Poteva trasformarsi in una tragedia l’incidente avvenuto lungo la strada provinciale Pedegarganica, dove un trentenne di Rignano Garganico si è scontrato con un grosso cinghiale che ha attraversato improvvisamente la carreggiata.
Il giovane, come ogni mattina, stava percorrendo la strada per raggiungere il posto di lavoro al Consorzio di Bonifica della Capitanata, quando si è trovato davanti l’animale. L’impatto è stato inevitabile e particolarmente violento, provocando ingenti danni alla parte anteriore della vettura.
Fortunatamente, il conducente è rimasto illeso, nonostante la dinamica dell’incidente e la presenza di un animale di notevoli dimensioni sulla carreggiata. A rendere ancora più forte lo spavento è la consapevolezza di quanto sarebbe potuto accadere se, al momento dell’impatto, il giovane si fosse trovato in sella alla sua moto.
«Ora mi è andata bene, ma se avessi avuto la moto anziché la macchina? Oppure se fossi uscito fuori strada?», è il pensiero affidato dal trentenne dopo l’incidente. Una riflessione che restituisce la gravità del rischio corso e riporta al centro dell’attenzione il problema della presenza sempre più frequente della fauna selvatica lungo le strade del territorio.
L’emergenza cinghiali torna al centro dell’attenzione
L’episodio riaccende infatti i riflettori sulla presenza dei cinghiali nel Foggiano e, più in generale, sul Gargano, dove gli attraversamenti degli animali selvatici rappresentano un pericolo concreto per automobilisti e motociclisti.
Secondo il racconto del giovane, quello della presenza dei cinghiali sarebbe un problema che affonda le proprie radici nelle modalità con cui negli anni è stata gestita la fauna selvatica. Una questione complessa, che coinvolge aspetti ambientali, agricoli e di sicurezza stradale e che continua a preoccupare quanti percorrono quotidianamente le arterie della Capitanata.
L’incidente sulla Pedegarganica rappresenta, dunque, un nuovo campanello d’allarme. Per chi viaggia ogni giorno lungo queste strade, soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle ore serali, l’attraversamento improvviso di un animale di grandi dimensioni può lasciare pochissimo margine di reazione.
Sicurezza stradale e fauna selvatica
Il caso riporta così in primo piano la necessità di affrontare il fenomeno con interventi strutturali, dalla gestione della popolazione dei cinghiali al monitoraggio delle aree maggiormente interessate dagli attraversamenti, fino alle eventuali misure di prevenzione e sicurezza lungo le strade più esposte.
Per il 30enne di Rignano Garganico, questa volta, il bilancio è stato fortunatamente limitato ai danni riportati dalla vettura e al grande spavento. Ma l’episodio dimostra ancora una volta quanto possa essere sottile il confine tra un incidente e una tragedia quando un animale selvatico irrompe improvvisamente sulla carreggiata.
Lo riporta RignanoNews.it




Bisogna iniziare DENUNCIARE i responsabili della Regione e delle associazioni protezioniste , veri responsabili della liberazione in natura di questi animali, mettendo a rischio VITE UMANE.