Capitanata
A cura di Daniela Iannuzzi

Annese “Bisogna parlare con la gente, ascoltare, collaborare…”


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Orta Nova, 23 maggio 2019. “Il punto di forza della mia candidatura è la mia storia, il mio passato. E poi la bravura di avere nelle liste figure che nella loro vita hanno già un lavoro, persone reali, semplici che vivono la loro quotidianità con le loro ansie e le loro paure. Tante belle figure che non hanno altri motivi a candidarsi. Spinti solo a dare un contributo alla cittadina”.

È Lorenzo Annese, candidato sindaco con le liste civiche Noi ortesi e Scelta Civica… per Orta Nuova. E presenta così la sua candidatura e le sue liste.
“Non ho nelle mie liste nessun consigliere uscente. Sono tutti giovani e alla prima esperienza di candidatura”.
Le differenze della sua proposta politica rispetto agli altri candidati sindaco e le loro liste, Annese le ravvisa in quella che chiama “la discontinuità di un sistema”. A suo dire “Con noi, dati alla mano, si cambia”.

E il candidato sindaco rileva i temi da considerare nella cittadina ortese “Servizi essenziali, quali la mensa scolastica, la gestione dei loculi al cimitero, la riscossione dei contributi per le lampade votive, la riscossione coattiva dei tributi rispetto alle famiglie in difficoltà. Io non ho sentito parlare da altri candidati di queste tematiche”.
E così ricorda ed evidenzia un tratto del suo passato politico. Della sua storia.

“Quando a noi fu data la possibilità di avere un’esperienza di gestione politica nell’ultimo semestre dell’allora Amministrazione Calvio, proponemmo e attuammo il lavoro secondo il sistema delle compensazioni, del lavoro baratto, consentendo ai cittadini bisognosi di pagare tasse e debiti con il fisco attraverso lo svolgimento di un lavoro al servizio della comunità come la gestione della pulizia del proprio quartiere”.

Secondo Annese, “noiabbiamo un indice di inesigibilità nella riscossione dei tributi che si aggira intorno al 30%” e si tratta di soldi che non si recupereranno mai” e la sua idea a tal proposito dunque è “Allora perché non ricorrere a soluzioni alternative come il lavoro baratto e la riscossione coatta dei tributi?”.

Le urgenze dunque da cui partirebbe il candidato sindaco, già consigliere comunale di minoranza, in realtà, nell’Amministrazione ora uscente.

“Innanzitutto bisogna risanare le carte comunali per ciò che riguarda le liti. Sono stati spesi molti euro per liti e controversie in questi anni da parte del nostro Comune. La nostra priorità sarà quindi nel mirare all’oculatezza della spesa e nel revocare immediatamente alcuni servizi affidati a ditte private, come per la pubblica illuminazione, con una spesa pari a circa il doppio di quanto costerebbe quella stessa spesa, come per ciò che riguarda la gestione dei loculi al cimitero”.

A dire di Annese, non ci sarebbe stata negli ultimi anni commercializzazione del servizio pubblico, né una corretta applicazione delle regole nelle gare ad evidenza pubblica. “Bisognerebbe rivedere alcune convenzioni che sono viziate alla fonte” le sue parole.

Annese quindi racconta. “Vengono spesi per esempio 620mila euro all’anno di illuminazione. Qualche anno fa un’azienda esterna ha proposto un impianto di illuminazione al led anziché al mercurio che avrebbe portato un risparmio di energia di circa il 40% cambiando tutti i punti luce. È stata firmata dall’Amministrazione però una convenzione con tale azienda privata a 25 anni, troppi secondo noi, quando invece avevamo proposto, noi appunto della minoranza, altre soluzioni con il pubblico. Assolutamente quindi queste convenzioni vanno revocate perché non sono convenienti per la collettività e non sono state firmate nel rispetto delle regole e della legge. E a tal proposito noi abbiamo anche presentato un esposto all’Anac (Autorità nazionale Anticorruzione)”.
Per Annese inoltre un’altra urgenza sarebbe quella di far partire la raccolta differenziata.
E soprattutto, l’appello accorato del candidato sindaco “il cittadino deve sentire che si fanno i suoi interessi. Bisogna scendere a parlare con la gente, ascoltare, collaborare. Il Comune deve essere un comune amico della collettività”.

Daniela Iannuzzi

Annese “Bisogna parlare con la gente, ascoltare, collaborare…” ultima modifica: 2019-05-23T13:26:47+00:00 da Redazione



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