Cronaca

Foggia, sequestro beni ad esponenti ‘Moretti-Pellegrino’


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Foto sequestro piscina (immagine d'archivio, caiazzosirinasce)

Foto sequestro piscina (immagine d'archivio, caiazzosirinasce)

Foggia – UNA operazione finalizzata “all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati della criminalità organizzata” è stata eseguita stamane dai Finanzieri del Gico (gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari e della Squadra Mobile della Questura di Foggia, che hanno infatti sottoposto a sequestro beni patrimoniali del valore di 365.600 euro, risultati nelle disponibilità dei due pregiudicati foggiani: Ciro Imperio, 37 anni, ed Ernesto Gatta,del 1974,  entrambi componenti del clan mafioso Moretti-Pellegrino. Operazione Revolution 2: gli accertamenti economico-patrimonali effettuati dalle Fiamme Gialle sono stati originati dalle indagini compiute dalla squadra Mobile foggiana e concluse con l’operazione antimafia ‘Revolution 2’, portata a termine lo scorso 17 aprile del 2009, con il coordinamento del dottore Giuseppe Gatti, sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, nei confronti di diversi elementi del clan mafioso citato, in considerazione della loro responsabilità di “associazione mafiosa finalizzata alla commissione di molteplici estorsioni” nei confronti di imprenditori e commercianti foggiani. Nell’indagine, furono tre le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari Fanizzi, su richiesta del PM della DDA Giuseppe Gatti, ed eseguita dagli agenti della squadra mobile di Foggia: il 42enne, come detto, Ciro Imperio, il 37enne Michele Consalvo, il telefonista del gruppo, e il 53enne Luigi Cocozza, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alla estorsioni. L’indagine fa riferimento alla precedente inchiesta ‘Revolution’, del dicembre del 2007, che portò all’arresto dello stesso Michele Consalvo, di Donato Alberto Riccio e di Renato Viscillo. Dalle indagini inoltre è stato accertato che lo stesso Imperio era un componente di spicco e referente del sodalizio mafioso “Moretti-Pellegrino”. A confermarlo le dichiarazioni dei pentiti Raffaele Bruno e Michele Verdosa, che parlarono infatti di Imperio come di colui che aveva il compito di reperire denaro per poter far fronte alle esigenze economiche delle famiglie degli affiliati. Nell’indagine ‘Revolution 2′ fu coinvolto anche lo stesso Gatta. La richiesta di misura cautelare riguardò anche lo stesso Donato Alberto Riccio, ma non venne condivisa dal Gip del Tribunale di Bari. Dopo che il tribunale del riesame di Bari accolse l’appello del Pm, il 6 luglio del 2009, fu disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di Riccio, ma con la sospensione dell’esecuzione dello stesso provvedimento fino alla definizione del relativo procedimento incidentale dinnanzi alla Corte Suprema di Cassazione. Lo scorso primo dicembre del 2009, la stessa Corte-Vi sezione Penale, ha rigettato il ricorso proposto da Riccio rendendo esecutivo, con tale disposto, il provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale del Riesame di Bari. Le indagini relativi a questo provvedimento penale risalgono allo scorso autunno del 2007, successivamente all’esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del clan mafioso dei ‘Moretti-Pellegrino-Lanza’, nell’ambito dell’operazione Cronos. Al tempo furono infatti denunciati alla Squadra Mobile oltre 10 richieste di estorsione da imprenditori e commercianti locali, i quali avevano ricevuto telefonate con richieste di danaro, dagli stessi esponenti della criminalità organizzata.

Foggia, sequestro beni ad esponenti ‘Moretti-Pellegrino’ ultima modifica: 2009-12-22T21:21:28+00:00 da Girolamo Romussi



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