Manfredonia

Dati turismo, cala Capitanata, meno 13% arrivi a luglio


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Dati turismo Unioncamere Puglia, Osservatorio regionale turismo: calo in Capitanata, meno 13% arrivi a luglio (Ph: STATO12@)

Bari – TIENE il turismo in Puglia da una prima analisi dei trend 2012, dal rapporto Unioncamere, nell’ambito dei dati raccolti dall’Osservatorio regionale del turismo. A livello provinciale male la Capitanata.

“Il 2012 si caratterizza per un andamento incerto dei flussi turistici italiani sia in termini di volumi che di mercati turistici”. La Puglia complessivamente tiene, con i dati relativi al periodo gennaio/novembre 2012 elaborati dall’Osservatorio pugliese sul Turismo evidenzianti una tendenza regionale di sostanziale tenuta, di gran lunga migliore rispetto a quella nazionale. “La Puglia, che nel 2012 ha risentito molto limitatamente sia dell’affermarsi dei competitor nazionali e internazionali che fondano la propria forza sul balneare, sia degli effetti della riduzione dei consumi turistici, è riuscita peraltro a riposizionarsi positivamente sui mercati stranieri”. Gli arrivi internazionali in Puglia sono aumentati del 5% a fronte di un andamento pressoché stazionario del numero complessivo di pernottamenti.

In nove mesi, da gennaio ad agosto, la quota di turismo internazionale sul totale dei turisti arrivati in Puglia ha raggiunto il 17% 
(contro un’incidenza del 15,24% nel 2011 e del  13,63% nel 2010).

Fra le singole province male la Provincia di Foggia:
Nel mese di giugno (dati aggiornati al 20 novembre 2012): 119.203 arrivi (‐0,26 rispetto 2011), 541.723 pernottamenti (‐8,65).

Luglio: 146.774 arrivi (‐13,77) 1.077.163 pernottamenti (‐7,52)

Agosto: 188.566 arrivi (‐1,32) 1.402.433 pernottamenti (‐5,86)

Come evidenziato dallo studio di Unioncamere, a livello provinciale le performance migliori sono delle province di Bari e Taranto, che registrano andamenti positivi tanto negli arrivi quanto nel numero di pernottamenti. “L’andamento negativo di Foggia, area in cui vi è una forte concentrazione di campeggi, insieme a quello di Brindisi e Lecce per la presenza dei villaggi, evidenzia l’impatto negativo della crisi economica su questa tipologia di ricettività, determinato dal fatto che la relativa domanda proviene da settori sociali a reddito più basso che hanno abbreviato la durata della vacanza in modo consistente”.

Tuttavia, “una analisi definitiva dei risultati dell’estate, a dati completi, fa prevedere un andamento complessivo migliore di quello qui rappresentato”.

“Il turismo che non appare”. “Per una chiara e corretta interpretazione di quanto emerge sul turismo in Puglia dalle statistiche ufficiali è importante integrare tali risultati con il peso del “Turismo che non appare”, come emerge dallo studio. “Puglia Promozione ha commissionato a Mercury una ricerca finalizzata a stimare i flussi reali che includano tanto il turismo ufficiale quanto quello sommerso o non registrato (ovvero un turismo che tiene conto anche dell’affitto delle seconde case oltre che di eventuali presenze di sommerso nelle strutture ricettive dell’alberghiero e dell’extralberghiero)”.


“Nello specifico, una prima anticipazione dei risultati di tale indagine dimostra che a fronte di 13,357 milioni di pernottamenti turistici rilevate nel 2011 dagli uffici di statistica regionale, esistono 62,119 milioni di pernottamenti non rilevati, per un totale di presumibili 75,656 milioni di pernottamenticomprensivo, dunque, sia del numero dei pernottamenti ufficiali Istat che di quello sommerso. In sostanza, a ogni pernottamento ufficiale registrato in Puglia nel 2011 corrisponderebbero 5,60 pernottamenti reali”.


“I dati del sommerso dunque, se incrementano di molto il reale risultato turistico della Puglia, indicano però una situazione preoccupante di nero, che esercita sicuramente pesanti effetti sotto il profilo della tutela occupazionale, sotto il profilo fiscale, e presumibilmente anche dal punto di vista della qualità dell’accoglienza. Ciò richiederà nei prossimi anni uno sforzo intenso da parte degli organi di controllo e di repressione, accompagnato da azioni mirate a far emergere il sommerso portandolo a regolarizzazione”.


LO STUDIO DI UNIONCAMERE PUGLIA – OSSERVATORIO REGIONALE TURISMO (AGGIORNAMENTO AL 20.11.2012)


Redazione Stato, defilippo@riproduzioneriservata


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Dati turismo, cala Capitanata, meno 13% arrivi a luglio ultima modifica: 2012-11-22T21:44:47+00:00 da Redazione



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Commenti


  • marco33

    devono ringraziare gli operatori turistici dell’gargano ma ditemi voi e possibile che per campeggiare si sono fr…… 16euro a persona in un campeggio di m…. VERGOGNATEVI


  • Il fantasma della scogliera trucidata

    Oltre ai latr….. sui prezzi
    a Manfredonia c’è solo cemento e fogna.


  • anonimo

    Mi chiedo se da questo forum sia possibile sia possibile rivolgere una domanda al grandioso ufficio stampa del comunr di manfredonia … che canta le lodi e le gesta della nostra amministrazione …. come mai in capitanata le presenze diminuiscono e qlc mese fa l uffico stampa pubblica dati di grande crescita del turismo a manfredonia…. addirittura nell ordine di circa centomila presenze roba da non credere!!!


  • dacumba

    come avevate detto che a manfredonia cé stato il boom di turisti nel 2012.allora so tutte chiacchiere ahhhh ma se a manfredonia e terra bruciata secondo voi un turista viene a passare le vacanze a manfredonia….


  • Redazione

    Questo è il comunicato stampa del Comune: https://www.statoquotidiano.it/23/09/2012/comune-in-aumento-turismo-a-manfredonia-100mila-presenze-in-6-anni/100483/, dove si parla di una crescita nel 2012 “ad occhio”.

    Naturalmente i dati riportati da Unioncamere non sono suddivisi per città ma parlano della Provincia di Foggia e non fanno riferimento al cd “sommerso” nel settore; i dati riportati sono quelli ufficiali e base per le ricerche di livello regionale; ci auguriamo tutti una crescita futura del turismo nel centro di Manfredonia; Red.Stato (www.statoquotidiano.it)


  • il disertore

    Ma a Manfredonia c’è il turismo? auhauahauhauahauhauahuahauhauah


  • Matteo

    giovane, quelli pubblicati nell’articolo sono i dati della Provincia di Foggia, sicuramente alcuni comuni avranno avuto un incremento oppure un ulteriore perdita.

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