Il Lido Blu Marine – Spiaggia Azzurra di Lido del Sole, nel territorio di Rodi Garganico, ha raggiunto un nuovo importante traguardo con l’assegnazione del “Granello d’Oro” della Regione Puglia, entrando ufficialmente nella Rete delle Spiagge Sostenibili di Puglia.
Il riconoscimento è stato consegnato il 20 settembre alla Fiera del Levante di Bari, nel corso dell’evento istituzionale “Mare Democratico”. Il Lido Blu Marine è stato selezionato tra 31 realtà pugliesi, distinguendosi per un modello di gestione in grado di coniugare qualità dell’accoglienza, sostenibilità ambientale, accessibilità e inclusione.
La certificazione prende in considerazione quattro ambiti strategici: accessibilità e abbattimento delle barriere, servizi Family Friendly, sport e rapporto con la natura, oltre a mobilità sostenibile e tutela dell’ambiente attraverso il modello Green Move & Smoke Free.
Per il territorio di Rodi Garganico e Lido del Sole si tratta di un riconoscimento che valorizza un’esperienza imprenditoriale capace di contribuire alla crescita di un turismo più sostenibile, inclusivo e attento alla qualità dei luoghi.
Ma il “Granello d’Oro” assume un significato ulteriore anche per l’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti, che ha rivolto le proprie congratulazioni a Giovanni Lobascio e al figlio Giuseppe Lobascio, sottolineando il valore di una storia imprenditoriale costruita in oltre trent’anni di lavoro, investimenti e sacrifici.
Una storia d’impresa sviluppatasi nel segno della legalità.
Negli anni Novanta Giovanni Lobascio arrivò a Lido del Sole quasi per caso. Rimase colpito dalla bellezza del territorio, dalle sue grandi spiagge e dal mare del Gargano, decidendo di investire proprio in questa località.
Da quella scelta nacque il Lido Blu Marine, una realtà che nel corso degli anni è cresciuta fino a diventare una struttura moderna, inclusiva e attenta alle esigenze di famiglie, bambini, giovani e persone con necessità legate all’accessibilità.
Una crescita costruita attraverso investimenti continui, professionalità e capacità imprenditoriale, ma anche attraversando anni segnati da difficoltà e momenti complessi.
È in questo contesto che assume particolare rilievo il tema della legalità. Per chi fa impresa in un territorio, infatti, la legalità non rappresenta soltanto un principio da affermare nelle occasioni pubbliche, ma soprattutto una scelta quotidiana, fatta di comportamenti, responsabilità e rispetto delle regole.
La storia della famiglia Lobascio viene indicata dall’Associazione come una testimonianza della possibilità di continuare a lavorare, investire e guardare al futuro senza rinunciare ai propri principi.
L’impresa nella piazza dedicata a Giovanni Panunzio
Questo valore assume un significato ancora più forte considerando che il Lido Blu Marine si trova oggi in Piazza Giovanni Panunzio, luogo dedicato all’imprenditore foggiano divenuto simbolo della lotta al racket delle estorsioni.
Giovanni Panunzio pagò con la vita la scelta di non piegarsi alle richieste estorsive. La sua vicenda è entrata nella memoria civile del nostro Paese come testimonianza della necessità di contrastare il racket e difendere la libertà dell’impresa.
Per questo, secondo l’Associazione Giovanni Panunzio, non è un dettaglio che un’attività imprenditoriale come il Lido Blu Marine operi oggi proprio in questo luogo.
Da una parte c’è la memoria di un imprenditore che ha pagato un prezzo altissimo per la scelta di non piegarsi alla criminalità; dall’altra c’è un’impresa che, nel corso degli anni, ha continuato a investire, crescere e innovarsi.
Sono due storie diverse, ma unite da un principio comune: l’impresa deve poter essere libera.
Libera di lavorare, investire, innovare e costruire il proprio futuro senza condizionamenti criminali e nel rispetto della legalità.
La memoria diventa impegno
È anche attraverso questa prospettiva che il Lido Blu Marine è diventato negli anni un luogo nel quale, accanto alle attività turistiche, possono trovare spazio iniziative dedicate alla memoria di Giovanni Panunzio e alla promozione della cultura della legalità.
Per l’Associazione, mantenere viva quella memoria significa soprattutto trasformarla in un impegno rivolto al presente e al futuro.
Ricordare Giovanni Panunzio non significa soltanto ricordare una vittima del racket, ma ribadire che la libertà economica, la dignità del lavoro e il diritto di fare impresa senza paura sono valori fondamentali di una comunità democratica.
È proprio in questa prospettiva che il riconoscimento ottenuto dal Lido Blu Marine assume un significato particolare: sostenibilità, inclusione, qualità dell’accoglienza e legalità possono e devono camminare insieme.
Il “Granello d’Oro” della Regione Puglia, assegnato a una delle 31 realtà selezionate sul territorio regionale, rappresenta dunque un importante riconoscimento per il lavoro svolto dal Lido Blu Marine e dalla famiglia Lobascio.
L’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti esprime a Giovanni e Giuseppe Lobascio le proprie congratulazioni per il risultato raggiunto, riconoscendo il valore di un percorso imprenditoriale che ha saputo coniugare investimento, innovazione, sostenibilità, inclusione e attenzione alla legalità.
“Un riconoscimento che valorizza anche una storia imprenditoriale costruita con il lavoro e la scelta quotidiana di stare dalla parte della legalità”.
Perché una comunità cresce davvero quando riesce a valorizzare non soltanto ciò che produce, ma anche i valori attraverso i quali sceglie di costruire il proprio futuro.
Il “Granello d’Oro” premia così un’eccellenza della sostenibilità pugliese, mentre la memoria di Giovanni Panunzio richiama l’importanza di un principio fondamentale: senza legalità non può esserci vera libertà d’impresa.



