Edizione n° 6159

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

VLADIMIR LUXURIA Gay Pride, la coerenza che divide

La decisione di Vladimir Luxuria di non partecipare al Pride di Campobasso è stata presentata come un gesto di coerenza

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Luglio 2026
Foggia // Politica //

Ci sono parole che, a forza di essere pronunciate, finiscono per perdere il loro significato. Una di queste è coerenza. Oggi la si invoca come fosse una patente di superiorità morale, mentre troppo spesso si traduce nella rinuncia al confronto.

La decisione di Vladimir Luxuria di non partecipare al Pride di Campobasso, per protestare contro l’invito rivolto a Heather Parisi al Pride di Siracusa, è stata presentata come un gesto di coerenza. È legittimo che ciascuno compia le proprie scelte. Ma è altrettanto legittimo domandarsi se quella coerenza non finisca, in realtà, per contraddire il principio stesso che il Pride rappresenta.

Perché Campobasso non è Siracusa.

Le comunità non sono copie carbone l’una dell’altra. Ogni territorio ha la propria storia, il proprio percorso, le proprie sensibilità. Sovrapporre realtà diverse in nome di una protesta simbolica significa rischiare di cancellarne l’identità.

L’inclusione non è un premio da concedere a chi supera un esame di conformità.

È un esercizio di maturità democratica. Se il dialogo si interrompe ogni volta che compare qualcuno giudicato “non abbastanza allineato”, allora non si allarga lo spazio della libertà: lo si restringe.

Esiste una sottile differenza tra la coerenza e l’autoreferenzialità.

La prima impone rigore verso se stessi; la seconda pretende che siano gli altri ad adeguarsi al proprio metro di giudizio. È una differenza decisiva, perché nella seconda non c’è più il desiderio di convincere, ma quello di certificare la propria purezza.

Eppure la storia insegna altro.

Norberto Bobbio scriveva che «La tolleranza è l’unico modo di rendere possibile la convivenza tra uomini diversi.» Non uomini uguali. Diversi.

Karl Popper ricordava che «La vera ignoranza non è l’assenza di conoscenza, ma il rifiuto di acquisirla.» E il confronto è il primo strumento per conoscere.

Sandro Pertini, presidente amatissimo dagli italiani, ammoniva: «La libertà senza giustizia è una conquista fragile.» Ma la giustizia, in una democrazia, non coincide mai con l’esclusione preventiva.

Infine Albert Camus, forse più di ogni altro, coglieva il cuore della questione: «La democrazia non è la legge della maggioranza, ma la protezione della minoranza.» E quella protezione perde significato se diventa, a sua volta, intollerante verso ogni dissenso.

Viviamo un tempo curioso. Tutti parlano di ponti, ma ciascuno costruisce il proprio recinto.

Tutti invocano il pluralismo, purché il pluralismo non disturbi le proprie convinzioni. Tutti chiedono rispetto, ma sempre più raramente lo concedono.

Il Pride è nato per affermare un principio semplice e rivoluzionario: nessuno deve essere discriminato per ciò che è. Sarebbe un paradosso se, nel tempo, quella stessa cultura finisse per discriminare le persone sulla base della loro piena adesione a un pensiero.

L’uguaglianza non pretende uniformità.

La libertà non richiede obbedienza. L’inclusione non domanda certificati ideologici.

Chi è davvero sicuro delle proprie idee non teme il confronto. Lo cerca. Perché sa che una convinzione autentica non si rafforza isolandosi, ma misurandosi con la complessità.

La civiltà non avanza quando tutti la pensano allo stesso modo.

Avanza quando persone profondamente diverse riescono comunque a camminare nella stessa direzione.

È questa la differenza tra una società aperta e una comunità chiusa: nella prima il dissenso è una risorsa; nella seconda è una colpa.

E il futuro, se davvero vogliamo che sia a colori, non si dipinge scegliendo quali colori eliminare dalla tavolozza. Si costruisce imparando a farli convivere.

A cura di Maurizio Varriano.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO