FOGGIA – Code interminabili, traffico congestionato e attese sotto il sole cocente. È partita tra le polemiche la selezione pubblica per 1.000 posti da Operatore Socio-Sanitario (OSS) bandita dal Policlinico Riuniti di Foggia, che fino al 30 giugno vedrà impegnati oltre 21mila candidati provenienti da tutta la Puglia.
Al centro delle contestazioni c’è la scelta della sede individuata per lo svolgimento delle prove: il Grand Hotel Vigna Nocelli, struttura privata situata nelle campagne di Lucera. Fin dalle prime ore della mattinata migliaia di aspiranti OSS hanno dovuto fare i conti con rallentamenti, lunghe code di automobili e autobus e difficoltà logistiche per raggiungere il luogo del concorso.
Numerose le segnalazioni arrivate dai partecipanti. Alcuni candidati provenienti dal Salento hanno riferito di aver impiegato oltre quattro ore per raggiungere la sede d’esame, affrontando temperature elevate e pesanti disagi organizzativi.
Le immagini diffuse sui social e dagli stessi concorrenti mostrano lunghe file sia lungo le strade di accesso sia agli ingressi della struttura, dove si sono registrati rallentamenti nelle procedure di accreditamento.
Tra le voci più critiche quella dell’ex consigliere regionale Mario Conca, che ha contestato apertamente la scelta della location. «Migliaia di persone a 40 gradi nelle campagne del Foggiano per un concorso pubblico, come se Foggia non avesse un’università o altre strutture adeguate», ha scritto sui social, denunciando le difficoltà affrontate dai partecipanti.
Molti candidati ritengono che sarebbe stata più opportuna una sede facilmente raggiungibile e maggiormente centrale rispetto al territorio regionale. Tra le ipotesi indicate dagli stessi concorrenti figura la Fiera del Levante di Bari, già utilizzata in passato per concorsi pubblici di grandi dimensioni, come quello per infermieri organizzato dall’ASL Bari.
La vicenda riaccende il dibattito sull’organizzazione delle procedure concorsuali che coinvolgono migliaia di persone e sulla necessità di individuare sedi in grado di garantire accessibilità, sicurezza e adeguati servizi logistici per tutti i partecipanti. Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it



