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AMMINISTRATIVE 2026 Elezioni amministrative 2026, urne aperte in quasi 750 comuni: sfida politica nazionale dopo il referendum

Tra i comuni più osservati ci sono Venezia, Reggio Calabria, Salerno e Avellino, ma l’attenzione resta alta anche in diversi capoluoghi del Centro e del Sud Italia.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Maggio 2026
Capitanata // Capitanata-territorio //

ROMA – Quasi 750 comuni al voto, oltre 6,6 milioni di italiani chiamati alle urne e 18 capoluoghi coinvolti: sono i numeri delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, appuntamento che rappresenta il primo grande banco di prova politico dopo il referendum sulla riforma della giustizia. Un test che coinvolge l’intero Paese e che assume un peso particolare soprattutto nelle grandi città, dove il confronto tra centrodestra e centrosinistra potrebbe offrire indicazioni importanti sugli equilibri politici nazionali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Tra i comuni più osservati ci sono Venezia, Reggio Calabria, Salerno e Avellino, ma l’attenzione resta alta anche in diversi capoluoghi del Centro e del Sud Italia. A Venezia, in particolare, la competizione amministrativa si annuncia tra le più combattute: sono infatti 20 le liste depositate per il Consiglio comunale e addirittura 72 quelle presentate per le Municipalità cittadine, segno di una frammentazione politica che rende il quadro estremamente articolato.

In totale sono 749 i sindaci da eleggere in questa tornata elettorale. A questi si aggiungono anche i 148 comuni della Sardegna che, però, voteranno successivamente, nelle giornate del 7 e dell’8 giugno, in concomitanza con gli eventuali ballottaggi previsti per gli altri comuni italiani.

I capoluoghi di provincia chiamati al voto sono diciassette, ai quali si aggiunge Venezia, capoluogo di Regione. In Lombardia si vota a Lecco e Mantova; in Toscana ad Arezzo, Pistoia e Prato; nelle Marche a Fermo e Macerata; in Abruzzo a Chieti; in Campania ad Avellino e Salerno; in Puglia ad Andria e Trani; in Calabria a Reggio Calabria e Crotone; in Sicilia ad Agrigento, Enna e Messina.

Le urne saranno aperte domenica 24 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle 15. Immediatamente dopo la chiusura dei seggi inizieranno le operazioni di scrutinio, con i primi dati sull’affluenza e sulle proiezioni che saranno diffusi già nel corso del pomeriggio di lunedì.

Potranno votare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il giorno della consultazione. Per esercitare il diritto di voto sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. Oltre alla carta d’identità, saranno accettati anche passaporto e patente di guida. In caso di smarrimento della tessera elettorale oppure di esaurimento degli spazi disponibili per i timbri, gli elettori potranno richiederne una nuova presso gli uffici elettorali del Comune di residenza, che resteranno aperti con orari straordinari proprio per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto.

Dal punto di vista normativo, il sistema elettorale varia in base alla popolazione del comune interessato. Nei comuni con più di 15mila abitanti è previsto il doppio turno: se nessun candidato sindaco supera il 50% dei voti validi al primo turno, si tornerà alle urne per il ballottaggio previsto il 7 e 8 giugno. Nei comuni più piccoli, invece, viene eletto sindaco il candidato che ottiene anche un solo voto in più rispetto agli avversari.

Particolare il caso della Sicilia che, essendo Regione a Statuto speciale, applica regole differenti rispetto al resto d’Italia. Nei comuni siciliani, infatti, il candidato sindaco può essere eletto già al primo turno raggiungendo il 40% dei voti validi, soglia inferiore rispetto a quella prevista nelle altre regioni italiane.

Grande attenzione sarà rivolta anche all’affluenza, considerata dagli osservatori uno degli elementi chiave di questa tornata amministrativa. I dati ufficiali saranno pubblicati dal Ministero dell’Interno attraverso la piattaforma Eligendo e tramite l’applicazione Eligendo Mobile, che consentirà di seguire in tempo reale l’andamento del voto, lo scrutinio e i risultati finali comune per comune.

Le amministrative 2026 si presentano dunque come un passaggio cruciale non solo per gli equilibri locali ma anche per il quadro politico nazionale, in un momento segnato da tensioni, alleanze in evoluzione e nuovi assetti nei principali partiti italiani.

Fonte: Leggo.it

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