La Festa del Rosario 2026 avrà il patrocinio gratuito del Comune di San Severo. Il commissario straordinario Francesco Antonio Cappetta ha firmato il 21 settembre il provvedimento a sostegno dei solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Rosario, accogliendo la richiesta presentata dal commissario vescovile dell’Arciconfraternita. Le celebrazioni sono previste tra il 7 ottobre e la terza domenica del mese, con momenti di culto, processioni, concerti e attività culturali rivolte all’intera cittadinanza.
Il riconoscimento consente di utilizzare lo stemma comunale sul materiale di comunicazione prodotto per l’iniziativa. L’atto precisa che il patrocinio non comporta alcun impegno di spesa per l’ente: il sostegno accordato ha quindi carattere istituzionale e non assegna un contributo economico agli organizzatori. È questo il contenuto concreto della decisione, che accompagna la preparazione della festa e ne riconosce la rilevanza religiosa e culturale per la città.
La richiesta era stata acquisita dal Comune l’11 settembre, con il protocollo numero 51158. A presentarla è stato il commissario vescovile dell’Arciconfraternita Maria Santissima del Rosario, per i festeggiamenti religiosi e civili legati alla ricorrenza. Dopo l’istruttoria dell’Ufficio di segreteria, il commissario straordinario ha ritenuto di concedere il patrocinio. Il provvedimento porta il protocollo in uscita numero 53330 e dispone la trasmissione di una copia al rappresentante dell’Arciconfraternita.
Nelle motivazioni il Comune richiama il ruolo svolto dal sodalizio all’interno del territorio cittadino. L’Arciconfraternita viene descritta come una realtà impegnata a promuovere occasioni di aggregazione legate alla devozione e a mantenere vive le tradizioni sanseveresi. L’amministrazione sottolinea inoltre il riconoscimento di queste tradizioni anche in ambito nazionale. Il patrocinio si fonda su questa valutazione del valore pubblico della manifestazione, insieme al suo carattere religioso e culturale e all’assenza di scopo di lucro.
Il periodo indicato nell’atto colloca i festeggiamenti nella prima parte di ottobre e ne fissa la conclusione alla terza domenica del mese. La cornice annunciata comprende sia appuntamenti di culto sia iniziative civili. Le processioni figurano accanto ai concerti e alle attività culturali, delineando un programma destinato a coinvolgere la comunità in forme diverse. Il documento di concessione non riporta però un calendario giornaliero: non vi compaiono orari, percorsi delle processioni, luoghi dei singoli eventi o nomi degli artisti.
Per chi intende partecipare, la distinzione è utile. Il provvedimento conferma il periodo delle celebrazioni e le categorie di appuntamenti previste, mentre per scegliere a quali iniziative prendere parte servirà il programma dettagliato. Le informazioni già disponibili permettono di individuare l’arco temporale della festa; non consentono ancora di ricostruire la successione delle giornate. L’autorizzazione all’uso dello stemma riguarda proprio gli strumenti con cui l’iniziativa verrà comunicata al pubblico.
Il riferimento amministrativo richiamato dal commissario straordinario è il regolamento comunale sul patrocinio, approvato dal Consiglio con la deliberazione numero 68 del 22 dicembre 2016. In particolare, l’atto cita la disposizione che consente al soggetto patrocinato, previa autorizzazione, di inserire lo stemma negli strumenti di comunicazione della manifestazione. Nel caso della Festa del Rosario, la concessione comprende espressamente questa possibilità. Il simbolo cittadino potrà così accompagnare la presentazione dei festeggiamenti sostenuti dal Comune.
La decisione riguarda l’insieme delle celebrazioni religiose e civili indicate nella domanda. Nel testo non vengono assegnate somme per concerti, allestimenti o altre voci organizzative, né sono quantificati i costi della manifestazione. La gratuità del patrocinio descrive il rapporto economico con il Comune per questo specifico atto e non fornisce indicazioni sulle modalità di accesso ai singoli eventi. La clausola sull’assenza di impegni di spesa definisce con chiarezza la portata del sostegno concesso.
A cura di Giovanna Tambo.



