Operazione Forestale a Castellana Grotte Castellana Grotte – GLI uomini del comando stazione forestale di Alberobello durante il servizio d’istituto finalizzato alla prevenzione-repressione dei reati ambientali, ha sottoposto a sequestro preventivo un’area interessata dallo scarico dei rifiuti, per una superficie di circa 1500 mq. nell’agro del Comune di Castellana Grotte (Ba), lungo la strada Provinciale nr. 240 Castellana-Conversano I forestali hanno, infatti, rilevato all’interno di un’area adiacente la stessa strada, un abbandono ripetuto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, parzialmente spianati e livellati. Pertanto, si procedeva ad effettuare i necessari rilievi ed ispezionare l’area ove si constatava che parte del materiale era stato già livellato e spianato, mentre erano presenti altri cumuli di materiale solamente depositato, a dimostrazione che erano avvenuti ripetuti depositi/abbandoni di rifiuti, costituiti prevalentemente da materiale misto derivante da attività di costruzione/demolizione (cemento, laterizi, materiale plastico, ferro, pneumatici, e componenti in eternit), nonché da terra e roccia da scavo. Quanto descritto è stato effettuato senza alcuna autorizzazione né precauzione per la tutela dell’ambiente, di fatto trasformando il sito in una discarica abusiva, occultata parzialmente dalla creazione di un piazzale con gli stessi rifiuti, mediante operazioni di spianamento e compattamento degli stessi. La condizione ha inesorabilmente causato l’alterazione permanente dello stato dei luoghi in quanto con il livellamento e l’innalzamento del piano di campagna di circa m 5, si è modificato un impluvio naturale, oltre a trovarsi il tutto a ridosso di una dolina. L’area sequestrata è sottoposta a vincolo geomorfologico in quanto “reticolo fluviale ed a vincolo archeologico dei Trulli. Gli agenti forestali del medesimo Comando stazione hanno, inoltre, sequestrato una costruzione abusiva adiacente ad antichi trulli, realizzata nel comune di Castellana Grotte, precisamente alla località “Lamioni”. La pattuglia, insospettita dalla mancanza del cartello indicatore dei lavori, procedeva ad effettuare una verifica. Dall’accurato controllo del cantiere in esecuzione, si sono constatati lavori come la realizzazione di un basamento in cemento sul quale insiste una muratura perimetrale realizzata in tufo, sprovvista di solaio di copertura ma già dotata allo stato grezzo di predisposizione di porte e finestre per una superficie di circa metri quadri 62. I lavori hanno comportato l’aumento dell’unità immobiliare, la modifica del volume della sagoma e dei prospetti, unitamente alla sostanziale modifica dell’immobile. I lavori edili sono stati realizzati in assenza di permesso di costruire.