
La delegazione australiana sarà composta da Teodoro Spinello (Segretario Generale della Camera di Commercio italiana ad Adelaide), Gianluca Bottallo (Segretario Generale della Camera di Commercio italiana a Melbourne), Maria Maruca (Segretario Generale della Camera di Commercio italiana a Queensland), Marco Mari (Segretario Generale della Camera di Commercio italiana a Perth), Nicola Carè (Segretario Generale della Camera di Commercio italiana a Sydney). “Oggi più che mai – spiega l’assessore provinciale alle Attività Produttive, Pasquale Pazienza – avvertiamo la necessità che le nostre imprese e le nostre attività produttive si aprano al mercato internazionale. L’internazionalizzazione delle nostre eccellenze, dei nostri marchi e delle nostre produzioni tipiche è un elemento essenziale per realizzare un rilancio della nostra economia e per l’attivazione di un circuito virtuoso”.
Al centro del seminario, che si terrà nella sala consiliare di Palazzo Dogana a partire dalle 11.00 ed al quale prenderanno parte il presidente della Provincia, Antonio Pepe, ed il presidente della Camera di Commercio di Foggia, Eliseo Zanasi, vi saranno infatti i temi inerenti le opportunità di investimenti in Australia per gli imprenditori di Capitanata e le linee di attività ed i prodotti attualmente più ricercati. “La provincia di Foggia con il suo sistema produttivo, laddove opportunamente organizzato, ha molteplici occasioni ed opportunità per ‘invadere’ il mercato australiano e quello estero più in generale – aggiunge l’assessore Pazienza –. Occorre dunque aprire questo canale di dialogo bilaterale perché, oltre all’agroalimentare, si proceda alla valorizzazione di tutta una serie di attività produttive che possono e devono trovare il loro spazio fuori dai confini nazionali”. Nello specifico, la delegazione delle Camere di Commercio italiane in Australia illustrerà la condizione del territorio australiano e della sua economia; del sistema commerciale e culturale australiano; delle opportunità di business; dei settori di particolare interesse e delle possibili sinergie economiche da attivare; delle occasioni di investimento; dell’internazionalizzazione nel contesto australiano.


