Il Consiglio comunale di Foggia è tornato a riunirsi per la prima volta dopo la crisi politica che, nelle scorse settimane, aveva portato la sindaca Maria Aida Episcopo a rassegnare le dimissioni, successivamente ritirate grazie agli accordi raggiunti all’interno della maggioranza.
Se la coalizione di governo cittadino è apparsa nuovamente compatta, l’opposizione ha approfittato della seduta per sferrare un duro attacco all’amministrazione. Tra gli interventi più critici quelli dei consiglieri Gino Fusco e Giuseppe Mainiero, che hanno puntato il dito contro quella che ritengono una gestione inefficace della città.
Nel suo intervento, Fusco ha utilizzato toni particolarmente severi, denunciando le condizioni del capoluogo. «Se Foggia fosse una femmina sarebbe una “trozzolosa”, come si dice a Foggia», ha affermato, facendo riferimento ai problemi legati alla pulizia delle strade, alla raccolta dei rifiuti e alla manutenzione del verde pubblico.
Secondo il consigliere, il degrado urbano e la carenza di decoro rappresentano il segno di una gestione amministrativa inadeguata. Ai microfoni della stampa, Fusco ha inoltre rivolto un appello all’assessora all’Ambiente Lucia Aprile, chiedendo un controllo più rigoroso sull’esecuzione dei servizi affidati alle società incaricate.
In particolare, ha sollecitato il Comune a vigilare sul rispetto degli impegni previsti dai contratti con Amiu e con le aziende addette alla manutenzione del verde pubblico, affinché siano garantiti standard più elevati di pulizia e cura degli spazi cittadini.
Lo riporta foggiatoday.it.



