Edizione n° 6124

BALLON D'ESSAI

FILOMENA PIAZZOLLA // Frode fiscale da oltre 1,7 milioni, la Cassazione conferma il sequestro a Filomena Piazzolla
11 Luglio 2026 - ore  11:53

CALEMBOUR

ALESSANDRO LONGO // Bari, muore a 19 anni dopo lo schianto in moto: tragedia in via Camillo Rosalba
10 Luglio 2026 - ore  09:03

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

CARCERE FOGGIA Carcere di Foggia, Angiola denuncia lo stallo: “Comune fermo nonostante i termini già scaduti”

“Il regolamento stabilisce tempi precisi, ma il Comune è rimasto completamente fermo. Siamo al 22 maggio e non è stato fatto nulla”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Maggio 2026
Foggia // Politica //

“A Foggia si continua a fare propaganda sulla legalità, mentre gli atti approvati restano lettera morta”, denuncia Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento politico Cambia, intervenendo sulla mancata attivazione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

Il Consiglio comunale di Foggia aveva approvato il regolamento il 3 dicembre 2025, con pubblicazione avvenuta il 2 febbraio 2026. Il testo prevedeva l’avvio della procedura di nomina entro 60 giorni dall’entrata in vigore, fissata al 17 febbraio, quindi con scadenza al 18 aprile. Tuttavia, a oggi, non risulterebbe ancora avviato alcun iter: nessun avviso pubblico, nessuna commissione, nessuna nomina.

“Il regolamento stabilisce tempi precisi, ma il Comune è rimasto completamente fermo. Siamo al 22 maggio e non è stato fatto nulla”, sottolinea Angiola, evidenziando quello che definisce un blocco amministrativo e politico.

La denuncia si inserisce nel quadro della situazione del carcere di Foggia, indicato come una delle realtà più critiche a livello nazionale. Secondo il Rapporto Antigone, l’istituto sarebbe il secondo più sovraffollato d’Italia, con un tasso del 212%, tra criticità igienico-sanitarie, psicologiche e sociali sempre più gravi.

Angiola richiama inoltre le stesse finalità del regolamento rimasto inattuato, che assegna al Garante il compito di monitorare sovraffollamento, condizioni di detenzione e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.

“Il Comune si è dotato di uno strumento importante e poi lo ha lasciato fermo, senza applicazione concreta”, afferma il consigliere.

Nel suo intervento viene chiamato in causa anche l’assessore alla Legalità Giulio De Santis, invitato a chiarire le ragioni del ritardo e della mancata attuazione delle procedure previste.

“Non siamo davanti a un semplice ritardo amministrativo, ma all’ennesimo caso di annunci e delibere senza effetti reali. E questo non può accadere su una questione che riguarda persone detenute, famiglie e operatori penitenziari”, conclude Angiola.

Lascia un commento

"Non importa quanto vai piano, l'importante è non fermarsi." — Confucio

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO