Foggia, 21 luglio 2026 – Alle ore 18, presso la Sala Grigia del Palazzetto dell’Arte intitolato ad Andrea Pazienza in via Galliani 1 a Foggia, con il Patrocinio del Comune di Foggia, è stata inaugurata la mostra di pittura del foggiano Pablo Scialoja, dal titolo: “IL SEGRETO DELLA FORMA dall’icona all’essenza”.
La mostra artistica sarà aperta al pubblico con libero ingresso, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 17 alle ore 20, fino al giorno 25 luglio prossimo, con la chiusura dell’esposizione. Pablo nasce a Foggia 52 anni fa, svolge l’insegnamento nelle Marche, professore presso le scuole Superiori di Pesaro. Nel tempo libero nelle vacanze dal lavoro viaggia e dipinge i suoi viaggi in Asia, Africa e Sud America.
E’ la sua prima volta a Foggia. Prima ha esposto le sue opere a Gallarate, a Modena, a Pesaro, a Sassuolo. Quando arrivano le vacanze estive gira il mondo. Nel borsone da viaggio solo pennelli e colori, la tela juta, i materiali su cui dipingere li trova in loco. Spesso trasforma le cornici commerciali in vere e proprie opere d’arte, uniche nel loro genere.
Ad accogliere l’artista foggiano altri colleghi eccellenti, quali Giuliano Esposto, 70 anni, performer r poeta di arti multimediali, che per 14 anni ha vissuto negli Stati Uniti ed ha potuto assaporare di persona il mondo dell’arte: “Le opere di Pablo sono molto belle, anche per i colori, che ricordano la street art di avanguardia. Mi ricordano quando ero a New York, dove sono nati tutti gli stilemi dell’arte che attingono ancora oggi.”.








Anche il fotografo Giuseppe Saldutto, di 55 anni, è rimasto incantato dai colori e dagli animali selvatici ritratti nei quadri: “Pablo è un mio caro amico da sempre, ci vediamo poco perché viviamo lontani ma quando viene a Foggia ci salutiamo sempre. E’ la prima mostra ma avevo visto dei suoi quadri a casa di suo padre Giuliano che è un mio grande amico da decenni.” . Lo scultore foggiano Benedetto Scopece, di 71 anni, afferma che le opere di Pablo sono molto belle: “A me piace che usa la tela di juta e il materiale di recupero, ma anche cartoncini, vecchie tele. A me non piacciono le cornici e i passepartout ma è una cosa mia personale, penso che mettono un tetto all’immagine, che senza cornice è molto bella. Mentre per le cornici decorate sono bellissime, soprattutto quella fatta con la sabbia che ritrae un leone che beve al fiume.”.
Pablo ci dice: “Quando arrivano le ferie estive e quelle del Natale, viaggio sempre. Dopo questa mostra parto per la Moldavia e Varsavia. A dicembre scorso sono andato in India, mentre a dicembre prossimo ho già organizzato di andare in Indonesia. Ho già conosciuto 60 Paesi, me ne mancano ancora tanti da visitare e da dipingere. Mi piace usare anche stucchi e foglia d’oro, recupero tele di juta, ma anche vecchie tele abbandonate, che faccio rinascere a nuova vita con un altra pittura.”
A cura di Mary Giagnorjo.


