Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) torna a mettere alla prova gli equilibri della maggioranza che sostiene la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. La partita sulle assunzioni comunali, già al centro di un confronto politico culminato nei mesi scorsi con l’uscita dalla Giunta dell’allora assessora Daniela Patano, non sembra infatti essersi chiusa.
Le divergenze riguarderebbero in particolare Pd, M5S e Psi, contrari ad alcuni aspetti dell’attuale impostazione del piano assunzionale. Secondo quanto riportato, la sindaca avrebbe persino prospettato l’ipotesi delle dimissioni qualora non si arrivasse all’approvazione del Piao, una circostanza che la stessa Episcopo potrebbe tuttavia smentire.
In una precedente riunione di maggioranza sembrava essere stata raggiunta un’intesa di massima. L’accordo avrebbe previsto il taglio delle assunzioni di due dirigenti amministrativi, anche in attesa di una ricognizione della struttura organizzativa del Comune. Sarebbe rimasta invece confermata la presenza dei due dirigenti tecnici.
La nuova impostazione avrebbe inoltre consentito di mantenere in organico il dirigente Giuseppe Marchitelli, la cui permanenza sarebbe particolarmente sostenuta dalla sindaca, mentre sarebbe stato previsto anche lo scorrimento della graduatoria per circa dieci agenti della Polizia Locale.
La situazione sarebbe però cambiata al momento del passaggio in Giunta. La proposta presentata avrebbe ripreso la formulazione precedente rispetto all’accordo politico raggiunto, provocando la reazione di alcuni assessori che, sulla base delle intese con le rispettive forze politiche, avrebbero contribuito a bloccare la delibera.
Il 10 settembre scorso la Giunta ha approvato soltanto la sottosezione del Piao dedicata a “Rischi corruttivi e trasparenza”. Nella stessa deliberazione veniva specificato che il procedimento di elaborazione del Piao 2026-2028 non era ancora completato.
In particolare, il documento evidenziava che il procedimento non risultava “ancora concluso nella sua integrità, in ragione della necessità di completare e coordinare alcuni degli adempimenti propedeutici alla definizione delle diverse sezioni del Piano, con particolare riferimento alla programmazione del fabbisogno di personale”.
A suscitare malumori tra alcuni consiglieri di maggioranza sarebbe stata anche la modalità con cui il provvedimento era stato portato all’attenzione della Giunta. La proposta sarebbe stata inserita fuori sacco dalla vicesindaca Lucia Aprile, secondo quanto riportato, senza il preventivo via libera del capogruppo del Movimento 5 Stelle.
Lo scontro non sarebbe rientrato nemmeno nei giorni successivi. Giovedì scorso la sindaca avrebbe nuovamente portato il Piao in Giunta, accompagnando il passaggio con un ultimatum politico. Anche in questa occasione, però, non sarebbe stato raggiunto un accordo.
La questione resta quindi aperta e il confronto all’interno della maggioranza prosegue. Mercoledì è prevista una nuova riunione della Giunta comunale, che potrebbe rappresentare un altro passaggio decisivo per arrivare all’approvazione del piano.
A complicare ulteriormente il quadro politico c’è anche la partita relativa al Piano di ampliamento dell’agglomerato Asi Incoronata, che dovrebbe arrivare all’esame del Consiglio comunale il prossimo 7 ottobre.
Anche su questo provvedimento permangono diversi interrogativi all’interno della maggioranza. La riunione con il presidente dell’Asi, Agostino De Paolis, non sarebbe infatti riuscita a sciogliere tutti i dubbi sollevati dalle forze politiche.
Le due questioni, quella relativa al Piao e alle assunzioni e quella sull’ampliamento dell’area Asi Incoronata, rischiano così di alimentare ulteriormente le tensioni interne al centrosinistra foggiano e di mettere alla prova gli equilibri del cosiddetto campo largo.
Lo riporta foggiatoday.it.



