Manfredonia

Mare Nostrum: no VIA -VAS per parco eolico nel Golfo di Manfredonia


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Progetto, distanza costa (statoquotidiano@)

Manfredonia – ISTITUZIONE di un’anagrafe nazionale dei parchi eolici e fotovoltaici, demandando alle regioni le competenze per elaborare dei veri e propri “Piani Regolatore per gli insediamenti di parchi eolici e fotovoltaici”. E’ la proposta del Comitato Cittadino e Territoriale del Gargano “Mare Nostrum”, in una nota inviata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare –
Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale, Via Cristoforo Colombo 44 di Roma.

“L’eccessiva produzione di CO2 mette a rischio globale il nostro pianeta terra. E’ necessario ridurre drasticamente, le emissione di CO2, per limitare i rischi di catastrofi che si verificano sempre più numerose. E’ necessario invertire la rotta favorendo e investendo sulle energie rinnovabili e, in modo particolare, sulla ricerca di nuove tecnologie più efficaci, con minor impatto ambientale e meno dispendiose”.

Considerazioni. “Lo sviluppo delle rinnovabili, però, non può e non deve trasformarsi in ”irrefrenabile“ strumento speculativo alimentato da elevati incentivi che il nostro paese elargisce con criteri alquanto discutibili. Il territorio nazionale ed, in particolare, quello pugliese è disseminato di parchi fotovoltaici ed eolici. Disseminare il nostro territorio, mare compreso, di gigantesche strutture, occupando aree destinate ad altri usi, non dovrebbe essere consentito se non dopo attente valutazioni e analisi economiche, sociali, occupazionali e ambientali”.

“Non si dovrebbe consentire la sottrazione di enormi aree agricole, destinate alle diverse produzioni di alimenti, per le installazioni di “parchi energie rinnovabili”; Non dovrebbero essere concesse autorizzazioni, per le realizzazioni di nuovi parchi, in deroga a vincoli di qualsiasi genere; favorendo speculazioni e infiltrazioni di diversa natura; Non si dovrebbero impiantare parchi eolici, in aree marine, dove è accertata la scarsa produzione di vento come nel caso specifico del Golfo di Manfredonia“.

“Non si dovrebbero impiantare parchi eolici, in aree marine, provocando impoverimento delle, già scarse, risorse ittiche che popolano l’area interessata. Le autorizzazioni si dovrebbero rilasciare solo dopo attente valutazioni e particolari studi morfologici, ambientali e climatici della’area interessata;
Le peculiarità del Golfo di Manfredonia sono ben note per le particolari caratteristiche morfologiche, geologiche e climatiche. Una, delle molteplici peculiarità del Golfo di Manfredonia, è il ripetersi, annualmente nei periodi primaverili, della grande migrazione di seppie che depongono le uova nel Golfo. Una delle pregiate risorse ittiche del “Mare Nostro” che diventa fonte di guadagno per molte famiglie in tale periodo”.

“Il Golfo del Manfredonia, oltretutto, è anche interessato dai flussi migratori dei volatili; la presenza di impianti di tali dimensioni, dovrebbe prevedere, al suo interno, un radar che rilevi tali flussi per porre in “stand-by” le pale eoliche durante gli attraversamenti. Quali impatto produrrà la presenza di un parco eolico di simile dimensioni sulla flora e sulla fauna marina? Come saranno condizionate le attuali correnti marine che rigenerano continuamente le acque del Golfo? Domande alla quale non è possibile, al momento, fornire risposte adeguate e scientificamente esaurienti”.

