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Inaugurazione Casa studente. Volpe: “Unifg diverrà Ateneo respiro nazionale” (Video)


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La casa dello studente di Foggia inaugurata oggi (St)

Foggia – CI SONO voluti otto anni prima che il nastro potesse essere tagliato. Otto anni di polemiche, di lavori incominciati e non portati a termine, di contenziosi fra aziende e Regione, di Edisu, Adisu e tanta rabbia da parte degli studenti. Otto anni prima che i 99 posti della Casa dello Studente di Foggia potessero essere messi a disposizione. L’inaugurazione, questa mattina, è avvenuta alla presenza del presidente della Regione, Nichi Vendola, del Rettore dell’Università di Foggia, Giulio Volpe, del sindaco del Capoluogo Dauno, Gianni Mongelli, del Presidente della Provincia Antonio Pepe, del nuovo presidente dell’Adisu, Carlo De Santis. Un parterre dei roi mica da ridere, quello che prima ha visitato l’intero primo piano della struttura, stanze numerate ed ancora odoranti di legno appena installato, ogni stanza letti e piano cottura a disposizione, e poi ha parlato ad una fitta platea di giornalisti ed autorità.

“Una boccata d’ossigeno”. La sforbiciata è stata opera del Presidente originario di Terlizzi, un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, con consiglieri regionali, ex assessori comunali, studenti e cittadini tutti in attesa. Arriva Vendola e gioisce: “E’ un giorno importante per Foggia. Soprattutto, è una giornata importante per il diritto allo studio, un concetto che spesso, troppo spesso, rischia di morire di retorica”. Per Nichi, la struttura dedicata all’archeologa foggiana è “ossigeno per una città in affanno”. Il Presidente, sempre affiancato al primo cittadino, percorre i corridoi. Visita un paio di stanze, ascolta la descrizione dell’ ‘amico’ Volpe. Ricorda i suoi studi universitari, quando con ‘Giulio’ “ci si manteneva facendo i camerieri”.

Nichi Vendola e Gianni Mongelli visitano le stanze (st)

Nichi Vendola: “Abbiamo rimesso al centro il diritto allo studio”. Ma i giorni vittoriosi sono anche giorni di rivalsa. Nikita lo usa per ricordare le pesanti critiche piovute sul suo Governo regionale allorquando, nel 2005, in solitaria, decise che c’erano troppe carrozze particolaristiche nelle Università e che urgeva ridimensionare i costi se non si voleva finire con il patire due volte i tagli dei vari Ministri romani. Quei carrozzoni erano gli Edisu. Ovvero, nella narrazione del Presidente, “strutture di potere fatte di consigli di amministrazione pletorici in cui ogni consigliere, inclusi i rappresentanti degli studenti, aveva uno stipendio di 3000 euro”. Di più, per Vendola l’Edisu era una “struttura burocratica” allestita per “fornire diritto allo studio” ma che invece “drenava per sé una parte consistente delle risorse”. Conseguenza: “Per far vivere la burocrazia del diritto allo studio, il diritto allo studio dimagriva di anno in anno”. La decisione di sopprimere le sedi periferiche creò più d’una grana. Ricorda Nikita il rosso che “anche a Foggia ci si lamentava che si stava chiudendo un’altra struttura della città”. Il Presidente si prende le ragioni: “Se avessimo dato ascolto a quelle voci, oggi non saremmo qui”. Nessuno polemizza con Vendola, questa volta. Nemmeno quando rincara la dose: “La logica localistica fa perdere soldi”.

Giuliano Volpe: “Campus urbano di respiro internazionale”. Il Rettore/archeologo incassa le lodi indirette del mondo culturale e guarda avanti. Nella sua mente, c’è un sistema integrato di strutture fisiche che definiscano, urbanisticamente, l’Ateneo Foggiano. Più semplicemente, una serie di poli universitari, interconnessi fra di loro e nello stesso tempo autosussistenti ed identificabili. Quello Umanistico, in Via Arpi, “sarà completato la prossima primavera”; quello di Medicina “sarà in costruzione a partire dall’anno venturo”; per quel che riguarda quello di Economia “i lavori all’Iriip cominceranno a breve”; nel giro di un paio d’anni saranno acquisite e rese fruibili le palestre di Via Galliani e Via Ammiraglio da Zara. Senza dimenticare, la Caserma Miale in Piazza Italia. Un restyling in piena regola dunque, quello pensato da Volpe, che sarà favorito anche dal trasferimento, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio, di risorse Cipe. In tutto, 30 milioni di euro (sono 315 quelli assegnati alla Regione Puglia) di cui 5 sono destinati all’acquisto delle palestre e 25 a quello dell’ex scuola di Polizia sita in Piazza Italia. “Nascerà un campus urbano – annuncia il Magnifico – che risolverà i problemi di spazio per lo studio e la ricerca”. L’intenzione, è di stare al passo con i migliori atenei della Penisola. “Non vogliamo una qualsiasi Università sotto casa. Vogliamo che l’Università di Foggia abbia un respiro nazionale ed anche internazionale”. Ciò, anche in previsione dell’accreditamento delle sedi che è al vaglio del Governo.

De Santis: “Altra struttura in costruzione”. La struttura di Via Galanti, 99 posti, completa i 26 già a disposizione dell’Ateneo dauno. “Con questa struttura possiamo dire di aver soddisfatto le esigenze dei fuori sede”, esulta il numero uno dell’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio, Carlo De Santis, presidente da pochi giorni e già titolare di questa prima inaugurazione. In città, comunque, è in fase di realizzazione anche una seconda sede, dove, fino all’anno scorso, sorgeva l’istituto Pascal (non distante dalla struttura inaugurata oggi e ad un tiro di schioppo dalla Biblioteca Provinciale) capace di dare ospitalità ad ulteriori 60 ragazzi. “Potremo concederci il lusso di ospitare in foresteria”, gigioneggia De Santis.

Condizioni. La struttura è stata finanziata integralmente con fondi regionali e realizzata dall’ADISU. Alla residenza potranno accedere tutti gli studenti con i requisiti richiesti dall’ADISU, con Iseeu inferiore ai 17 mila euro l’anno. Il nuovo collegio si aggiunge a quelli di S. Severo e di Foggia già esistenti.

VIDEO
NICHI VENDOLA: “UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER FOGGIA”


“AL DI LA’ DEGLI ACRONIMI”

Inaugurazione Casa studente. Volpe: “Unifg diverrà Ateneo respiro nazionale” (Video) ultima modifica: 2012-01-23T20:11:45+00:00 da Redazione



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