Economia

Invasione di pomodori ‘marocchini’ nelle agricolture locali


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Pomodori

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Foggia – L’ANNUNCIO ufficiale è arrivato stamane dalla Commissione europea, che l’ha considerata ”una tappa importante” per le relazioni commerciali fra il club dei 27 e il regno del Marocco, in linea con gli impegni assunti nell’ambito del processo di Barcellona. L’intesa fa riferimento agli accordi per aumentare le importazioni di pomodori dal Marocco, che rischiano così di mettere a repentaglio il sistema agricolo di intere aree dell’Unione. Sono infatti numerosi i territori e le imprese la cui economia, anche nei periodi più freddi, si basa proprio sulla produzione di questi preziosi ortaggi. In alcune aree si è abili nello sfruttare il clima favorevole, mentre l’utilizzo del riscaldamento è limitato in caso di gelate; in altre si utilizzano invece serre riscaldate per poer così produrre pomodori anche nella stagione cosiddetta fredda. In Italia queste imprese ad alta specializzazione sono già state messe a forte rischio dalla decisione dell’Agenzia delle Dogane di sospendere la riduzione dell’accisa sul gasolio per il riscaldamento: una scelta incomprensibile, fortemente contestata da Coldiretti e rigettata anche dal Ministero delle Politiche Agricole. Non era stato infatti ancora firmato, e né ratificato, ma già il nuovo accordo commerciale tra Unione Europea e Marocco sulle derrate ortofrutticole aveva sollevato polemiche. I negoziati tra rappresentanti europei e marocchini, iniziati tre anni fa, si sono conclusi a Rabat a fine novembre e, secondo fonti comunitarie, le parti avrebbero deciso di ampliare le regole di mutua liberalizzazione del commercio agroalimentare. In particolare, dovrebbero essere aumentate gradualmente le quote di importazione del pomodoro marocchino sul mercato comunitario, a dazi ridotti, fino ad raggiungere le 285mila tonnellate nel 2014, con un aumento di 100mila tonnellate rispetto al contingente base attuale. Volumi che potranno entrare in Europa fra ottobre e maggio ai prezzi minimi attuali. In cambio, i 27 paesi UE potranno esportare in Marocco più cereali, latte e altri prodotti semilavorati. L’anno scorso, tra gennaio e agosto, l’Italia ha importato dal Marocco (dati Istat) 1.400 tonnellate di pomodoro freschi o refrigerati. Quest’anno, nello stesso periodo, sono più che raddoppiati a 3.600 tonnellate (+156%). “Quantitativi non esorbitanti-secondo Lorenzo Bazzana, responsabile economico della Coldiretti-ma sicuramente sufficienti a condizionare mercati locali, come quelli del Sud, con un prodotto in controstagione rispetto al nostro”. “Non dimentichiamo che il Marocco già quest’anno ha prodotto ed esportato molto più pomodoro nella Ue, eludendo gli accordi comunitari- gli fa eco Salvatore Giardina, imprenditore agricolo siciliano e vicepresidente nazionale di Confagricoltura-. Il rischio è che dal prossimo anno si verifichi un effetto a cascata: se il pomodoro marocchino entrerà più facilmente nel mercato spagnolo, la Spagna spingerà le esportazioni verso l’Italia”. Proprio in Spagna le organizzazioni agricole sono già sul piede di guerra a causa di questo accordo e del rischio di invasione di prodotti ortofrutticoli provenienti dal Marocco. E a nulla è servita la richiesta di Madrid di chiedere un rinvio della firma dell’accordo. Da qui le proteste delle Federazione dei produttori di frutta e ortaggi spagnola nei confronti  del ministero presieduto da Elena Espinosa, che, secondo le associazioni dei produttori ”ha mentito sul processo di negoziazione” A novembre il valore di importazione di pomodori marocchini non ha mai rispettato il prezzo stabilito di 0,46 euro al chilo, giungendo anche a 0,24 euro, di gran inferiore ai costi di produzione. Per l’entrata in vigore di questo nuovo accordo bisognera’ comunque aspettare qualche mese, visto che il testo deve essere essere adottato prima dalla Commissione, per poi ottenere il via libera da parte degli Stati membri e del Parlamento europeo. In particolare, nel settore dei prodotti agricoli l’intesa tra Ue e Marocco prevede una liberalizzazione immediata del 45% del valore delle esportazioni dell’Ue, che diventa del 70% in 10 anni.

Invasione di pomodori ‘marocchini’ nelle agricolture locali ultima modifica: 2009-12-22T03:09:14+00:00 da Agostino del Vecchio



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