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Manfredonia. Il bilancio del Comune: analisi economica – finanziaria e morale

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
22 Ottobre 2021
Manfredonia // Politica locale //

STATOQUOTIDIANO.IT, Manfredonia 22 ottobre 2021. A beneficio della chiarezza, così non si avranno più discussioni sull’entità del debito comunale e su altre possibili interpretazioni dello stesso, si riporta di seguito il Bilancio Consolidato (Ente Comunale e sue partecipate) al 31 dicembre 2020 e 2019 con alcune considerazioni gestionali e morali (Fonte: Delibera Commissione Straordinaria n. 55 del 20/09/2021 – Approvazione Bilancio Consolidato Esercizio 2020- Art. 11 bis D.LGS 118/2011).

ph raffaele salvemini
ESTERNO PALAZZO SAN DOMENICO, SEDE COMUNE DI MANFREDONIA – ph raffaele salvemini

I debiti certi suddivisi tra debiti finanziari e debiti dell’attività caratteristica sono pari complessivamente a Euro 80 milioni, di cui Euro 43 milioni sono costituiti da mutui contratti, il cui rientro è a 20 anni con una rata annuale di circa Euro 4 milioni, Euro 36 milioni circa sono debiti dell’attività operativa dell’Ente (Fornitori Euro 18 milioni, debiti vs altre PA Euro 9 milioni, altri Euro 8 milioni) e Euro 1,2 milioni TFR maturato a favore dei dipendenti. A questi bisogna aggiungere Euro 23 milioni per debiti probabili (Fondo rischi), di cui ancora non si conosce l’ammontare e la data di pagamento.

Pertanto, le passività operative e finanziarie dell’Ente sono pari a Euro 104 milioni circa. Questo dato da solo non dice niente sulla solvibilità e liquidità dell’Ente. Per verificarne la solvibilità dell’Ente nel breve periodo bisogna confrontare l’ammontare dei debiti a breve con i crediti a breve e le disponibilità liquide. I debiti a breve sono pari a Euro 37 milioni, mentre i crediti a breve e le disponibilità liquide (cassa) sono pari rispettivamente a Euro 30 milioni e a Euro 32 milioni, per un valore complessivo di Euro 62 milioni. Ad una prima lettura di questi dati sembra che la situazione finanziaria dell’Ente al 31/12/2020 sia di pieno equilibrio, l’indice di liquidita risulta addirittura pari a 1,6 (più che buono). Se invece confrontiamo le sole disponibilità di cassa (Euro 32 milioni) con i debiti a breve (Euro 35 milioni), tale indice risulta inferiore all’unità (0,91) e, pertanto risulta uno squilibrio di cassa di Euro 3 milioni. Ciò che è fondamentale analizzare è la qualità dei crediti, se sono effettivamente riscuotibili o siamo di fronte a crediti parzialmente o totalmente inesigibili. La solvibilità dell’Ente a breve e nel medio e lungo periodo dipende totalmente da questa verifica.

STATOQUOTIDIANO.IT, Manfredonia 22 ottobre 2021. A beneficio della chiarezza, così non si avranno più discussioni sull’entità del debito comunale e su altre possibili interpretazioni dello stesso, si riporta di seguito il Bilancio Consolidato (Ente Comunale e sue partecipate) al 31 dicembre 2020 e 2019 con alcune considerazioni gestionali e morali (Fonte: Delibera Commissione Straordinaria n. 55 del 20/09/2021 – Approvazione Bilancio Consolidato Esercizio 2020- Art. 11 bis D.LGS 118/2011).
STATOQUOTIDIANO.IT, Manfredonia 22 ottobre 2021. A beneficio della chiarezza, così non si avranno più discussioni sull’entità del debito comunale e su altre possibili interpretazioni dello stesso, si riporta di seguito il Bilancio Consolidato (Ente Comunale e sue partecipate) al 31 dicembre 2020 e 2019 con alcune considerazioni gestionali e morali (Fonte: Delibera Commissione Straordinaria n. 55 del 20/09/2021 – Approvazione Bilancio Consolidato Esercizio 2020- Art. 11 bis D.LGS 118/2011).

L’altro punto fondamentale a cui porre molta attenzione sono i debiti potenziali pari a Euro 23 milioni (Fondo Rischi), che se si dovessero a breve trasformare in debiti certi e, contestualmente non si dovessero incassare i crediti pari a Euro 30 milioni, allora la probabilità di default dell’Ente è molto alta. La Manovra Finanziaria da attuare è quella da un lato di gestire al meglio il recupero dei crediti (struttura organizzativa adeguata) e dall’altro economizzare e dilazionare i debiti potenziali. A tal proposito il costo del personale si è ridotto tra il 2019 e il 2020 di Euro 1,7 milioni per pensionamento di molto dipendenti (40 dipendenti in un solo anno).

Il Conto Economico a prima vista evidenzia una situazione a dir poco eccezionale nei diversi risultati intermedi. I ricavi annui sono pari a oltre Euro 55 milioni a fronte di costi monetari pari a Euro 34 milioni, con un eccesso di flussi di cassa operativi contabili di Euro 21 milioni, più che sufficienti a coprire i costi non monetari (ammortamenti e svalutazioni), gli interessi passivi e gli oneri fiscali con un risultato positivo finale di Euro 8,6 milioni.