“Il Comitato propone di istituire l’anagrafe nazionale dei parchi eolici e fotovoltaici, demandando alle regioni le competenze per elaborare dei veri e propri “Piani Regolatore per gli insediamenti di parchi eolici e fotovoltaici”. I suddetti “Piani Regolatori”, oltre ad essere condivisi dai cittadini dei territori interessati, devono essere caratterizzati da rigoroso rispetto delle peculiarità del territorio stesso e non devono sconvolgere in modo irreparabile le aree interessate. Le valutazioni devono essere certificate da Commissioni composte da figure autorevoli che analizzano il sistema naturalistico ed in particolare quello marino, tenendo, nella giusta considerazione, le migrazioni di volatili su rotte internazionali che i nostri territori sono fortemente interessati”.

“Creare nuovi posti di lavoro e nuove professionalità impone l’adozione di strumenti che valorizzino le produzioni realizzate sui nostri territori, destinando gli incentivi, per parchi eolici e fotovoltaici, alle aziende e/o società che costruiscono e assemblano totalmente gli apparati in Italia. A tali aziende e/o società deve essere rilasciata una certificazione di reale attività svolta nel nostro paese. In alternativa ridurre drasticamente, almeno del 50%, gli incentivi per apparati costruiti fuori dal territorio nazionale. Strumenti che possono incentivare gli investimenti nel nostro paese Italia”.

“Le società richiedenti, l’insediamento di nuovi parchi, devono stornare dai profitti, annualmente, il 10% dei ricavi e depositarlo in un fondo fideiussorio a disposizione del territorio. Qualora, per svariati motivi, a scadenza della concessione, la società beneficiaria delle autorizzazioni, non dovesse essere in grado di rimuovere e smaltire le strutture diventate inutilizzabili, interviene il territorio competente, utilizzando il fondo fideiussorio. Non si possono lasciare alle future generazioni danni irrimediabili sopportando costi elevati per i contribuenti”.

“Richiesta: Per tutto quanto innanzi esposto, il Comitato chiede, al Ministro per l’Ambiente, di non rilasciare ulteriori pareri favorevoli per la VIA e la VAS, in modo particolare quello del “Parco Eolico Marino Gargano Sud”, da installare nel Golfo di Manfredonia, se non dopo aver fotografato la situazione attuale sul territorio nazionale, aver regolamentato il settore ed eseguita una attenta analisi sulle proposte di nuovi insediamenti”.

“Condiviso e sottoscritto già da diverse associazioni e altre possono ancora aderire al Comitato. Naturalmente, il Comitato, è suscettibile di integrazioni di coordinamento da definire. Gli attuali promotori hanno solo la funzione di raccogliere le adesioni e coordinarle.

Nome Associazione Indirizzo Mail Presidente/Referente

Le Associazioni che intendono aderire al Comitato possono inviare ai seguenti indirizzi mail: livingmydream@hotmail.it,familyvgl@gmail.com
i dati dell’associazione : nome associazione, indirizzo mail e il nome del Presidente o referente. Preferibilmente anche i numeri telefonici dei referenti

(A cura Comitato Cittadino e Territoriale del Gargano “Mare Nostrum”)

Mare Nostrum: no VIA -VAS per parco eolico nel Golfo di Manfredonia ultima modifica: 2013-06-23T14:36:37+00:00 da Redazione



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Commenti


  • nic

    Ora vi svegliate… avete prima lasciato che facessero scempio di gran parte del territorio pugliese, in particolare il subappennino dauno, con parchi eolici che servono soltanto a far arricchire poche persone e a “ripulire” soldi… come dimostrano varie inchieste della magistratura… ora si vogliono prendere anche il mare… ve lo dice un pugliese “adottato”…


  • giiuanumunicip

    Buona iniziativa del COMITATO, … chissà perché simili soluzioni non vengono in mente agli pseudo politici…
    Evidentemente, costoro, sono più inclini a vendere e non a disciplinare e a far rispettare il territorio che, non và dimenticato mai, appartiene al popolo tutto, e quindi dovrebbe essere interpellato preliminarmente.


