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AUTONOMIA GOVERNO Autonomia, i sindaci pugliesi al Governo: “Sia uno strumento per servire meglio i cittadini”

Circa cento tra sindaci e amministratori locali pugliesi hanno sottoscritto un appello rivolto al Governo e al Parlamento per chiedere la sospensione dell'iter

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Luglio 2026
Bari // Politica //

Circa cento tra sindaci e amministratori locali pugliesi hanno sottoscritto un appello rivolto al Governo e al Parlamento per chiedere la sospensione dell’iter delle pre-intese sull’autonomia differenziata e l’avvio di una riforma pienamente conforme ai principi della Costituzione e alla sentenza n. 192 del 2024 della Corte Costituzionale.

Primo firmatario del documento è il sindaco di Bari, Vito Leccese, promotore dell’iniziativa insieme ad altri amministratori del territorio pugliese.

Nel testo, i sottoscrittori spiegano di intervenire “da sindaci e sindache che ogni giorno amministrano comunità e si trovano in prima linea ad affrontare le tante difficoltà dei cittadini”, ribadendo che “l’autonomia sia uno strumento per servire meglio i cittadini, non per dividere il Paese”.

Gli amministratori manifestano forte preoccupazione per il percorso avviato sulle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, sostenendo che esse riguardino interi ambiti materiali, in contrasto con quanto indicato dalla sentenza n. 192 del 2024 della Corte Costituzionale.

Nell’appello viene inoltre evidenziato che procedere senza aver prima definito e finanziato i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) e senza aver istituito il fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione potrebbe determinare nuove disuguaglianze territoriali, con conseguenze particolarmente pesanti per le aree interne e il Mezzogiorno.

Per questo motivo i firmatari chiedono l’immediata sospensione del procedimento relativo agli schemi di intesa preliminare, affinché venga completata una valutazione complessiva sotto il profilo costituzionale, finanziario e amministrativo.

In conclusione, gli amministratori locali affermano: “Qualsiasi riforma e qualsiasi forma di autonomia siano attuate nel rispetto dell’unità e dell’eguaglianza e mai della frammentazione, perché è in gioco la tenuta della nostra Repubblica come comunità di diritti uguali, ovunque si viva”.

Lo riporta ansa.it.

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