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FOGGIA ATAF Sciopero ATAF a Foggia l’8 giugno: «Situazione inevitabile dopo il totale immobilismo»

Proclamata la prima azione di sciopero di quattro ore del personale dipendente di ATAF SpA, prevista per lunedì 8 giugno 2026

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Maggio 2026
Cronaca // Foggia //

Le segreterie territoriali di FILT CGIL Foggia e FAISA CISAL Foggia hanno annunciato la proclamazione della prima azione di sciopero di quattro ore del personale dipendente di ATAF SpA, prevista per lunedì 8 giugno 2026, nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 12:30.

La mobilitazione, spiegano le organizzazioni sindacali, arriva dopo il mancato esito delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge 146/90, avviate il 29 aprile scorso, senza che si sia giunti a un’intesa tra le parti.

Secondo i sindacati, la decisione è maturata a seguito del “totale e negativo esaurimento” del percorso conciliativo, accompagnato da quello che definiscono un atteggiamento di “sistematico disinteresse” e “inaccettabile immobilismo” da parte sia del Comune di Foggia, socio unico dell’azienda, sia del management di ATAF SpA, accusati di non aver convocato alcun tavolo di confronto finalizzato a risolvere la vertenza.

Nel comunicato viene espresso disappunto anche nei confronti della Prefettura di Foggia, ritenuta colpevole, secondo le sigle sindacali, di non aver esercitato un ruolo attivo di mediazione istituzionale. Le organizzazioni parlano di un continuo “gioco al rimando” burocratico, sostenendo che la gestione della controversia sia stata nuovamente demandata alla proprietà e all’azienda, senza passi concreti verso una soluzione.

Al centro della protesta vi sono quattro questioni considerate fondamentali: l’affidamento in-house del servizio di trasporto pubblico urbano, ritenuto indispensabile dai sindacati; il mancato rispetto degli impegni contenuti nel verbale d’incontro del 15 settembre 2025; l’assenza di un piano di turnover occupazionale e di programmazione economica; e la definizione di un accordo di secondo livello con miglioramenti normativi ed economici per i lavoratori.

Per le organizzazioni sindacali, la protesta rappresenta ormai l’unico strumento possibile di fronte a problematiche che incidono sulla stabilità occupazionale e sulla qualità di un servizio pubblico essenziale per la città.

Il comunicato è firmato dai segretari territoriali Fabio Lapalorcia per FILT CGIL Foggia e Vincenzo Delli Carri per FAISA CISAL Foggia.

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