MANFREDONIA – Sport, impegno sociale e prevenzione sanitaria tornano a navigare insieme con l’VIII edizione della Veleggiata “Gargano in Rosa” – Trofeo G. Di Miscio, svoltasi nelle acque del Golfo di Manfredonia e promossa dallo Yachting Club Marina del Gargano.
L’iniziativa si conferma tra gli appuntamenti più significativi del territorio dedicati alla sensibilizzazione sui temi della salute femminile, della prevenzione oncologica e della solidarietà. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata un simbolo dell’impegno civile attraverso lo sport, coinvolgendo equipaggi, associazioni, istituzioni e cittadini.
La veleggiata nasce con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione del tumore al seno e sulla promozione della cultura del rispetto e della parità, valori sostenuti anche attraverso la collaborazione con realtà impegnate nel sociale e nella tutela della salute delle donne.
Particolarità dell’evento è la presenza di equipaggi a prevalenza femminile, elemento che rafforza il messaggio di inclusione e partecipazione. La manifestazione è inoltre dedicata alla memoria del compianto Gerardo Di Miscio, stimato chirurgo e appassionato navigatore, al quale è intitolato il trofeo che accompagna la regata.












L’edizione 2026 ha assunto un ulteriore significato grazie alla partecipazione di Nave Italia, il brigantino della Marina Militare e della Fondazione Tender To Nave Italia, simbolo di inclusione sociale e percorsi educativi rivolti a persone fragili. A bordo dell’imbarcazione si è svolta la cerimonia di premiazione degli equipaggi, trasformando il mare in un luogo di incontro, condivisione e speranza.
«Navigare insieme significa costruire una comunità più consapevole, inclusiva e solidale», è il messaggio che accompagna da anni la Veleggiata Gargano in Rosa, manifestazione che unisce la passione per la vela alla promozione della salute e dei valori umani.
L’evento ha visto il patrocinio e il sostegno di diverse associazioni impegnate nella prevenzione sanitaria e nella ricerca, confermando il ruolo della manifestazione come importante occasione di sensibilizzazione per l’intero territorio garganico.
A cura di Giovanna Tambo.


