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Deposito gpl, verbale integrale Conferenza Servizi al MISE

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Ottobre 2015
Manfredonia //

Energas. Ministero dello Sviluppo Economico – Conferenza dei servizi. Regione Comune di Manfredonia compatti sul NO al deposito. La Regione Puglia preannuncia il diniego all’acquisizione dell’intesa, come previsto dall’art. 57 del decreto legge 9 febbraio 2012. n.5. convertito nella legge 4 aprile 2012. n. 35.

Il testo del verbale redatto presso il MiSE:
”In data 22 ottobre 2015 alle ore 10.30, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuta la riunione della Conferenza di Servizi istruttoria, come da lettera di convocazione allegata, indetta nell’ambito del procedimento per l’autorizzazione, ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del decreto legge 9 febbraio 2012. n. 5, convertito nella legge 4 aprile 2012. n. 35. alla Società ENERGAS S.p.a. ad installare il deposito costiero di GPL in Manfredonia, con annesso oleodotto di collegamento al Porto industriale di Manfredonia c raccordo ferroviario alla stazione di Frattarolo, nonché approvazione del progetto delle opere, dichiarazione della pubblica utilità, riconoscimento della conformità urbanistica e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

Alla riunione sono presenti il dott. Guido di Napoli, dirigente della Divisione IV della Direzione Generale Sicurezza dell’approvvigionamento e delle Infrastrutture Energetiche, la dott.ssa Paola Barzaghi in qualità di responsabile del procedimento, e la sig.ra Lorella Loverde dello stesso ufficio.

Alla riunione sono presenti inoltre, per il Comune di Manfredonia, il sindaco Riccardi Angelo, l’assessore Palumbo Elisabetta, l’architetto Salvemini Ciro Antonio e il dr. Matteo Clemente, per la Capitaneria di Porto di Manfredonia il Capitano di Fregata Nicola Latinista, Comandante della Capitanerìa di Porlo ed il Sottotenente di Vascello Salvatore Russo, Capo Sezione Demanio, per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dr.sse Paola di Marzio e Vanna Spisso, per l’Autorità Portuale di Manfredonia Avv. Gaetano Falcone, l’Architetto AnnaMaria Curcuruto della Regione Puglia, per la Società ENFRGAS, il sig. Diamante Menale, in qualità di Presidente della Società. Fiorella Cavaliere, responsabile Relazioni esterne, Claudio Marino, direttore tecnico. Jacques Pardi e la dott.ssa Mariarosaria Disomma, come da foglio firme allegalo al presente verbale.
Risultano assenti i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Interno, della Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco per la Regione Puglia e Basilicata, del Comando Provinciale dei vigili del fuoco di Foggia, della Rete Ferroviaria Italiana, dell’ANAS, della Provincia di Foggia e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La Conferenza visti:
– l’art. 14 della legge 7 agosto 1990. n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, recante disposizioni sulla procedura di semplificazione dei procedimenti amministrativi;
– l’art. 1 comma 56 della legge 239 del 23 agosto 2004 di riordino del settore energetico;
– gli artt. 57 e 57 bis del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito nella legge 4 aprile 2012, n.35, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo – Disposizioni per le infrastrutture energetiche strategiche”;
– l’art. 36 comma 2 della legge 7 agosto 2012, n. 134, che ha convertito in legge con modificazioni il decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 in merito al concerto col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “limitatamente agli impianti industriali strategici e relative infrastrutture, disciplinati dall ‘art. 52 del codice della navigazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952 n. 328 “;
– il comma 3 ter del già citato articolo 57 del decreto legge 9 febbraio 2012. n.5. come inserito dall’articolo 1. comma 552. lettera b), della legge 23 dicembre 2014. n. 190, in merito agli effetti previsti dall’articolo 52-quinquies, comma 2. del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327. nonchè quelli di cui all’articolo 38, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014. n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014. n. 164, in materia dì pubblica utilità e di variante urbanistica conseguente al rilascio dell’autorizzazione.

