MANFREDONIA – Un duro intervento sullo stato della cultura e dell’accessibilità in città arriva da Massimo Ciuffreda, che attraverso un comunicato torna a sollevare alcune criticità riguardanti la biblioteca comunale, il Laboratorio Urbano Culturale (LUC) e il progetto di recupero delle ex Fabbriche.
Secondo Ciuffreda, cultura e accessibilità dovrebbero rappresentare elementi centrali per lo sviluppo della comunità, ma a Manfredonia continuerebbero a registrarsi ritardi e problematiche irrisolte. Nel mirino, in particolare, la situazione della biblioteca comunale, dove – sostiene – le promesse relative all’abbattimento delle barriere architettoniche non avrebbero ancora trovato una concreta attuazione.
L’esponente civico riferisce di aver inviato una segnalazione formale tramite PEC al segretario comunale e al garante per la disabilità, chiedendo interventi per garantire la piena accessibilità della struttura. «Qualora dovesse rendersi necessario – afferma – mi rivolgerò agli organi competenti sovracomunali affinché venga garantito il rispetto dei principi di accessibilità e inclusione».


Nel comunicato viene affrontata anche la questione del LUC. Ciuffreda ricorda la sospensione delle attività avvenuta durante la precedente amministrazione e critica le successive decisioni che hanno limitato l’utilizzo dello spazio da parte di associazioni cittadine. Secondo quanto evidenziato, l’attuale utilizzo occasionale della struttura per eventi e iniziative sarebbe in contrasto con le motivazioni legate alla sicurezza che avevano giustificato alcune restrizioni.
Altro tema sollevato riguarda il recupero delle ex Fabbriche, progetto sul quale negli ultimi mesi erano state annunciate novità amministrative e l’imminente avvio dei lavori. «Oggi però tutto tace», osserva Ciuffreda, evidenziando dubbi sullo stato dell’iter e sulle risorse finanziarie previste.
Da qui una serie di interrogativi rivolti all’amministrazione comunale sui motivi che continuerebbero a rallentare interventi considerati strategici per la città. Per Ciuffreda, cultura, inclusione e spazi di aggregazione non rappresentano un lusso, ma un diritto fondamentale per la crescita sociale e civile della comunità.
Il comunicato si conclude con un appello a intervenire tempestivamente sulle problematiche segnalate, sottolineando l’importanza di affrontare le questioni prima che producano conseguenze irreversibili per il tessuto sociale cittadino.




Tempo fa chiesi e ottenni un colloquio con la Valente riguardo al LUC e al suo stato di abbandono. L’assessora ci disse che “è inagibile, bisogna fare dei lavori”. Due settimane dopo, senza alcun lavoro, il LUC fu aperto per le attività natalizie. Dopodiché fu chiuso per essere riaperto a carnevale. Ma non doveva essere una “fucina di idee, un contenitore culturale”??? Pagliacci.