A San Severo si riaccende il dibattito sulla tenuta politica dell’amministrazione comunale dopo le dimissioni dell’ex assessore Luigi Marino, che hanno aperto una nuova fase di tensione istituzionale.
Secondo Marco Flammia, presidente provinciale vicario dei Popolari, le parole dell’ex assessore rappresentano un segnale politico inequivocabile della difficoltà in cui versa la maggioranza. “Le parole dell’ex assessore Luigi Marino certificano una crisi politica ormai sotto gli occhi di tutti. Quando un componente della stessa maggioranza arriva ad affermare pubblicamente ‘Abbiamo fallito’, il sindaco non può più far finta di nulla”.
Flammia sottolinea come la città viva una condizione di criticità diffusa, richiamando problemi legati al decoro urbano, alla viabilità e ai servizi. “San Severo vive una situazione di evidente difficoltà amministrativa. I cittadini lamentano ogni giorno problemi legati al degrado urbano, alle condizioni delle strade cittadine, ai servizi pubblici spesso insufficienti e a un generale stato di abbandono”.
Per l’esponente dei Popolari, le dichiarazioni provenienti dall’interno della stessa maggioranza hanno un peso politico rilevante. “Le dichiarazioni di Marino rappresentano un atto politico pesantissimo perché arrivano dall’interno della stessa amministrazione. Non sono accuse dell’opposizione, ma la presa d’atto di chi ha governato fino a ieri questa città”.
Flammia ritiene che si sia esaurita la fase iniziale dell’attuale esperienza amministrativa. “Si è ormai esaurita la spinta politica e amministrativa che aveva accompagnato l’inizio della consiliatura. Oggi San Severo ha bisogno di chiarezza, responsabilità e soprattutto di un’amministrazione capace di affrontare concretamente i problemi reali della città”.
Nel suo intervento richiama inoltre la necessità di una decisione politica netta da parte del primo cittadino. “Il sindaco in questo momento non deve cercare sponde o aiuti tra i consiglieri di opposizione per tentare di salvare l’amministrazione. Deve prendere atto del fallimento politico e amministrativo di questa esperienza e ammettere che non si è stati capaci di governare la città”.
Da qui l’invito diretto alle dimissioni del sindaco. “Per questo motivo invitiamo il sindaco Lidya Colangelo a valutare un gesto di responsabilità istituzionale rassegnando le proprie dimissioni, restituendo così ai cittadini la possibilità di scegliere democraticamente il futuro della città”.
Flammia conclude evidenziando la necessità di stabilità e programmazione per la comunità. “San Severo merita rispetto, programmazione e una guida amministrativa stabile ed efficace. Continuare a trascinare una situazione di crisi permanente non farebbe altro che aggravare ulteriormente le difficoltà che i cittadini vivono ogni giorno”.
Lo riporta lagazzettadisansevero.it.



