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RISALITA GASTRICA Acidità e risalita gastrica: come dormire meglio nonostante il reflusso

Svegliarsi con un senso di bruciore retrosternale o con un sapore acido in bocca non è solo fastidioso

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Maggio 2026
Attualità //

Uno dei disturbi più comuni per chi soffre di problemi gastrici riguarda il riposo notturno. L’acidità di stomaco e la risalita dei succhi gastrici, infatti, tendono a peggiorare drasticamente una volta assunta la posizione distesa. Questo accade perché la forza di gravità non aiuta più a mantenere il contenuto dello stomaco al suo posto e, se la valvola esofagea non tiene correttamente, si verifica il fenomeno del reflusso gastroesofageo.

Svegliarsi con un senso di bruciore retrosternale o con un sapore acido in bocca non è solo fastidioso, ma frammenta il sonno, portando a stanchezza e irritabilità durante il giorno. Trovare delle strategie per “mettere a riposo” anche lo stomaco è essenziale per garantire al corpo il recupero di cui ha bisogno.

Consigli per una notte senza bruciori

Per migliorare la qualità del sonno e contrastare la risalita gastrica, è necessario intervenire sia sulle abitudini serali che sulla postura notturna.

Un accorgimento fondamentale riguarda la gestione immediata dei sintomi prima di coricarsi. Se dopo cena avverti pesantezza o i primi segnali di risalita, può essere utile un aiuto che agisca localmente per tamponare l’acido. Un prodotto come Maalox, grazie alla sua azione antiacida rapida, neutralizza l’eccesso di acidità gastrica, riducendo la sensazione di fuoco che potrebbe impedirti di prendere sonno. Utilizzare un antiacido permette di calmare l’irritazione della mucosa esofagea, creando le condizioni ideali per un addormentamento più sereno e privo di interruzioni dovute al dolore.

Ecco alcune regole d’oro per ottimizzare il riposo nonostante il reflusso:

  • Sfruttare la gravità: sollevare la testata del letto di circa 15-20 centimetri o utilizzare un cuscino a cuneo. Non basta aggiungere un semplice cuscino (che potrebbe piegare il collo e aumentare la pressione sull’addome), serve inclinare l’intero busto.
  • Dormire sul fianco sinistro: studi anatomici dimostrano che questa posizione mantiene lo stomaco più in basso rispetto all’esofago, rendendo fisicamente più difficile la risalita dei succhi gastrici.
  • Cenare presto: lascia passare almeno tre ore tra l’ultimo boccone e il momento di andare a letto. Questo garantisce che lo stomaco abbia completato gran parte dello svuotamento gastrico.
  • Evitare i “trigger” serali: alcol, cioccolato e menta sono nemici del riposo notturno poiché rilassano eccessivamente lo sfintere esofageo, favorendo il passaggio degli acidi.

Integrando questi accorgimenti posturali con l’uso consapevole di rimedi contro l’acidità di stomaco si può ridurre l’impatto del reflusso sulla vita notturna. Se il bruciore persiste nonostante questi cambiamenti, è importante consultare un medico per valutare soluzioni a lungo termine.

 

 

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