Manfredonia

Le verità ‘nascoste’ sul Liceo classico Aldo Moro


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LiceoClassico (image by Stato)

Manfredonia – TRAMITE una nota stampa ufficiale il ‘Comitato per la salvaguardia del Liceo Classico Aldo Moro di Manfredonia’ informa: in relazione all’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno in data 21 dicembre del 2009, in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore alle politiche ambientali, Stefano Pecorella, il Liceo Classico “Aldo Moro” di Manfredonia intende confutare il contenuto di alcune affermazioni per fornire chiarimenti, a questo punto necessari, onde evitare la confusione e le ambiguità nell’opinione pubblica, che ha, nei mesi scorsi, manifestato appoggio e calorosa solidarietà piena ai docenti, agli studenti del comitato studentesco e alle famiglie del Liceo”. Un appoggio che si è tradotto in una “numerosissima raccolta firme spontanea di cittadini e professionisti, giovani e meno giovani, della cittadina e del distretto locale” (Mattinata, Zapponeta, San Giovanni Rotondo, Cerignola). Punto 1: si dice che “non è mai stato programmato il trasferimento del liceo classico”. In realtà il trasferimento era previsto per il 7 dicembre u.s., nel nuovo Polivalente, in pieno anno scolastico, senza tener conto della Riforma dei Licei, che prevede indirizzi totalmente differenti per l’istruzione tecnica e professionale. E’ pur vero che solo in un secondo momento, pubblicamente, il vice presidente della Provincia, Billa Consiglio ha dichiarato che il Liceo non sarebbe stato trasferito, senza tuttavia specificare la destinazione d’uso dell’edificio a favore esclusivamente del Liceo stesso. Punto 2: La destinazione d’uso dell’edificio (nota dolente della questione) non è ancora stata chiarita, , anche se sembra che le direttive siano ben altre: piano terra destinato al Museo del mare, piano primo all’Autorità portuale, la quale, peraltro, dispone di numerosi altri locali ad hoc, diversamente e più opportunamente dislocati nel paese, piuttosto che presso una scuola pubblica. Punto 3: venerdì 18 dicembre, in occasione di un incontro tra le rappresentanze delle due parti, Provincia e Liceo, l’assessore Pecorella ha avanzato la proposta di privare il Liceo di ulteriori ampi spazi del piano terra, per la realizzazione del Museo del mare, proposta che, al momento, non risulta in alcun modo formalizzata, e che comunque è stata rigettata dalla scuola. Punto 4: si dice che la Provincia ”intende continuare l’opera di ristrutturazione del plesso scolastico in linea con gli interventi che hanno già interessato un’ala dell’istituto.” Ebbene, la presunta “ristrutturazione dell’istituto” non è mai stata neppure avviata. Gli spazi oggetto di ristrutturazione sono relativi ad un’ala non utilizzata dalla scuola e finalizzati, sempre e comunque, si diceva qualche anno fa, al Museo del mare, con il conseguente innalzamento di un MURO di separazione al piano terra, con buona pace di tutti gli utenti. Punto 5: il progetto a cui si sta lavorando riguarda un progetto culturale “Museo del mare” e non certamente la creazione di aule da utilizzare per il Liceo e tutta la sua utenza, né tanto meno, come dice l’assessore, “la predisposizione di interventi necessari a dare sistemazione più consona all’istituto”. Punto 6: la realizzazione di una stanza da adibire ad infermeria, di fatto, è cosa insensata: esiste già al piano superiore uno spazio all’uopo destinato. Punto 7: si dice che si sta lavorando “addirittura alla creazione di spogliatoi ad uso della palestra”. Premesso che sono già esistenti, ma fatiscenti, i numerosi sopralluoghi, formali ed informali, dei rappresentanti della Provincia hanno sortito effetti? Non sembra affatto. Punto 8: gli spazi per attività culturali e creative, come il laboratorio teatrale e l’aula di musica, potenziate gradualmente grazie ai finanziamenti europei, risultano già esistenti ed ampiamente utilizzati. Punto 9: va precisato che è stato “propagandato” ad alti megafoni che la Provincia ha stanziato 200 mila euro per la ristrutturazione del Liceo Classico. Se, seguendo le direttive intraprese dall’assessore Pecorella, dovessero essere sottratti gli spazi necessari per la realizzazione di un museo del mare, non si sa se per fatalità o per presagio, si vorrebbe scommettere che la somma su indicata sarà esclusivamente utilizzata, anzi sarà appena sufficiente per i ciclopici “fantaprogetti” pseudo-culturali, a discapito della scuola, che non vedrà un metro di calce se non per erigere l’ennesimo “MURO”! Proprio ora che, puta caso, si celebrano le cadute di muri più possenti in Europa. Punto 10: conclusione. Si ribadisce con forza che un’eventuale creazione di un Museo del mare o una qualsiasi altra destinazione d’uso del plesso in viale Miramare che comportasse l’innalzamento di un altro MURO, sarebbe dannoso per il Liceo in quanto comporterebbe senza dubbio alcuno un depauperamento della scuola in termini di spazio vitale e di risorse materiali, invalidando pressoché totalmente il processo in atto di valorizzazione della scuola, la quale porta avanti da anni iniziative di spessore culturale, sia sul territorio che su scala nazionale.  Storia Un tempo il Liceo Classico di Manfredonia era ubicato (decorosamente) in un palazzo storico della città quale l’ex Seminario arcivescovile, ora divenuto sede di una delle tante scuole primarie comunali, dopo un decennio di lavori di restauro, al termine dei quali neppure lontanamente si ipotizzò di ricollocarvi il Liceo che ivi avrebbe più giustamente dovuto sistemarsi in via definitiva. Oggi, a distanza di ben 31 anni (sic!),  “poggiato” nella sede dell’ex Istituto nautico, in attesa paziente di una dignitosa opera di ristrutturazione del plesso in viale Miramare, meno conclamata ma vera, il Liceo è fatto oggetto di pressanti aspirazioni, non congrue, da parte di associazioni ed enti, che non favoriscono un intelligente ripensamento globale del riassetto degli istituti d’istruzione superiore della nostra città, anzi creano confusione nella visibilità e nell’identità della scuola stessa. Al vice presidente della Provincia, anche assessore alla Pubblica Istruzione, in visita informale presso il Liceo, tutto ciò è stato illustrato con chiarezza e pacatezza. A chi ama la scuola chiediamo un’autentica riflessione sul valore del Liceo e della formazione classica, sempre e comunque, al di sopra di ogni esigenza, anche propagandistica. Lo storico Tucidide faceva dire a Pericle, grande statista dell’Atene del V sec. a. C., che la vera democrazia risiede nella “paidèia”, su cui si deve fondare qualunque atto politico ed amministrativo, in nome del bene comune. E al Liceo Classico, questo, non lo si dimentica mai.

Le verità ‘nascoste’ sul Liceo classico Aldo Moro ultima modifica: 2009-12-22T23:04:41+00:00 da Redazione



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Commenti


  • tosca

    Finalmente qualcuno che parla chiaro. Perchè non vi rivolgete a Strasburgo? Là troverete qualcuno che vorrà vederci chiaro…sui presunti finanziamenti o sulla sicurezza della scuola.


  • giuseppe la torre

    non credete ad una sola parola di questa lettera, il liceo rimarrà dove è. La questione è un’altra, una sola professoressa nn vuole che a Manfredonia si faccia il museo del mare e sta creando il panico tra i ragazzi e le famiglie dei ragazzi che frequentano quella scuola. Non lasciatevi ingannare, tale insegnante crea solo confusione. Fidatevi di me.


  • antonio bottalico

    la torre nn dire fesserie la professoressa è favorevole al museo del mare, ma deve trovare una nuova ubicazione.


  • dr. schindler

    lo sport preferito dei portaborse è infamare chiunque capiti. vogliamo abbassare i toni e una volta tanto trovare soluzioni intelligenti? possibile che un’insegnante abbia tanto potere? a questo punto la voto anch’io!

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