  • Giancarlo D'Isita

    salve nic. Questa frase “ora vi svegliate” ce la sentiamo dire da parecchi anni. Parlo da attivista… Prima di tutto in base a quali elementi affermi che “ci svegliamo” ora. Secondo, pensi sia facile lavorare, studiare, vivere e così, per passatempo, combattere le lobby dell’eolico?? Potrei risponderti io, ma preferisco solo dire che se ogni cittadino avesse fatto il proprio dovere in questa terra non saremmo arrivati a questo punto (in tutti i campi). Siamo pochi, deboli e accusati. Noi il nostro tempo libero lo dedichiamo alla nostra terra. Chi può dire di fare altrettanto? Non è vittimismo, nè vanto ma se qualcuno vuole aiutarci a lottare noi siamo ancora più felici. Ciao


  • Muammar

    x nic: e tu aspetti sempre gli altri?
    troppo facile giudicare dal pc, se vuoi il cambiamento devi darti una mossa anche tu


  • pescatore in via di estinzione

    Ci tolgono un bel pezzo di mare ,chissà che fine faremo.


  • Redazione

    Grazie Giancarlo per l’intervento, buon lavoro a tutti voi; Red.Stato


  • dino1969

    .
    .
    .
    Attendiamo con fiducia le cooperative di pescatori.
    77 kmq di pesca in meno.
    per Nic,ti invito a partecipare alle riunioni del comitato,vedrai quando lavoro c’è da fare:depuratore,eolico,balneazione,pesca,sociale,lavoro,ecc.
    quasi ogni mese denunciamo.


  • Moralizzatore

    Vi consiglio d’intervistare il primo cittadino e chiedere espressamente nomi e cognomi di politici che o in prima persona o per interposta persona (più facile la seconda ipotesi) abbiano già (presunte correlazioni, ndr) in questo progetto….finito il contratto d’aria fritta che ha visto arricchire tante persone e la speculazion edilizia passata (tante altre persone) l’eolico rappresente il nuovo business! (diritto di critica,ndr)


  • angioletto del duomo

    Il sindaco ha rilasciato una intervista, su altra testata cittadina, ma nè ha fatto un comunicato, nè ha risposto nei luoghi web dove la discussione è piu accessa. La consiglio perchè è spettacolare nell’evitare la sostanza: Angelo Quinto Massimo il Temporeggiatore


  • angioletto del duomo

    Quinto Fabio Massimo detto Cunctator, “Temporeggiatore” (275 a.C. – 203 a.C.) è stato un politico e generale romano. Patrizio appartenente alla Gens Fabia, ricoprì per cinque volte la carica di console (233 a.C., 228 a.C., 215 a.C., 214 a.C. e 209 a.C.), fu dittatore nel 217 a.C..
    A seguito della sconfitta romana nella battaglia del Lago Trasimeno, viene eletto dittatore; durante il suo mandato seguì Annibale, puntando al suo logoramento mediante una tattica militare di guerriglia che cercava di stremarne le forze, e che gli procurò l’appellativo di Temporeggiatore.
    Nonostante il raggiungimento finale degli obiettivi, questa linea politica lo rese impopolare e trovò la forte opposizione di Marco Minucio Rufo, detrattore di Fabio Massimo che non perdeva occasione per cavalcare il malcontento popolare e stigmatizzare la tattica “codarda” del generale romano. Il Senato, quindi, non confermò i poteri dittatoriali a Fabio Massimo e optò per una tattica più aggressiva che portò i Romani alla battaglia di Canne e alla conseguente disfatta.


  • anonimo

    I pescatori vanno a braccetto con i politici,è finito il mondo,ma possibile che non capite che questi addirittura stanno vendendo il nostro mare?Si parla di una grande striscia di mare,hanno coperto la scogliera di cemento,vogliono vendere il mercato ittico a commercianti senza un becco di un quattrino,e voi che fate non solo non vi ribellate ma ci girate e soprattutto —valete troppo poco se vi fate —-mangiata a settimana.SVEGLIATEVI.


  • pescatore xxl

    Sant e bnditt……so parol sant.Rspgghiamc.

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