Il responsabile del procedimento illustra sinteticamente le fasi istruttorie:
Come richiamato in premessa, con gli articoli. 57 e 57 bis del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito nella legge 4 aprile 2012, n. 35, sono state individuate le infrastrutture e gli insediamenti strategici, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, lettera i). della legge 23 agosto 2004, n. 239. fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano e le normative in materia ambientale, per i quali le autorizzazioni previste all’articolo 1, comma 56, della legge 23 agosto 2004, n. 239, sono rilasciate dal Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel caso di impianti costieri e d’intesa con la Regione interessata.

In relazione a tale norma la Società ENERGAS S.p.a., subentrata alla società ISOSAR nella titolarità del D.M. n.16555 del 12 gennaio 1999 rilasciato dall’allora Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato per la realizzazione di un deposito costiero di GPL, della capacità di mc. 60.000 in serbatoi e mc.200 in bombole, collegato al mare tramite un gasdotto e munito di raccordo ferroviario, con istanza in data 27 maggio 2015 c successiva integrazione in data 4 agosto 2015, nell’illustrare il complesso iter che ha condotto alla decisione n. 5123/2009 del 01/09/2009 del Consiglio di Stato in materia di pronuncia di compatibilità ambientale del progetto, ha chiesto di essere autorizzata a realizzare il deposito in oggetto mediante le seguenti opere:
• n.12 serbatoi tumulati da mc.5.000 ciascuno per GPL per una capacità totale di mc. 60.000
• mc.200 di GPL in bombole,
• n.8 baie di carico per autobotti,
• raccordo ferroviario,
• n.2 tubazioni da 12″ per il trasporto di GPL di collegamento con il Porto industriale di Manfredonia,
• n. 1 sala pompe e compressori di GPL
• n. 4 baie di carico per ferrocisterne

La Conferenza, prende atto anche della seguente documentazione:
• nota n 23947 in data 1 luglio 2015 con la quale il Comune di Manfredonia ha richiesto alla Società alcune integrazioni della documentazione presentata a corredo dell’istanza;
• lettera in data 3 agosto 2015 di risposta della Società alla nota del Comune;
• nota n.2090 del 7 luglio 2015 con la quale l’Autorità Portuale di Manfredonia ha trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il progetto preliminare per gli interventi di manutenzione straordinari al molo 5 del Porto di Manfredonia, ai fini del rilascio della concessione demaniale alla soc. Energas;
• Deliberazione n.1361 in data 5 giugno 2015 con la quale la Giunta regionale della Puglia ha espresso parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, nell’ambito dell’aggiornamento della V.I.A.;
• ministeriale n. U.0012756 del 7 ottobre 2015 con la quale la Direzione Regionale dei Vigili del fuoco della Puglia ha comunicato che presso il comitato Tecnico della Regione Puglia è stato attivato ed è attualmente in corso ¡l procedimento di valutazione del Rapporto preliminare di Sicurezza, fase Nulla Osta di fattibilità;
• nota n.0004196 del 13 ottobre 2015 con la quale il Servizio Rischio Industriale della Regione Puglia, nel ribadire che il progetto della Società Energas rientra tra le iniziative soggette alla presentazione del “rapporto di sicurezza” ai sensi dell’articolo 8 del D.lgs 334/99 e smi.. ha richiamato l’articolo 32, comma 1 del decreto legislativo n.105 del 26 giugno 2015, che ha sostituito ed abrogato il D.lgs 334/99. e che disciplina il regime transitorio;
• ministeriale n. 114819 RU del 19 ottobre 2015 con la quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sentita la Direzione interregionale per la Puglia, il Molise e la Basilicata, ha espresso, per la parte di competenza, parere favorevole ”a condizione che la società si attenga puntualmente agli interventi descritti nella relazione tecnica illustrativa del progetto, in particolare quelli relativi alla costituzione del deposito e alle caratteristiche dei serbatoi” e subordinatamente all’osservanza di alcune prescrizioni;
• nota n.CDS/2015-14 del 19 ottobre 2015 con la quale l’RFI – Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato di non potere ancora esprìmere il parere dì competenza in quanto non ha ancora ricevuto il relativo progetto;
• nota in data 13 ottobre 2015 con la quale la Società ha trasmesso all’RFI la documentazione relativa all’istanza oggetto dell’odierna Conferenza dei servizi;
• nota n.0014268 del 20 ottobre 2015 con la quale il Servizio Ecologia della Regione Puglia, nell’evidenziare di non essere stato invitato a partecipare ai lavori della Conferenza dei servizi, ha rappresentato che “nell’ambito dell’aggiornamento della procedura di valutazione di impatto ambientale di competenza statale dell’impianto in questione, la Regione Puglia si è espressa con d.g.r. n.1361 del 5 giugno 2015”;
• ministeriale n.DVA-2015-0026318 del 21 ottobre 2015 con la quale il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare ha comunicato che è in corso di conclusione la procedura di valutazione di impatto ambientale, riavviata a seguito di specifica istanza del proponente in data 21 ottobre 2013. ed ha precisato che “è stato acquisito un parere positivo della commissione Tecnica di Verifica di impatto ambientale VIA e VAS…ed un ulteriore parere positivo espresso dalla medesima Commissione in data 15 ottobre 2015, …che riguarda le interferenze del progetto con il sito di importanza comunitaria interessante l’area di progetto..” ed ha comunicato inoltre che “allo stato sono disponibili tutti i pareri tecnici necessari compresi quelli della Regione Puglia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali…si sta accingendo ad inoltrare alla firma del sig. Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare uno schema di decreto positivo di compatibilità ambientale. ”
• Nota n. 0107 del 21 ottobre 2015 con la quale il Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia ha inviato il proprio parere in merito all’iniziativa evidenziando di ritenere “che la realizzazione dell ‘impianto così come proposto contrasta con il piano di gestione e con le misure di conservazione vigenti e possa essere causa di una nuova procedura di infrazione interferendo con quanto attuato per risolvere la condanna inflitta allo Stato Italiano dalla Corte di Giustizia europea (sentenza della Corte II Sezione del 20 settembre 2007).

Il responsabile dei procedimento informa inoltre la Conferenza circa l’attivazione del procedimento relativo all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ex D.PR. n. 327/2001 – articolo 8, comma 3 della legge 241/90 e s.i.m.. L’autorizzazione comprenderà infatti la dichiarazione di opere di pubblica utilità, e sostituisce autorizzazioni, concessioni ed atti di assenso comunque denominati, previsti dalle norme vigenti, ed ai sensi e per gli effetti degli artt. 11, e 52-ter del DPR 8 giugno 2001. n. 327 e ss.mm.ii.. nonché decreto legge 9 febbraio 2012. n.5, convertito nella legge 4 aprile 2012, n.35 e s.m.i., l’istanza è altresì finalizzata ad ottenere la preventiva apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e/o alla servitù di passaggio sulle aree interessate dalle opere connesse e infrastrutture indispensabili all’esercìzio del deposito di GPL.

La Società ENERGAS S.p.a. procede quindi ad illustrare il progetto riguardante la realizzazione a Manfredonia di un deposito costiero di GPL, della capacità di mc. 60.000 in serbatoi e mc.200 in bombole, collegato al mare tramite un gasdotto e munito dì raccordo ferroviario.

Il Sindaco di Manfredonia in rappresentanza del Comune nella seduta odierna deposita:
1. Delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 17 settembre 2015
2. Delibera del Consiglio Comunale n. 28 del 17 settembre 2015
3. Parere di non conformità urbanìstica sull’intervento oggetto della presente conferenza.

Il Sindaco dichiara la propria contrarietà all’intervento, cosi come già rappresentato dal Consiglio Comunale con delibera n. 28 del 17 settembre 2015, oltre alla non conformità urbanistica dello stesso intervento.

L’Architetto Anna Maria Curcuruto Assessore al Territorio della Regione Puglia dichiara di non approvare il progetto oggetto dell’odierna Conferenza dei Servizi, in quanto prende atto della contrarietà espressa dal Consiglio comunale di Manfredonia, quale espressione della comunità locale e ribadisce il contenuto del parere contrario espresso nella nota del 21 ottobre 2015 n. AOO-145/010107 già trasmessa.

La dr.ssa Di Marzio in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, esprime un parere di massima favorevole alla realizzazione del deposito costiero di GPL ed opere connesse presentato dalla società Energas, condizionato all’esito favorevole dell’istruttoria per il rilascio della concessione demaniale delle aree demaniali marittime e specchi acquei interessati dalle opere connesse. L’istruttoria sarà svolta dallo stesso Ministero previa pubblicazione della domanda di concessione demaniale.

Il dr. Falcone in rappresentanza dell’Autorità Portuale di Manfredonia evidenzia che ai sensi dell’art. 18 C.N. e art. 6 legge 89/94 al fine del rilascio del titolo concessorio è necessario porre in essere la relativa istruttoria attualmente in carico al M.I.T.

Il C.F. Nicola Latinista in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Manfredonia dichiara: “Si rappresenta che sarà possibile esprimere il proprio parere della progettualità in parola all’esito dell’istruttoria in corso presso il M.I.T. per il rilascio della C.D.M. dove emergeranno e saranno valutati tutti gli aspetti demaniali, di sicurezza della navigazione e portuale.

La società ENERGAS esprime meraviglia che da parte del Comune di Manfredonia vengano sollevate eccezioni di carattere ambientale e paesaggistiche in quanto nel corso della procedura di valutazione di impatto ambientale avviata dal Ministero dell’ambiente, dal Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Manfredonia non ha presentato alcuna osservazione in merito.

Il rappresentante del Comune di Manfredonia a tale riguardo chiarisce che il parere di non conformità è di natura strettamente urbanistica in quanto il piano di gestione delle aree naturali protette è stato recepito totalmente nel regolamento edilizio del vigente P.R.G.

Il Comune ritiene necessario convocare nelle prossime conferenze dei servizi il Ministero della Difesa 3° Legione aerea, Autorità di Bacino e la Struttura Sismica della Provincia di Foggia.

Il responsabile del procedimento dichiara a tale riguardo che verranno valutate le richieste del Comune.

Il responsabile del procedimento illustra alla Conferenza le varie fasi del procedimento.

Per quanto sopra evidenziato e alla luce del prevalente orientamento dei pareri espressi, si concludono i lavori della odierna Conferenza dei servizi istruttoria e si ritiene necessario procedere alle ulteriori istruttorie volte al rilascio del provvedimento definitivo, con le opportune condizioni e prescrizioni, per l’autorizzazione alla Società per la realizzazione a Manfredonia di un deposito costiero di GPL. della capacità di mc. 60.000 in serbatoi e mc.200 in bombole, collegato al mare tramite un gasdotto e munito di raccordo ferroviario, come descritti nell’istanza in data 27 maggio 2015 e successiva integrazione in data 4 agosto 2015, fatta salva l’acquisizione dell’intesa da parte della Regione Puglia come previsto dall’art. 57 del decreto legge 9 febbraio 2012. n.5. convertito nella legge 4 aprile 2012. n. 35.”

(Ufficio stampa Comune di Manfredonia, 22 ottobre 2015)

22 commenti su "Deposito gpl, verbale integrale Conferenza Servizi al MISE"

  1. Alcune lacune del passato
    potranno essere perdonate
    se eviterete con certezza matematica
    questo strupo alla città
    di Manfredonia.

