Di seguito la dichiarazione congiunta del presidente Paolo Pagliaro – con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri
“Ma il presidente Antonio Decaro pensa di avvalersi delle slide anche mercoledì prossimo quando alla Corte dei Conti ci sarà l’udienza di parifica del Bilancio 2025? Come pensa di difendere il disastro, soprattutto nella Sanità, che non viene denunciato dalla ‘solita’ opposizione, ma dai giudici contabili che hanno accertato una spesa fuori controllo?
“È chiaro, Decaro potrà appellarsi alla clemenza della Corte con il solito refrain: ma io non c’ero e gli amici che c’erano dormivano per non disturbare il manovratore, ma non può continuare a ignorare la nostra richiesta di una commissione d’inchiesta per comprendere come mai proprio nel 2025 il deficit è schizzato fino a sfiorare e forse superare i 350 milioni di euro? Che è bene ricordare: saranno per la stragrande maggioranza coperti da un aumento IRPEF che peserà sulle tasche di tantissimi pugliesi come un macigno.
“Intanto, anche la Corte dei Conti ha trovato deboli le motivazioni addotte: aumento delle spese prime, ma questo poteva valere negli anni post Covid o post inizio guerra in Ucraina, ma dalla pandemia sono passati sei anni e la guerra alle porte dell’Europa va avanti, purtroppo, da quattro anni e mezzo. I famigerati aumenti si sarebbero dovuti abbattere anche sui bilanci precedenti, ma allora non si capisce perché nel 2023, grazie a manovre di contenimento della spesa messe in atto dall’allora assessore Rocco Palese, il deficit sanitario è stato drasticamente ridotto a soli 39 milioni di euro.
Tanto che nel marzo del 2024 la Giunta aveva approvato una delibera di copertura finanziaria arrivando addirittura ad azzerare formalmente il deficit. Peccato che poi Palese sia stato accompagnato alla porta perché queste misure draconiane avrebbero impedito tutte quelle operazioni che hanno fatto schizzare la spesa. Quindi giù la maschera: basta con la giaculatoria degli aumenti dei costi e dei meno fondi destinati alla Puglia, dal Governo Meloni: perché così non è! Tra il 2022 e il 2025, la Puglia ha ricevuto complessivamente circa 700 milioni di euro in più dal Fondo Sanitario Nazionale. Quindi, è evidente di governo Emiliano sono state letteralmente ‘saccheggiate’ le casse della regione per manovre soprattutto elettoralistiche (a comunicare dalle 3.900 assunzioni), tanto poi a dover ripianare tutto sarebbe arrivato un nuovo presidente… al quale riversare tutte le rogne!
“Quindi se Decaro è disponibile a un’operazione verità si prenda lui il merito di istituire una commissione d’inchiesta, altrimenti ‘io non c’ero e non sapevo’ nasconde solo la volontà di nascondere polvere sotto il tappeto, mentre nel frattempo si distraggono i pugliesi con la battaglia sull’Autonomia che dovrebbe distruggere la sanità e l’economia della Puglia… perché la situazione attuale decretata dalla Corte dei Conti – senza autonomia – è ‘tutta rosa e fiori’?”.