Di fronte a questi numeri positivamente eccezionali la domanda sorge spontanea: allora perché il Comune di trova in una situazione di pre-dissesto? Il problema è nella gigantesca evasione fiscale che non consente di trasformare in liquidità i ricavi da tributi, il cui mancato recupero porta alla svalutazione dei relativi crediti. In altre parole mentre i costi sono certi nel loro ammontare i ricavi non lo sono per gli effetti dell’evasione fiscale e, si determina lo squilibrio tra entrate e uscite con i relativi problemi di solvibilità dell’Ente.
La considerazione di natura morale, la più importante di tutti, è che se l’evasione fiscale fosse contenuta in valori accettabili si genererebbero risorse finanziarie aggiuntive per circa Euro 15 milioni annui da impiegare in investimenti per la città e nella lotta alla povertà, all’emarginazione e al welfare sociale.

Da queste brevi considerazioni emerge con tutta evidenza che il Bilancio Pubblico è un Bene Collettivo e, la sua corretta gestione contribuisce allo sviluppo economico e sociale della città. Chi non paga le tasse ostacola la possibilità di un presente e un futuro migliore.

In sintesi, per evitare il dissesto dell’Ente e rendere sostenibile il debito complessivo stimato in Euro 105 milioni è, necessario che i ricavi da tributi siano sufficienti a ripagarli nel medio e lungo termine e consentire inoltre, di avere l’avanzo di bilancio necessario a porre le basi per un nuovo sviluppo della città e far fronte alle tantissime povertà oggi esistenti. Il Bilancio Pubblico non rappresenta solo le diverse modalità di impiego delle risorse finanziarie collettive ma determina altresì, il livello morale di una collettività (cit. Luigi Einaudi), misurato con la percentuale di evasione fiscale, pertanto la ricostruzione della città non può che passare dalla sua Comunità e dal suo senso civico.

Nicola di Bari – Economista di Impresa e Dottore Commercialista

5 commenti su "Manfredonia. Il bilancio del Comune: analisi economica – finanziaria e morale"

  1. Perchè i nostri vecchi amministratori erano troppo bravi. Gente senza esperienza, senza competenze specifiche dovevano gestire centinaia di milioni. Vergognoso, vergognoso. Andate via dalla città, non fatevi vedere mai più, nascondetevi , quando uscite mettetevi un sacchetto in testa per non farvi riconoscere.
    Adesso si candidano altri che non hanno mai visto una delibera comunale.

  2. A parte che bisognerebbe valutare l’attendibilità delle cifre indicate in bilancio, io penso che, in fondo, per capire la situazione finanziaria della città non è necessario saper leggere un bilancio. Basta guardarci tutti attorno! Quando una città non ha più i soldi per garantire i servizi minimi essenziali per la vita decorosa dei propri cittadini significa che si è alla frutta. Poi se sono 80 milioni, 104, o 50 conta relativamente. Quello che lascia allibiti è che chi era alla guida della nave, invece di andarsi a nascondere, lancia accuse ed esprime giudizi. Spero che i miseri risultati elettorali che avrà CON li convincano finalmente a fare un bagno di umiltà.

  3. Egregio di Bari, occorre ora avvisare la Valente sulla quantità reale dei debiti comunali. Comunque il problema è che tante le leggi promulgate giusto per. In tema di bilancio comunale occorrono impegni di spesa con atti esecutivi, ma poi escono caterve di debiti fuori bilancio. Allora perché non far pagare quelle spese, fuori legge, a chi le commissiona? Forse, e sottolineo forse, si potrà risolvere il problema. Saluti

  4. Confermo quello che scrive il Dr. Di Bari sull’ammontare del debito “certo” del nostro Comune pari, complessivamente, a 80 milioni di euro, di cui 42 milioni costituiti da mutui (a me risulta questa cifra) contratti con la Cassa DD. e PP. per investimenti in opere pubbliche. I mutui sono debiti “finanziari” che si contrappongono ai debiti di natura “commerciale” derivanti dall’attività operativa ed istituzionale dell’Ente. Per quanto riguarda l’importo dei “Fondi rischi” (circa 23 milioni di euro), correttamente il Dr. Di Bari precisa che sono poste passive “potenziali”, e non già veri e propri debiti ma accantonamenti, previsti in bilancio, per ragioni di prudenza amministrativa.
    Sull’entità complessiva del nostro debito, credo sia doveroso riconoscere che più della metà del nostro debito è da riferire alla spesa per investimenti, prevista e iscritta nel nostro Programma Pluriennale delle OO. PP.; investimenti che sono utili e necessari per la crescita e lo sviluppo delle attività economiche del territorio. Il che significa che il debito del Comune “al netto” dei debiti contratti con la Cassa DD. e PP. assomma a circa 38 milioni di euro (che rappresenta comunque una cifra molto alta) che inciderà, molto negativamente, sull’attività amministrativa futura del nostro Comune.
    Sull’origine, sulle cause e sulle misure per rimediare la grave disfunzione finanziaria del nostro Comune mi riservo, a breve, di affrontare l’argomento.
    Concludo dicendo che molte delle considerazioni del Dr. Di Bari le condivido.
    Prof. Raffaele Vairo

  5. Ovviamente, quando dico che i Mutui ammonatano a 42 milioni di euro mi riferisco al momento in cui scrivo e non al 31/12/2020!

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