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A cura di Angelo Riky Del Vecchio

Defibrillatore Semiautomatico per Rianimazione Cardiopolmanare: polemiche a Rignano

L'AVIS si tira fuori dall'inaugurazione e chiarisce che monterà un proprio DAE questa estate all'esterno del Comune


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Anonimo dona Defibrillatore semi-automatico (DAE) alla comunità di Rignano Garganico, ma viene chiuso in una banca a cui si accede solo con Bancomat o Carta di Credito abilitati. Finalmente anche il piccolo centro Garganico avrà il suo apparecchio salva-vita, ma non in piazza, bensì al sicuro da ladri e vandali nell’atrio della sede locale della Banca Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo. Prima di scrivere questo servizio, in qualità di Infermiere e di Istruttore in Rianimazione Cardiopolmonare (RCP per adulti e pediatrici), mi sono posto una domanda: perché chiudere un DAE in una struttura accessibile a pochi? L’AVIS del paese si è tirata completamente fuori dalla vicenda.

Ricordo che per soccorrere una persona colpita da Arresto Cardiaco Improvviso (ACI) e rianimarla senza creare danni e senza che questi volga al decesso lo si deve fare entro 8-10 minuti. Non si capisce, pertanto, il razionale di mettere il Defibrillatore in un luogo inaccessibile come può essere l’atrio di una banca o di altro edificio la cui porta si apre solamente con una scheda magnetica (per giunta l’istituto bancario apre solo di martedì e giovedì e il primo del mese per i pensionati). Poi bisogna calcolare anche la tempistica per recuperare l’apparecchiatura, che da domani sarà disponibile all’interno della BCC immediatamente alla sinistra dell’ingresso. E nessuno ha pensato al panico che si scatena attorno ad una persona in arresto e morente a terra e ai possibili errori legati ad azioni da fare in estrema fretta.

Le norme sul posizionamento dei DAE parlano chiaro: deve essere immediatamente accessibile a chiunque, a meno che non sia uno strumento a disposizione di privati e quindi in questo caso dei dipendenti della banca.

Quali rischi corre chi è artefice di questa iniziativa e lo stesso istituto bancario?

A questa domanda è facile rispondere con un semplice ragionamento:

  • perché l’RCP sia efficace la stessa deve partire entro il primo minuto, più passa del tempo e più diminuiscono le possibilità di salvare il malcapitato o la malcapitata di turno;
  • ricordiamo che se la persona colpita da Arresto Cardiaco Improvviso non viene rianimata nei primi 8-10 minuti andrà incontro a danni irreversibili dal punto di vista cerebrale e persino alla dipartita terrena;
  • se chi è addetto al soccorso per strada, laico o sanitario (Operatore BLSD o PBLSD), non ha con se un Bancomat o una Carta di Credito per recuperare il DAE come fa ad aprire la porta della BCC? La sfonda a calci? Ci passa attraverso con un mezzo pesante? La prende a picconate? Ricordiamoci che è una porta blindata;
  • chiudendo il DAE in banca si creerebbero di fatto cittadini di serie A (gestiti da soccorritori dotati di Bancomat o Carta di Credito) e cittadini di serie B (con soccorritori non dotati di carte elettroniche valide e sprovvisti di tessere magnetiche).

A ciò vanno aggiunte diverse altre considerazioni, ad esempio:

  • chi ripagherà il cittadino che non sarà soccorso in tempo per tutte le cose poc’anzi dette?
  • cosa rischia la Banca in caso di decesso del malcapitato o della malcapitata non soccorsa in tempo per tutte le cose appena descritte?
  • non sarebbe stato meglio semplicemente montarlo all’esterno dell’istituto bancario?

Tutti devono aver diritto al soccorso.

La sensazione che si ha è che si voglia tener “soccorso” il Defibrillatore, mettendolo al sicuro da possibili ladri e vandali. Gli ideatori dell’iniziativa non hanno pensato, al contrario, di rendere il “soccorso” accessibile a tutti. E’ questo il principio che ispira tutti i soccorritori ben formati.

