L’arte orafa dei Monti Dauni e del Gargano approda al Senato della Repubblica con la conferenza stampa “Gioielli della Daunia – Intrecci di storia”, in programma giovedì 1° ottobre alle ore 12 nella sala “Caduti di Nassirya” a Roma.
L’iniziativa, organizzata dalla senatrice Annamaria Fallucchi, sarà dedicata alla valorizzazione dell’arte orafa dei territori dei Monti Dauni e del Gargano, considerata non soltanto una forma di artigianato e di ornamento, ma anche una testimonianza della storia e dell’identità culturale delle comunità locali.
L’appuntamento rappresenterà un’occasione per raccontare il legame tra le aree interne della Daunia e la costa garganica, uniti da secoli di storia e dalle antiche vie della transumanza. Al centro della conferenza ci sarà il patrimonio del Museo Archeologico di Carlantino, che sarà rappresentato dalla curatrice e architetto Maria Maggio. Per il Comune interverrà invece Daniela Cafano, consigliera comunale con delega alla Cultura e al Turismo.
“Questo evento dimostra concretamente come un piccolo paese possa ripartire dalla propria identità, confermando che la cultura è il vero motore di rinascita sociale e reputazionale per un territorio – ha dichiarato la consigliera Cafano -. Il patrimonio custodito nel nostro Museo è uno scrigno prezioso a cui attingere, per valorizzare il nostro patrimonio storico, archeologico e il nostro capitale narrativo”.
Alla conferenza sarà presente anche Graziano Coscia, sindaco di Carlantino, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione del Comune e del museo a un appuntamento ospitato in una delle sedi istituzionali più importanti del Paese.




“La presenza di Carlantino e del suo Museo Archeologico in una sede di così alto rilievo come il Senato della Repubblica è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il primo cittadino Coscia –. Questo appuntamento conferma quanto la storia, le radici e le eccellenze artigianali delle aree interne rappresentino un patrimonio inestimabile non solo per i Monti Dauni, ma per l’intero Paese. Ringrazio la senatrice Annamaria Fallucchi per questa importante opportunità di visibilità, che ci permette di raccontare il nostro territorio attraverso l’arte orafa e la cultura, componenti essenziali del nostro riscatto ed elemento di forte attrazione per un turismo consapevole”.
L’incontro sarà anche un percorso attraverso l’evoluzione dell’arte orafa nel corso dei secoli, con particolare attenzione al modo in cui i gioielli hanno accompagnato e rappresentato la figura femminile e le tradizioni delle comunità.
Tra le protagoniste dell’evento ci sarà Maria Giovanna Iervolino, orafa di Peschici, specializzata nel restauro di oggetti preziosi e recentemente autrice di un gioiello esposto proprio all’interno del Museo Archeologico di Carlantino.
Il museo rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell’iniziativa. Dopo 15 anni di chiusura, la struttura è stata riaperta l’11 settembre 2025, alla presenza di Anita Guarnieri, dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e BAT, che in quell’occasione aveva definito il museo carlantinese “una vera chicca”.
Fondamentale per la riapertura è stato il lavoro dell’archeologa Antonella Frangiosa, degli architetti Maria Maggio e Orazio Pastore e di Pasquale Capozio, presidente dell’associazione “Archeotrekking Occhito” e responsabile della custodia del deposito archeologico.
Nel corso degli ultimi dodici mesi sono stati numerosi i turisti e i visitatori che hanno raggiunto il museo per conoscere il patrimonio custodito al suo interno. Nato nel 1998, il Museo Archeologico di Carlantino conserva oltre 2.000 reperti, databili dal Neolitico iniziale fino all’età medievale.
Un elemento particolarmente significativo della collezione è rappresentato dalla provenienza dei reperti: tutti sono stati rinvenuti nell’agro di Carlantino, offrendo così una testimonianza diretta della storia archeologica del territorio.


