BARI – La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per undici persone nell’ambito dell’inchiesta sul presunto scambio elettorale politico-mafioso che sarebbe stato consumato a Modugno durante le elezioni comunali del 2020.
Tra gli imputati figurano l’ex sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, e l’ex assessore alle Attività produttive Antonio Lopez, ritenuti dalla Procura protagonisti di una serie di accordi finalizzati all’acquisizione di consenso elettorale in cambio di utilità e promesse di lavoro.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Bonasia avrebbe accettato, tramite l’intermediazione di Lopez, la promessa di sostegno elettorale da parte di esponenti del clan Parisi di Bari in vista del turno di ballottaggio dell’ottobre 2020. In cambio sarebbero stati garantiti posti di lavoro. Lopez, inoltre, avrebbe agito anche autonomamente, consegnando somme di denaro a soggetti vicini all’organizzazione criminale per ottenere pacchetti di voti.
Per la Dda, a operare per conto del clan sarebbero stati Cristian Stragapede e Cosimo Damiano Annoscia, considerati appartenenti al sodalizio mafioso barese.
L’inchiesta contesta inoltre un ulteriore accordo che Bonasia avrebbe stretto con Adriana Diomede, indicata dagli investigatori come referente dell’omonimo clan. In questo caso, il presunto patto sarebbe stato finalizzato a ottenere sostegno elettorale attraverso la candidatura della figlia di Diomede, Lucia Bosco, al Consiglio comunale di Modugno.
Gli inquirenti ritengono che gli accordi per il reperimento dei voti non abbiano coinvolto esclusivamente soggetti riconducibili alla criminalità organizzata, ma anche persone estranee ai contesti mafiosi.
La richiesta di rinvio a giudizio sarà esaminata dal giudice dell’udienza preliminare Giuseppe De Salvatore. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 16 luglio, quando il gup sarà chiamato a valutare la fondatezza delle accuse e l’eventuale apertura del processo nei confronti degli undici imputati.
L’inchiesta rappresenta uno dei più rilevanti filoni investigativi degli ultimi anni sul rapporto tra politica e criminalità organizzata nell’area metropolitana di Bari. Lo riporta l’Ansa.



