Il Tar della Puglia ha respinto i ricorsi presentati da sette candidati consiglieri regionali non eletti dopo le elezioni dello scorso novembre, confermando così l’attuale composizione del Consiglio regionale.
Tra gli esclusi resta fuori anche Nichi Vendola, candidato con Alleanza Verdi Sinistra, insieme all’ex assessora Annagrazia Maraschio. Nessun seggio anche per la lista Avanti Popolari con Decaro e per Lucia Parchitelli, prima dei non eletti del Partito Democratico.
La decisione segue quella già assunta il 7 maggio, quando i giudici amministrativi avevano rigettato i ricorsi presentati da Domenico Damascelli (Fratelli d’Italia), Sergio Blasi (Pd) e Francesca Bottalico (Decaro Presidente). L’assetto del Consiglio regionale, dunque, resta invariato.
Nel caso di Alleanza Verdi Sinistra, i giudici hanno chiarito che la soglia di sbarramento del 4% prevista dalla normativa regionale pugliese deve essere calcolata sul totale dei voti validi espressi, e non soltanto su quelli attribuiti alle liste. Secondo il Tar, il legislatore regionale ha voluto consentire l’accesso ai seggi solo alle forze politiche con una rappresentatività superiore a quella soglia. La lista di Avs si è fermata al 3,78%, mentre i ricorrenti sostenevano di aver raggiunto il 4,86%.
Respinto anche il ricorso di Lucia Parchitelli, che contestava la distribuzione dei seggi nella circoscrizione di Bari, sostenendo che al Pd sarebbero dovuti spettare quattro consiglieri anziché tre e che la maggioranza avrebbe dovuto ottenere un numero più alto di seggi rispetto ai 29 assegnati. Anche in questo caso, però, il Tar ha giudicato le contestazioni infondate.
Lo riporta ansa.it.