  2. Spett. Energas, la vostra dimenticanza, se e’ tale, e’ colpa principale di non aver chiesto come PRIMO PARERE della cittadinanza se fosse favorevole, per continuare a chiedere i restanti 74.
    Non avete ancora capito che il MAXI BOMBOLONE ve lo dovete fare…..a Napoli.
    Ma sit propr tust d kp.

  3. Spero per il bene della città che Emiliano e il nostro sindaco riescano a scongiurare questo maxi impianto che chiuderebbe il capitolo manfredonia.
    S’è malauguratamente l’energas ottiene dal governo il via libera alla costruzione purtroppo i cittadini di manfredonia ogni giorno dovranno convivere con il rischio ( atomico) dietro il cuscino di saltare in aria da un momento all’altro .le attività turistiche ,con il relativo porto turistico, dovranno semplicemente chiudere; altro ché occupazione ,ci sarà maxi disoccupazione

  4. Non illudiamoci, quella di oggi era solo una proforma x acquisire i pareri, mi pare che ce ne siano più positivi che negativi, riguardo al parere lasciato dal comune, penso che sia un parere alquanto debole, comunque i manfredoniani non devono cullarsi sugli specchi per allodole, bisogna essere pronti alla mobilitazione. Fidiamoci di noi stessi, Perché fidarsi e bene non fidarsi è meglio.

  5. Ma dove sono i comunicati e le azioni per dimostare la contrarietà al bombolone da parte dei professoroni del turismo. Dai forza vige ancora libertà di pensiero e di parola….o no !
    Sto turismo vi interessa veramente o no !
    Questa é una zona ad alto rischio sismico, il bombolone non si puó mettere.
    Al porto non devono arrivare le navi di gas ma navi da crociera.
    Sui binari non devono viaggiare pericolosi vagoni cisterna ma treni con viaggiatori turisti.

  6. L’IMPIANTO SI COSTRUIRA’! E’ UNA CERTEZZA MATEMATICA.

    SARA’ IL LORO “PONTE DI MESSINA” CHE FA COSI’ BENE ALL’ECONOMIA SICILIANA E CALABRESE ……

    LETTURA RISERVATA AGLI ADDETTI AI LAVORI E A CHI VUOLE APPROFONDIRE L’ARGOMENTO……ASTENERSI PERDITEMPO!!!!

    Partiamo dalla frase “Passo avanti”!

    “Il passo avanti” era uno slogan elettorale, ma nei fatti è un vero passo nel baratro fatto fare alla città nel momento in cui si è ideato il precedente slogan sfottorio collettivo “il bello viene ora”….. l’anno scorso di ‘sti tempi!!!!!!!!!

    Il nostro presente e futuro girerà intorno all’ENERGAS/Q8, come spiegherò.

    Il sunto dell’incontro è ben raffigurato da questo stralcio del verbale:

    “Il responsabile dei procedimento informa inoltre la Conferenza circa l’attivazione del procedimento relativo all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio….

    L’autorizzazione comprenderà infatti la dichiarazione di opere di pubblica utilità, e sostituisce autorizzazioni, concessioni ed atti di assenso comunque denominati, previsti dalle norme vigenti, ….l’istanza è altresì finalizzata ad ottenere la preventiva apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e/o alla servitù di passaggio sulle aree interessate dalle opere connesse e infrastrutture indispensabili all’esercìzio del deposito di GPL”.

    Che si faccia la bomba non c’è nessun ombra di dubbio!

    Non è in discussione!

    L’unico problema è vedere come accelerare i tempi!

    Per rinfrescare le idee a chi sorride nel logo e passeggia al buio nella melma, prendendo in giro prima di tutto se stesso e quindi chi gli sta attorno, rammento che non si rende conto che questa storia si tramuterà nello squasso dell’equilibrio degli attuali giochi di potere e del giocattolo del business a buon mercato che finora ha trionfato in città: l’onda d’urto del mecenate napoletano che padroneggia il territorio, PROPRIO COME FANNO I VOSTRI DATORI DI LAVORO, potrebbe essere letale qualora scoppiasse…e non sto parlando di quella del deposito GPL costruito in un deserto socio-politico-economico e culturale!

