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Abusivismo nel Parco, minacce a giornalista Report. Pecorella “Sdegno”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Marzo 2017
Gargano // Manfredonia //

Foggia. “Provo un senso di profondo sdegno per quanto accaduto al giornalista della trasmissione Report, al quale va tutta la mia solidarietà, personale ed istituzionale. Atteggiamenti come questo certamente non spaventano e non fermeranno il processo di affermazione della legalità sul nostro territorio”.

Lo afferma l’Avv. Stefano Pecorella, Presidente del Parco Nazionale del Gargano, in merito alla clip video relativa alla prossima puntata del programma di Rai 3 riguardante l’Area Protetta, che in queste ore sta girando sul web, nella quale l’inviato subisce intimidazioni verbali e viene allontanato in malo modo.

“Nei giorni passati sono stato intervistato dallo stesso giornalista ed ho serenamente esposto tutte le azioni ed i progetti realizzati dal parco in questi anni. – aggiunge il Presidente Pecorella -. Tra i temi affrontanti nel colloquio c’è stato anche quello dell’abusivismo che interessa i Comuni dell’Area Protetta. Ho precisato che dal 2014 abbiamo iniziato le operazioni di demolizione degli abusi, indicati dalla Procura di Foggia. Circa sessanta gli abbattimenti realizzati, anche a pluripregiudicati. Ma resta ancora tanto da fare, così come dimostra la nostra richiesta al Ministero dell’Ambiente di un ulteriore finanziamento di 2 milioni di euro. Bisogna lavorare tutto assieme e concretamente, pur in presenza di una burocrazia e lungaggini amministrative e giudiziarie che consentono a chi delinque di essere giudicato a distanza di tantissimi anni, continuando a beneficiare del profitto del reato commesso. Noi non ci arrendiamo, per il bene dei nostri figli e per la conservazione di questo splendido angolo di paradiso terrestre che è il Gargano”.

4 commenti su "Abusivismo nel Parco, minacce a giornalista Report. Pecorella “Sdegno”"

  1. Che schifo, dalla foto sembra siponto, oramai diventata una favelas, una baraccopoli. Tutto abusivo, tutto inaccessibili, recinzioni e cani da guardia a difesa del territorio. Fogne che scaricano direttamente nei canali che affluiscono a mare, come se il candelaro già non bastasse a rendere limpide e pure le acque del nostro mare. Uno schifo a cielo aperto e nessuno che interviene, le autorità dormono !

  2. Non si capisce più niente

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