Una richiesta di aiuto concreta, rivolta alle istituzioni, arriva da San Ferdinando di Puglia. A parlare è la madre di Paolo Bonavita junior, bambino affetto da gravissime patologie neurodegenerative e disabilità complesse, tra cui atassia spinocerebellare, autismo di livello 3 non verbale, sindrome di West, encefalopatia epilettica farmacoresistente, ritardo psicomotorio e compromissione del linguaggio.
La donna, separata e madre di tre figli, racconta di essere in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare e chiede che venga valutata con urgenza la possibilità di destinare alla sua famiglia un’abitazione indipendente al piano terra, ritenuta più idonea alle necessità del figlio.
Secondo quanto riferito dalla madre, Paolo avrebbe bisogno di spazi adeguati, di un ambiente accessibile, di una stanza dedicata, di un letto ortopedico e di un bagno attrezzato per persone con disabilità. Una soluzione abitativa in condominio, spiega, potrebbe inoltre creare difficoltà legate alla patologia del bambino, che durante la notte può svegliarsi e gridare.
La donna riferisce anche di essere vittima di violenza e sostiene che il Comune e i Servizi Sociali siano da tempo a conoscenza della sua situazione. “Chiedo un aiuto concreto — afferma — perché Paolo ha diritto a una casa con tutti i comfort necessari alla sua condizione”.
La madre sottolinea di non poter lavorare stabilmente, dovendo assistere il figlio in modo continuativo e occuparsi anche delle altre due bambine. Da qui l’appello alle istituzioni affinché il caso venga valutato come situazione particolare e urgente.
Una vicenda delicata, che mette al centro il diritto all’abitare, la tutela dei minori fragili e il sostegno alle famiglie che convivono ogni giorno con disabilità gravissime.




