L’ex direttore sanitario di ASL Foggia e ASL BT Sandro Scelzi ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine ai professionisti della sanità pubblica che lo hanno assistito dopo un grave infarto miocardico acuto, trasformando la sua esperienza da paziente in una riflessione sul valore degli ospedali e della rete cardiologica territoriale.
«Alcune esperienze, anche dopo una vita trascorsa in ospedale prima da Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia e poi da ex Direttore Sanitario di ASL Foggia e ASL BT consentono di comprendere fino in fondo il valore della sanità pubblica. Oggi, dopo essere stato paziente, sento il dovere di esprimere pubblicamente la mia profonda gratitudine verso i professionisti che mi hanno salvato la vita e, al tempo stesso, di condividere una riflessione sul ruolo insostituibile dei Presidi Ospedalieri del nostro territorio», ha dichiarato Scelzi.
Il medico ha raccontato di essere stato colpito nei giorni scorsi da un infarto miocardico acuto STEMI provocato dalla chiusura del 99% di una coronaria, sottolineando come la tempestività degli interventi abbia avuto un ruolo decisivo.
«In una situazione in cui ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte, ho potuto sperimentare in prima persona il valore della sanità pubblica e l’efficacia della rete cardiologica del nostro territorio», ha spiegato.
Il primo ringraziamento di Scelzi è stato rivolto all’équipe della Cardiologia dell’ospedale “Giuseppe Tatarella” di Cerignola, con particolare riferimento alla dottoressa Luigia Bifaro, cardiologa di turno che ha riconosciuto immediatamente la gravità della situazione e somministrato una terapia urgente che ha permesso di mantenere un minimo flusso coronarico.
Un riconoscimento è stato rivolto anche al dottor Rocco D’Alessandro, per aver garantito la continuità assistenziale durante il trasferimento verso il centro Hub di Andria.
La gratitudine di Scelzi si è poi estesa all’équipe di Emodinamica dell’ospedale “Lorenzo Bonomo” di Andria, dove il dottor Giovanni Valenti, cardiologo interventista, ha eseguito una coronarografia d’urgenza che ha consentito la riapertura della coronaria ostruita attraverso l’impianto di uno stent.
«Da medico, ho sempre conosciuto il valore della professionalità dei colleghi e ora da paziente ho avuto il privilegio di toccare con mano l’eccellenza, l’organizzazione e l’umanità del personale sanitario», ha affermato.
Secondo Scelzi, questa esperienza ha rafforzato la convinzione sull’importanza di investire nella sanità pubblica, nelle competenze professionali e nelle reti tempo-dipendenti, considerate fondamentali per garantire risposte rapide ed efficaci ai cittadini.
L’ex dirigente sanitario ha poi richiamato l’attenzione sul dibattito relativo alla riorganizzazione degli ospedali e al contenimento della spesa.
«Si parla sempre più spesso di razionalizzazioni, accorpamenti e contenimento della spesa. Sono temi importanti, ma la sanità non può essere governata esclusivamente da criteri economici. Un ospedale non è un centro di costo, è un presidio di sicurezza, un punto di riferimento per una comunità, un luogo in cui competenze, tecnologia e organizzazione si traducono ogni giorno in vite salvate», ha sottolineato.
Scelzi ha evidenziato come il proprio caso dimostri l’importanza della collaborazione tra strutture sanitarie diverse: la sinergia tra la Cardiologia di Cerignola e l’Emodinamica di Andria è stata decisiva per l’esito positivo dell’intervento.
«Se il primo anello di questa catena fosse mancato o fosse stato indebolito, l’esito sarebbe stato diverso», ha aggiunto.
In conclusione, Scelzi ha rivolto un appello affinché ogni decisione sul futuro degli ospedali tenga sempre al centro la salute dei cittadini e la qualità dell’assistenza.
«A tutti i professionisti che mi hanno assistito rivolgo il mio più sincero, commosso e riconoscente grazie», ha concluso.
Lo riporta cerignolaviva.it.