    Il pesce grande mangia il pesce piccolo!

    Tutti voi, dai parlamentari all’imprenditore motore e di rimorchio, sapete che l’impianto non potrà mai funzionare…a voi servono i soldi da spendere per realizzare l’ennesima cattedrale nel deserto e non per investire sul territorio: ragionate come i vostri padri del ‘900, quando le informazioni circolanti erano scarse e unidirezionali: da uno a tanti.

    Per avere un quadro legislativo in cui si muovono i personaggi tragicamente ridicoli di questa messa in scena raffazzonata da morire, ma non dal ridere…..

    – Legge “Sblocca/Sfascia Italia” di Renzi scritta materialmente dalle lobby energetiche che lo manovrano: il deposito è opera strategica per l’Italia!

    “Art. 37. Misure urgenti per l’approvvigionamento e il trasporto del gas naturale.
    1. Al fine di aumentare la sicurezza delle forniture di gas al sistema italiano ed europeo del gas naturale, anche in considerazione delle situazioni di crisi internazionali esistenti, …., gli stoccaggi di gas naturale e le infrastrutture della rete nazionale di trasporto del gas naturale, incluse le operazioni preparatorie necessarie alla redazione dei progetti e le relative opere connesse rivestono carattere di interesse strategico e costituiscono una priorità a carattere nazionale e sono di pubblica utilità, nonché indifferibili e urgenti ai sensi del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327″.

    Il parere contrario della Regione e del Comune contano come la carta igienica quando si è appena liberati di un peso…..

    Legge 239/2004
    ART. 8-bis…… nel caso di mancata espressione da parte delle amministrazioni regionali degli atti di assenso o di intesa, comunque denominati, …….nonché nel caso di mancata definizione dell’intesa….. il Ministero dello sviluppo economico invita le medesime a provvedere entro un termine non superiore a trenta giorni. In caso di ulteriore inerzia da parte delle amministrazioni regionali interessate lo stesso Ministero rimette gli atti alla Presidenza del Consiglio dei ministri, la quale, entro sessanta giorni dalla rimessione, provvede in merito con la partecipazione della regione interessata.

    Legge 327/2001
    Art.52-quinquies.
    5. Per le infrastrutture lineari energetiche, l’atto conclusivo del procedimento è adottato d’intesa con le Regioni interessate, previa acquisizione del parere degli enti locali ove ricadono le infrastrutture, DA RENDERE ENTRO TRENTA GIORNI DALLA RICHIESTA, DECORSI I QUALI IL PARERE SI INTENDE ACQUISITO.

    (Quando Energas ha presentato l’istanza del progetto al Comune, il Comune vagava, silenziava, palleggiava, faceva lo gnorri, si scalcolava, scodinzolava, nominava Commissioni per studiare l’ovvio).

    6. In caso di mancata definizione dell’intesa con la Regione o le Regioni interessate nel termine prescritto per il rilascio dell’autorizzazione, …. si provvede, entro i successivi sei mesi, a mezzo di un collegio tecnico costituito d’intesa tra il Ministro delle attività produttive e la Regione interessata, ad una nuova valutazione dell’opera e dell’eventuale proposta alternativa formulata dalla Regione dissenziente.

    OVE PERMANGA IL DISSENSO, L’OPERA È AUTORIZZATA nei successivi novanta giorni, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, integrato con il Presidente della Regione interessata, su proposta del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro competente, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”.

    E’ chiaro il quadro in cui si muovono inutilmente a braccetto il Sindaco ed Emiliano, solo per non prendersi le loro responsabilità?

    Questa storia ci racconta qual è il prezzo da pagare per vivere nell’Italia, dove c’è la metà del contante circolante in Europa, dove il volume d’affari della corruzione è il 50% di tutta Europa e non abbiamo nemmeno un politico o un industriale in carcere per peculato o corruzione!

