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ALLUVIONE PREFETTO Foggia, oltre 100 giorni senz’acqua dopo l’alluvione: esposto al prefetto e ordine del giorno in Consiglio

Secondo il movimento, la piena del fiume Cervaro ha distrutto la condotta idrica realizzata solo poco tempo prima

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Luglio 2026
Cronaca // Foggia //

FOGGIA – A oltre cento giorni dall’alluvione che tra la fine di marzo e l’inizio di aprile ha devastato il territorio, i residenti della Strada Comunale 17 e di via Castelluccio continuano a fare i conti con la mancanza di acqua potabile. Una situazione che il movimento CON Foggia definisce ormai «non più tollerabile» e che ha portato alla presentazione di un esposto al prefetto e di un ordine del giorno destinato al prossimo Consiglio comunale.

Secondo il movimento, la piena del fiume Cervaro ha distrutto la condotta idrica realizzata solo poco tempo prima, lasciando numerose famiglie prive di un servizio essenziale. Nonostante il tempo trascorso, denunciano i promotori dell’iniziativa, non sarebbero state adottate soluzioni definitive per ripristinare la normale erogazione dell’acqua.

Il consigliere comunale Pasquale Ciruolo ha quindi presentato un esposto al prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, chiedendo un intervento urgente affinché vengano attivate tutte le iniziative necessarie a porre fine al disservizio.

La vicenda era già approdata in Prefettura. Lo scorso 8 giugno, infatti, era stata inviata una nota ad Acquedotto Pugliese con la quale si sollecitava il ripristino dell’approvvigionamento idrico, evidenziando la necessità di garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie e di tutelare la salute pubblica. Secondo quanto riferito da CON Foggia, a quel sollecito non sarebbe seguito alcun intervento risolutivo.

Parallelamente, Ciruolo ha richiesto tramite PEC l’accesso agli atti per conoscere lo stato della pratica e gli interventi eventualmente programmati. A distanza di dodici giorni, sottolinea il consigliere, non è ancora arrivata alcuna risposta.

«È grave il totale silenzio istituzionale registrato nei confronti di una vicenda che riguarda un servizio pubblico essenziale e dell’attività di controllo esercitata da un consigliere comunale», afferma Ciruolo.

Il caso approderà ora anche in Consiglio comunale attraverso un ordine del giorno sottoscritto da consiglieri di maggioranza e opposizione, con l’obiettivo di sollecitare una soluzione definitiva per restituire ai residenti un servizio indispensabile e atteso ormai da oltre tre mesi.

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