dalla deputata al Welfare Rosa Barone dei Cinque Stelle, che mira a limitare il diritto all’aborto garantito dalla legge, è un tipo di misura sulla natalità consapevole vicina allapiù recente posizione del governo di centro-destra. Il progetto ha quindi causato un notevole imbarazzo all’interno della coalizione di governo alla guida della regione. Tra i membri del governo di centro-sinistra, nessuno vuole parlarne. Lo riporta un articolo di Massimiliano Scagliarini sulla Gazzetta del Mezzogiorno.




E’ un provvedimento per dare 5.000 euro a tutte le partorienti, basta dichiarare di voler abortire, e semmai poi partorire.
Chi decide di avere un figlio, non viene comprato con 5.000 euro, ma con veri aiuti che in Italia non ci sono mai stati, grazie ad una politica MALATA .