    LA MADONNA DI SIPONTO E SAN MICHELE HANNO ACCOLTO SAN GENNARO!!!!

  7. CHIAMIAMO STRISCIA, PERCHÉ NON SI è GIÀ FATTO! SE NON SI DA RILEVANZA MEDIATICA NAZIONALE TUTTO PASSERA IN SORDINA!
    STRISCIA A MANFREDONIA!!!!!!!

  8. Voglio proprio vedere l’autorità di bacino sismico si assumerà la responsabilità di dichiarare non sismico il nostro territorio non sismico. Premesso ciò, redazioni se crede opportuna censuri pure alcuni tratti, purtroppo e cosi. Con un potenziale cosi alto di Gpl, dentro il deposito o a pochi metri ci vuole una caserma di pompieri specializzati pronti ad intervenire immediatamente e anche un reparto d’elite dell’esercito a difesa dell’installazione. Basta entrare nel deposito buttare la benzina sotto i serbatoi e poi una catastrofe di dimensioni mondiali.

  9. Non abbiamo il vulcano naturale come a Napoli ed ecco che i napoletani ci mettono quello artificiale…. come sono magnanimi…. lo fanno per il nostro bene…. per i nostri lavoratori….. per il nostro territorio….. ma più di tutto lo fanno per l’interesse strategico dell’ITALIA….
    Tale impianto costituisce una priorità a carattere nazionale ed è di pubblica utilità, nonché impianto indifferibile e urgente…
    Chi si prodiga per la sua realizzazione……Sordi diceva: “ma annate tutti a quel paese………….”

  10. basta interpretare al contrario le dichiariaioni dei politici e non ci si può sbagliare. Ci vogliono prendere ancora per i fondelli. Ho letto delle analisi bellissime e condivsibili. L’unico modo per fermare i burattinai occulti locali e l’energas sono giorni di lotta e scioperi da parte di tutte le categorie. Ma da quel che intuisco i pescatori o per ignoranza o per suddittnza sono zittiti, le altre attività anche, la stampa anche, tranne Stato quotidiano (eroico) e qualcun altro. Chi saranno le ditte che parteciperanno ai lavori terrestri?

  11. Per uno di voi, hai centrato, tutto quello che hai scritto è una verità sacrosanta, tutto è stato deciso, ora si cerca di sviare le responsabilità di parte, il ministero darà parere positivo con il beneplacido di coloro che non aspettano altro che la loro fetta dei milioni che lo stato sblocchera per l’opera di insediamento..

  12. CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO, VOGLIONO CALMARE I BOLLORI PER POI AGIRE! BISOGNA MOBILITARSI SUBITO E INFORMARE I MASSIMI MEDIA NAZIONALI!

  13. Potremmo iniziare un invio di bombing mail e altro a la7, a Crozza, la Gabbianelli e striscia la notizia? V

  14. A Manfredonia ci vuole il reparto di geratria per tutti quei mausolei che stanno ansimando dietro questa questione dell’Energas

  15. omissis…La società ENERGAS esprime meraviglia che da parte del Comune di Manfredonia vengano sollevate eccezioni di carattere ambientale e paesaggistiche in quanto nel corso della procedura di valutazione di impatto ambientale avviata dal Ministero dell’ambiente, dal Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Manfredonia non ha presentato alcuna osservazione in merito.omissis…

    Molto grave da parte delComune!

  16. I politici ci hanno donato all’Energas Q8! Molti non parlano per omertà e per ignoranza ma ci dobbiamo ribellare tutti!

  17. Senti che ti dice sto fesso: l’Energas non si farà solo e soltanto se ci sarà mobilitazione generale permanente. Non partiamo da zero,l’ANIC e la nave dei veleni è la nostra storia di lotte. Tende in piazza e città che pensa ed agisce.
    Staremo a vedere. Saluti

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