Nella rianimazione di un soggetto colpito da ACI, lo ripeterò all’infinito, si devono ridurre i tempi all’osso. E assurdo solo pensare di poterlo eseguire l’RCP in tempo dovendo prima cercare un bancomat o una carta di credito.

Ha fatto bene l’AVIS a tirarsi indietro rispetto a questa iniziativa. Infatti, la prossima estate sarà organizzata un’apposita manifestazione pubblica per l’inaugurazione di un DAE da installare all’esterno del Municipio di Rignano Garganico, immediatamente raggiungibile da chiunque.

La manifestazione di domani.

Su Facebook è stata annunciata la manifestazione inaugurale di domani (24 marzo 2019). Ci sarà il classico taglio del nastro con la benedizione di don Santino De Biase, parroco del piccolo comune Garganico. Intervenrranno anche il sindaco Luigi Di Fiore e l’infermiere Raimondo Ardolino. L’appuntamento è previsto all’esterno della banca, in Piazza San Rocco, alle ore 17.30.

Il giallo del Defibrillatore donato da un privato e la campagna AVIS.

Da alcuni mesi l’AVIS, diretta da Annapia Forte, Infermiera di Casa Sollievo della Sofferenza, ha avviato una raccolta fondi per acquistare un Defibrillatore Semiautomatico da destinare a tutti i rignanesi e come risaputo da installare all’esterno del Municipio (su Via Pascoli), in modo da essere immediatamente raggiungibile e recuperabile in caso di bisogno.

Improvvisamente, qualche giorno fa, è venuta fuori la notizia di un privato che donava il DAE alla popolazione, bypassando di fatto l’iniziativa avisina. E su questo nessuno può metterci becco perché i privati sono liberi di fare quello che vogliono. Però chi vuole può contribuire ancora alla raccolta fondi dell’associazione donatori sangue per l’acquisto dell’apparecchiatura da mettere veramente a disposizione di tutti i Rignanesi, di turisti e forestieri.

Come si può rimediare alle cose dette finora?

Con ogni probabilità chi ha ideato l’iniziativa non ha riflettuto sulle cose dette fino a questo momento o lo ha fatto in maniera superficiale, oppure è totalmente in buona fede. Non interessa, l’importante è rimediare alla “cavolata” che si sta per realizzare.

Al sindaco Luigi Di Fiore e al parco don Santino De Biase chiedo di attivarsi perché il DAE sia montato all’esterno della Banca e non all’interno. Avvenga anche l’inaugurazione di domani, ma già dal giorno successivo si intervenga a ripristinare quel “diritto al soccorso” che in molti in questa vicenda hanno dimenticato. E se il privato donatore non vuole… amen!

Angelo Riky Del Vecchio
Author: Angelo Riky Del VecchioWebsite: http://www.assocarenews.itEmail: direttore@assocarenews.it
Angelo Riky Del Vecchio è giornalista, scrittore e appassionato di questioni archeologiche. E’ anche Infermiere. Da Professionista Sanitario scrive per il settore e dirige diverse testate on line. 

Defibrillatore Semiautomatico per Rianimazione Cardiopolmanare: polemiche a Rignano ultima modifica: 2019-03-23T15:04:48+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Alfredo

    Questo quesito, noi di Manfredonia non lo abbiamo mai avuto.
    Infatti, pur non avendo un defibrillatore in qualsiasi punto della città, se ci fosse un malcapitato colpito da Arresto Cardiaco Improvviso, fino a quando l’autombulanza arriva da MATTINATA, sono passati circa 15 o 20 minuti, vuol significare che conviene trasportarlo direttamente in auto all’ospedale, se non si vuole crepare sulla strada.
    Tutto questo, grazie alla bella politica di Emiliano e i suoi seguaci imbec…di compagni del partito.

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