ROMA, 23 luglio 2026 – Continua la corsa dei prezzi dei carburanti e cresce la preoccupazione delle associazioni dei consumatori. Secondo il Codacons, il prezzo medio del gasolio ha superato la soglia dei 2,20 euro al litro in autostrada, raggiungendo quota 2,213 euro/litro, mentre sulla rete ordinaria il diesel si attesta a 2,141 euro al litro.
L’associazione, sulla base dei dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), parla di una vera e propria «stangata estiva» per gli automobilisti, con pesanti ripercussioni sui costi sostenuti dalle famiglie per gli spostamenti durante il periodo delle vacanze.
I rincari rispetto a inizio luglio
Secondo l’analisi del Codacons, dal 3 luglio, data in cui è terminato il taglio delle accise, il prezzo del gasolio è aumentato di 25,9 centesimi al litro.
L’incremento si traduce in un aggravio di circa 13 euro per un pieno di un’autovettura alimentata a diesel.
Anche la benzina ha registrato un sensibile aumento nello stesso periodo, con un rincaro medio di 15,4 centesimi al litro, pari a circa 7,7 euro in più per un pieno.
Sulla rete autostradale il diesel ha subito un incremento di 24,5 centesimi al litro, con un costo aggiuntivo di circa 12,2 euro per il rifornimento completo.
L’appello del Codacons
Alla luce dell’andamento dei prezzi, il Codacons chiede al Governo un intervento urgente per alleggerire il peso dei rincari sui consumatori.
L’associazione propone l’introduzione, tramite decreto, di uno sconto temporaneo sulle accise, da mantenere almeno fino alla fine di agosto, con l’obiettivo di ridurre i costi dei rifornimenti durante il periodo di maggiore mobilità estiva.
Anche l’Unione Nazionale Consumatori chiede un intervento
Sulla stessa linea si colloca anche l’Unione Nazionale Consumatori.
Il presidente Massimiliano Dona sottolinea come un livello di prezzo così elevato per il gasolio non si fosse mai registrato dall’avvio delle serie storiche del Mimit nel 2023.
L’associazione chiede una riduzione delle accise di almeno 30 centesimi al litro (pari a 36,6 centesimi considerando l’Iva) per riportare il prezzo del diesel intorno a 1,847 euro al litro. In alternativa, viene sollecitato un intervento minimo di 25 centesimi al litro per contenere gli effetti del caro-carburanti.
Prezzi ancora sotto osservazione
L’evoluzione dei prezzi dei carburanti continua a essere monitorata dalle associazioni dei consumatori, che temono ulteriori rincari nelle prossime settimane. Al centro del dibattito resta la richiesta di misure urgenti per limitare l’impatto dell’aumento dei costi dei rifornimenti sui bilanci delle famiglie e sul comparto dei trasporti. Lo riporta leggo.it.



