Si è svolta nel pomeriggio a Foggia una manifestazione contro l’ipotesi di realizzazione di una moschea in città, promossa davanti all’ingresso della villa comunale da Forza Nuova. All’iniziativa ha preso parte il leader nazionale del movimento, Roberto Fiore, che ha espresso la propria contrarietà al progetto, intervenendo pubblicamente sul tema.
Durante la protesta è stato esposto uno striscione con la scritta: “Foggia Cristiana, mai musulmana, no alla moschea”.
Nel corso del suo intervento, Fiore ha dichiarato di ritenere incompatibile la costruzione di una moschea nel centro cittadino, sostenendo che una simile scelta rappresenterebbe «un colpo sia dal punto di vista architettonico che culturale alla storia di questa città». Ha quindi aggiunto: «Ritengo che l’unica cosa possibile sia far cadere l’idea di una moschea al centro della città, che sarebbe un colpo sia dal punto di vista architettonico che culturale alla storia di questa città e che se c’è uno spazio in periferia dove la gente vuole pregare, pregasse, ma noi non possiamo cedere chilometri e chilometri della nostra sovranità e della nostra storia così».
Fiore ha inoltre precisato di non essere contrario alla libertà di culto per chi vive regolarmente sul territorio: «Io non sono contro il fatto che le persone che sono residenti qui e appartengono a un’altra religione possano pregare per la loro fede, secondo la loro fede».
Successivamente, il leader di Forza Nuova ha espresso una posizione critica sui flussi migratori e sulla prospettiva di stabilità delle comunità immigrate nel territorio: «Io contesto che ci siano milioni di africani e asiatici che non appartengono a questa storia, a questo territorio, che stanno qui».
Entrando nel merito della propria visione sulla permanenza degli immigrati, Fiore ha dichiarato: «Noi riteniamo che sia assurdo, in una città che ha una storia, oltretutto una storia religiosa anche in un certo senso anti-maomettana per quello che riguarda il nostro passato e la prima parte del nostro millennio, fare in modo che gli immigrati che sono qui abbiano la prospettiva di rimanere qui per sempre, loro e le loro famiglie. Dovremmo considerare la loro presenza assolutamente temporanea».
Nel prosieguo del suo intervento, Fiore ha fatto riferimento anche alla situazione lavorativa in aree come Borgo Mezzanone, sostenendo che alcuni impieghi dovrebbero essere destinati prioritariamente agli italiani e meglio retribuiti. «Questa è la logica che dovrebbe portare non a una moschea, ma a un proliferare e a un progredire del popolo italiano», ha concluso.
Lo riporta ansa.it.



