Manfredonia

In orizzontale


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orgia_politica

orgia (carpediemonline.splinder.com)

Manfredonia– C’ERANO una volta i valori. C’era un tempo il politico. C’era una volta il civismo. C’era un tempo il partito.  C’erano una volta le opinioni personali: utili per comprendere il reale. C’era una volta la polis dei legami: prendo un fattore, lo erigo a potere; valuto attentamente un vettore, lo diffondo nel comune. C’erano una volta gli schieramenti avversi:  ghibellini e guelfi, laici e cattolici, democratici ed opposti. Oggi, volendo contestualizzare il discorso a Manfredonia (evitando dunque di citare contesti passati): esiste una ragione, una linea comune che la città ha deciso già di seguire  (e siamo solo a novembre): io appoggio il potente. Abbraccio le lusinghe del solo,  nella speranza che (in seguito) possa tutelare il mio nome. Abbraccio e vezzeggio il potente, anche con il rischio di razionalizzare mediante la sua mente: Lui ha detto questo, ha fatto quest’altro, la strada sarà rifatta a breve, il lavoro subirà un incremento in primavera; la situazione delle aree burbane sarà risanata tramite una gestione personale. La stampa sarà libera e partecipata. Già la stampa. Il recente fermento a Manfredonia di scritture ed analisi private ci riporta ad una semplice questione: ma cosa è accaduto in questi mesi? Cosa si attende con tanta fibrillazione ? Ma se prima non gliene importava una cippa a nessuno di “stampa libera”, di problemi come “strada provinciale 141” (nessuno dubita dei buoni propositi della gente, ma il problema della regolamentarità di quest’asse persiste da anni; la mancata attivazione del progetto, va ricordato, è da attribuire in primis alla bocciatura del piano dal centrosinistra, e in seguito dal lassismo, ancora attuale, del giunta provinciale di destra. Si ricorda che l’assessore Vito Guerrera ha detto a Stato che la sp 141 sarà chiusa al traffico entro il 20-25 novembre; questo per utilizzare la ss149-Frattarolo/Candelaro come asse di riserva), di civismo, di autorità portuale, di Ponente e Levante, di allevamenti (cattivi) di polli e quaglie ruspanti, di comunità e territori, di comunicazione, di assi viari, di piani e bike sharing, di azioni anticrimine, di fontane della memoria, di bonifica dell’Enichem, ed altro. Lor signori: sono problemi che (p)ersistono da anni. Ma perché poco prima di  Natale tutti vogliono dire la loro, tutti vogliono partecipare, fingendo una relativa indipendenza personale ? L’indipendenza, ovvero “ciò che non dipende da altri, che non è soggetto all’altrui dominio: Stato, popolo indipendente. Per estensione: agenzia amministrativamente indipendente dalla sede centrale; stampa indipendente, che si dichiara svincolata da partiti o interessi politici (Grande dizionario Hoepli). Già, che si dichiara svincolata da partiti o interessi politici. Se riuscissimo a migliorare la nostra esistenza evitando il supporto di subdoli poteri, potremo continuare a perseguire le nostre aspettative. Sicuri di aggiungere un tassello, seppur personale, al nostro reale. Cosa può esserci di meno gratificante di lasciare questa vita (si spera fra anni) con il timbro di  “yes-man” supponenti ? Certo in un articolo di un giornale, lo scrivono i manuali, non andrebbero confusi (mai) fatti ed opinioni: quali nuove si possono allora dare alla fine di questo (simil) editoriale? Quali notizie possono delineare lo stadio attuale della politica pugliese, al termine di questa fredda domenica di fine novembre (a prescindere dalle corse pazze, in città, verso i poteri in maggioranza ?) Allo stato attuale delle cose: Vendola alla Regione si è già ricandidato, con bocciatura indiretta (e maldigerita) degli stessi Democratici (anche se la segreteria, come riportiamo di seguito, ha deciso di sostenere il Nichi governatore); l’Idv corre da solo prima di calare i suoi veri alleati; a livello comunale l’UdC si è stretto alla maggioranza; alla regione forse con il Pdl; si è svolto il primo insediamento del parlamentino del centrodestra: l’opinione comune è che a Manfredonia le cose siano già stabilite (con candidato Pd vincente),  il discorso muta se proiettato a livello regionale. Una Regione nella quale si contenderanno una poltrona dei soggetti che neppure pensavano di schierarsi. Vedremo.

In orizzontale ultima modifica: 2009-11-22T16:20:58+00:00 da Giuseppe de Filippo



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