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ROSALIA - VINCENZO Tragedia a Partinico, madre e figlio muoiono nella cisterna: fatali le esalazioni

I due sarebbero stati uccisi dalle esalazioni sprigionate dai residui organici presenti nella cisterna

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Settembre 2026
Prima pagina //

Tragedia a Partinico, nel Palermitano, dove madre e figlio hanno perso la vita dopo essere entrati in una cisterna interrata all’interno di un garage di famiglia. Le vittime sono Vincenzo Troia, 21 anni, e la madre Rosalia La Manna, 37 anni.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe entrato nella cisterna per recuperare una rete utilizzata per la raccolta delle olive. All’interno, però, l’ambiente sarebbe risultato saturo di anidride carbonica a causa della presenza di residui organici, probabilmente riconducibili alla precedente stagione agricola.

Vincenzo avrebbe perso i sensi poco dopo essere entrato. Non vedendolo rientrare, la madre sarebbe scesa a sua volta nella cisterna nel tentativo di capire cosa fosse accaduto al figlio. Anche per lei, però, non ci sarebbe stato nulla da fare.

A dare l’allarme sono stati i familiari. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno recuperato i corpi e successivamente messo in sicurezza l’area.

La cisterna e il pericolo delle esalazioni

Nel garage sarebbero presenti due cisterne interrate, utilizzate per conservare le reti impiegate durante la raccolta delle olive. La permanenza prolungata di materiale organico all’interno della struttura avrebbe favorito la produzione di gas, rendendo l’ambiente particolarmente pericoloso e povero di ossigeno.

Una dinamica che dovrà ora essere ricostruita dagli investigatori e dagli organi competenti, chiamati ad accertare con precisione le cause della tragedia.

Madre e figlio erano impegnati da tempo nel settore agricolo. Rosalia La Manna risultava titolare di un’impresa agricola biologica, mentre Vincenzo lavorava insieme al padre, principalmente come trattorista, occupandosi della lavorazione dei terreni agricoli per conto di diversi proprietari della zona.

Il giovane aveva inoltre recentemente vissuto una importante gioia personale: era diventato padre da pochi mesi.

Il dolore della comunità

La notizia ha profondamente colpito la comunità di Partinico. Il sindaco Pietro Rao ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali, esprimendo il cordoglio dell’intera città.

«È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante», ha dichiarato il primo cittadino. «Una madre e un figlio hanno perso la vita in circostanze drammatiche, lasciando un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare».

Il sindaco ha inoltre sottolineato il rischio corso da chi, nei primi momenti, avrebbe potuto tentare di entrare nella cisterna per prestare soccorso.

«Il tempestivo intervento dei carabinieri e della polizia ha impedito che altre persone si calassero nella cisterna nel disperato tentativo di prestare soccorso, esponendosi allo stesso pericolo», ha aggiunto Rao, richiamando alla memoria la tragedia di Casteldaccia, dove nel maggio 2024 cinque operai morirono in un ambiente confinato a causa delle esalazioni.

Le salme sono state restituite ai familiari per la celebrazione dei funerali. Resta il dolore di una comunità chiamata a piangere, ancora una volta, una tragedia consumatasi in un ambiente agricolo e domestico apparentemente ordinario, trasformato in pochi istanti in una trappola mortale.

Lo riporta RaiNews.it

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