Manfredonia
Condotto dalla Confcommercio provinciale

Cosap Manfredonia, consegnato studio su aumento imposta al Commissario Piscitelli

L’incontro, cordiale e positivo, si è concluso con l’accordo tra le parti di un ulteriore confronto che verrà inserito in calendario nelle prossime settimane


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Manfredonia, 22 maggio 2019. Si è tenuto questa mattina l’incontro programmato tra una delegazione della Confcommercio di Manfredonia, guidata dal presidente provinciale Damiano Gelsomino, e il commissario prefettizio del Comune di Manfredonia, Vittorio Piscitelli, sulla questione relativa all’aumento della tassa Cosap.

Al commissario è stato consegnato e illustrato uno studio, condotto dalla Confcommercio provinciale, sull’applicazione dell’imposta da parte di alcune Amministrazioni comunali del territorio.

Dall’analisi è emerso che negli altri Comuni l’incremento della Cosap è stato ovunque in linea solo con il normale aumento ISTAT. Unica eccezione il Comune di San Giovanni Rotondo, dove l’allora Commissario straordinario, ha applicato un incremento del 30% sulla tassa. Da nessuna parte quindi si è registrato un aumento della Cosap pari o vicino al 300%, così come fatto nei mesi scorsi nella città del golfo.

L’incontro, cordiale e positivo, si è concluso con l’accordo tra le parti di un ulteriore confronto che verrà inserito in calendario nelle prossime settimane.

Cosap Manfredonia, consegnato studio su aumento imposta al Commissario Piscitelli ultima modifica: 2019-05-22T17:32:01+00:00 da Redazione



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Commenti


  • gino

    è intanto chè si fà, nn ho capito un c…………….si paga, nn si paga, spiegatevi meglio, le solite cose all’italiana.


  • Pippo

    Cose risapute.
    Praticamete nessuna conclusione come sempre in questo paese solo rimandi ad altre discussioni che non portano a nulla


  • Uditore discreto

    Ho ascoltato lamentele inenarrabili che non si possono scrivere. Gente indignata e irata ovunque vai…strali e maledizioni contro i politici sipontini specialmente quelli di un certo partito. Ho udito anche di un commerciante di un mercatino che ha ricevuto una cartella da 18.000 per un anno…mah. Comunque la gente è incazzatissima per tutto compreso l’ospedale e tutto il resto molti si aspettano giustizia dalle varie commissioni.


  • Commercianti ed evasori.

    Quattro anni fa eravamo in campagna elettorale e facevo volantinaggio al mercato di via santa restituta, alchè un commerciante di quelli lì domiciliati per la vendita, faceva di tutto per non farci parlare alla gente, essendo noi si altra lista.
    Mi piacerebbe sapere da quel commerciante cosa ne pensa oggi, del suo di partito e del regalo che gli ha lasciato.
    Ognuno ha ciò che merita?


  • Raffaele Vairo

    L’articolo è fuorviante, può trarre in inganno e creare confusione tra i cittadini.
    Non è questa la sede per i tecnicismi, tuttavia è utile precisare che la COSAP non è una tassa, ovvero un’entrata tributaria, ma un’entrata patrimoniale, cioè un canone.
    La differenza con la TOSAP è sostanziale ed è costiutuita dal fatto che mentre quest’ultima è disciplinata dalla legge, la COSAP è disciplinata dal regolamento comunale. Il che significa che il Comune può stabilire (purtroppo) in piena autonomia sia la disciplina che le tariffe.
    Data la natura del canone, è da escludere che il soggetto debitore possa essere qualificato “contribuente” invece che “utente”.
    Che cosa cambia? Cambia moltissimo! Nei confronti dell’utente non si possono emettere “avvisi di liquidazione o accertamenti”, proprio come se si trattasse di un tributo. Per la COSAP il rapporto con il Comune è di natura contrattuale. Il Comune non “impone” il canone ma lo richiede in forza di un contratto.
    L’utente se non accetta le nuove tariffe richieste (e non imposte) dal Comune come si può difendere? Risposta: recedendo dal contratto.
    Se l’utente non paga il canone al Comune, la controversia è di competenza del giudice ordinario (secondo i tempi e le procedure della giustizia civile) e non del giudice tributario.
    Ciò premesso, ritengo assurdo e irresponsabilie un incremento del 300% del canone.
    Qualche Avvocato, lettore della testata, sull’argomento può anche correggermi.


  • indignato dalla politica

    bravo come al solito Vairo.


  • Alfredo

    Giusto e veritiero il commento del Sig. Vario, ma è anche vero, che trattandosi di un accordo tra due parti, non può una delle due, all’improvviso emettere, TRIPLICANDO la propria quota, e per di più a metà periodo dell’anno in corso.
    Per quanto riguarda la tassa sui PASSI CARRABILI, gli Amministratori uscenti, prima della loro FUGA, come buon costume, potevano avvisare per iscritto l’intenzione di TRIPLICARE il canone, e dare la possibilità all’utente di retrocedere da tale PRETESA, come già menzionata UNICA in tutta Italia.
    A me sembra più un DISPETTO nei confronti di alcuni utenti onesti e devoti al rispetto delle leggi.
    Resta il fatto che, con tale provvedimento, non risaneranno il FORTE DEBITO comunale, mentre bisognerebbe intervenire sui colpevoli di tale debito, quando si sperperavano soldi in esubero alle proprie entrate.


  • Pasquino

    Egregio Vairo anche i debiti fatti al comune di Manfredonia sono assurdi ed irresponsabili, ma purtroppo, ci sono, regolarmente riconosciuti , e che occorre onorare. La speranza è che non ne escano altri, fuori bilancio, che potrebbero far chiudere la saracinesca. Intanto il Commissario può iniziare ad incassare, da qualcuno, i danni del mobbing. Comunque la cosap fa parte della famosa autonomia impositiva tanto anelata dall’ANCI, e ricevuta in cambio della riduzione dei trasferimenti erariali. Bell’affare!!! Saluti


  • Lino

    Se questo balzello deve essere tolta ai commercianti per ripartirla si tutte le famiglie di Manfredonia, io non ci sto! Allora deve dare ragione all’Amministrazione uscente. Meglio che paghi chi puó e non i poveri cristi!


  • Raffaele Vairo

    Gentili Alfredo e Pasquino, condivido le vostre considerazioni.
    Mi limito a precisare che ho solo voluto chiarire, sul piano tecnico, che la Cosap non è una tassa ma un canone patrimoniale.
    Saluti.

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