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CALDO EUROPA Ondata di caldo anomala in Europa, nessun Paese risparmiato

Gli esperti sottolineano come questi eventi estremi siano sempre più frequenti e intensi, inserendosi in una tendenza climatica

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Giugno 2026
Attualità // Live //

Un’ondata di caldo anomala sta investendo l’Europa, senza risparmiare praticamente nessun Paese, con temperature ben oltre le medie stagionali e condizioni di forte disagio soprattutto nelle aree urbane. È il quadro che emerge dal video diffuso da RaiNews, che documenta con immagini e timelapse l’estensione del fenomeno su gran parte del continente.

Secondo le analisi meteorologiche riportate, si tratta di una fase di caldo intenso e diffuso su scala europea, con picchi termici che in diverse zone stanno raggiungendo valori record o comunque eccezionalmente elevati per il periodo. L’anomalia termica riguarda sia l’Europa occidentale sia quella centrale e meridionale, con una circolazione atmosferica stabile che favorisce la persistenza dell’alta pressione e impedisce il ricambio d’aria.

Le immagini del timelapse mostrano chiaramente la progressiva espansione della massa d’aria calda sul continente, con effetti visibili sulla vegetazione, sulle città e sulla percezione del calore nei centri abitati. Le condizioni risultano particolarmente critiche nelle grandi aree urbane, dove l’effetto “isola di calore” amplifica ulteriormente le temperature percepite.

Gli esperti sottolineano come questi eventi estremi siano sempre più frequenti e intensi, inserendosi in una tendenza climatica che vede l’Europa tra le aree più esposte agli effetti del riscaldamento globale. L’assenza di una pausa significativa nel ciclo atmosferico sta contribuendo a prolungare le fasi di caldo intenso, con conseguenze dirette su salute pubblica, agricoltura e gestione energetica.

Le autorità sanitarie, in diversi Paesi europei, hanno già attivato misure di prevenzione e raccomandazioni per la popolazione, invitando soprattutto anziani, bambini e soggetti fragili a limitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata e a mantenere un’adeguata idratazione.

L’evoluzione dell’ondata di calore sarà monitorata nei prossimi giorni, mentre i modelli previsionali indicano la possibilità che le alte temperature possano persistere ancora su buona parte del continente prima di un eventuale cambio di scenario meteorologico.

Lo riporta rainews.it.

1 commento su "Ondata di caldo anomala in Europa, nessun Paese risparmiato"

  1. ☝✍un consiglio, evitate di dare ancora soddisfazione agli apocalittici e mass media catatsrofisti, che non aspettano altro che la consueta configurazione afromediterranea, per fare grande disinformazione, enfatizzando la fine del mondo, dovuta come sempre, alla CO2 antropica, chiamata ora per semplificare ☝”per colpa del cambiamento climatico”🤡😁
    Ovvio che non vi è nessuna apocalisse ne tropicalizzazione, ma una azione congeniale configurativa ad esaltarla, quale il cut-off appena ad ovest/sudovest dell’Iberia, che richiama inevitabilmente, per la dinamica dell’atmosfera, aria calda continentale sull’Italia come in Europa centro/occidentale.
    Nessuna conseguenza da filastrocca calda ed effetto serra, ma solamente una configurazione del Jet Stream ad enfatizzare l’afromediterranea, che sarà di breve durata e niente a che vedere con le VERE subtropicali afromediterranee degli anni scorsi, che hanno influenzato parecchie estati mediterranee, con caldo afoso e massime roventi, per una maggiore dominante configurativa.
    Risulta in atto già una erosione della struttura di alta continentale, ben evidenziata dai focolai temporaleschi in atto da domenica e inizio settimana, destinati ad esaltarsi ulteriormente nei prossimi giorni, alimentati da aria relativa vorticosa in quota e radiazione solare intensa, con sollevamento di bolle di aria calda/umida con genesi di temporali.
    Tutto questo in attesa di un netto cambio meteorologico e temico in arrivo a fine mese e primi di luglio, con ingresso di depressione oceanica in cut-off, con piogge e temporali anche di forte intensità, unito a crollo termico.
    Alta oceanica in quota e azzorriana al suolo in forte consolidamento in quella fase, con l’Italia preda successivamente di possibile cut-off temporalesco stazionante.
    In conclusione, la fase di 35 anni appena entrata, rende palese la diversa dominante configurativa, con una alta africana solo episodica, per la diretta conseguenza di una Corrente a Getto non più favorevole a renderla DOMINANTE come i decenni passati (35anni).
    Gli apocalittici se ne facciano una ragione

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