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RISTORANTI ETNICI Manfredonia, maxi controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti

Interventi eseguiti all'interno di ristoranti di cucina etnica

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
23 Luglio 2026
Cronaca // Manfredonia //

MANFREDONIA – Oltre cento chilogrammi di prodotti ittici sequestrati e sanzioni complessive per circa 4 mila euro. È il bilancio di due distinte operazioni condotte nelle scorse ore dalla Guardia Costiera di Manfredonia, impegnata in un’intensa attività di controllo sulla filiera della pesca e sulla corretta commercializzazione dei prodotti ittici durante il periodo di maggiore afflusso turistico.

Le verifiche, coordinate dal 6° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, rientrano nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate a garantire la legalità del mercato, la tutela dei consumatori e il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare.

Nel primo intervento, eseguito all’interno di un ristorante di cucina etnica del territorio, i militari hanno rinvenuto 80 chilogrammi di prodotti ittici completamente privi della documentazione necessaria a certificarne la provenienza e la tracciabilità. L’assenza dei documenti impediva infatti di ricostruire l’intera filiera del pescato, elemento indispensabile per garantire sicurezza e trasparenza ai consumatori. Per questo motivo il prodotto è stato immediatamente sequestrato, mentre al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di circa 2 mila euro.

Analogo l’esito della seconda operazione, effettuata presso un altro esercizio di ristorazione etnica.

Anche in questo caso gli ispettori hanno accertato la presenza di prodotti ittici privi della prescritta documentazione sulla tracciabilità. Sono così stati sequestrati ulteriori 27 chilogrammi di pesce, mentre al gestore è stata elevata una seconda sanzione amministrativa, anch’essa di circa 2 mila euro.

Complessivamente, le due operazioni hanno portato al sequestro di 107 chilogrammi di prodotti ittici non conformi alla normativa vigente e all’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo totale di circa 4 mila euro.

La Guardia Costiera sottolinea come la mancanza della tracciabilità rappresenti un serio rischio per la tutela della salute pubblica, poiché rende impossibile verificare l’origine degli alimenti e il rispetto delle corrette condizioni di conservazione lungo tutte le fasi della filiera. Si tratta di un requisito fondamentale per garantire ai consumatori prodotti sicuri e conformi alle normative europee e nazionali. Le attività ispettive proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione agli esercizi di ristorazione e ai punti vendita del territorio.

La Capitaneria di Porto di Manfredonia conferma infatti il proprio impegno, nell’ambito delle funzioni svolte per conto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nel contrasto alle irregolarità lungo la filiera ittica e nella tutela delle risorse marine, dell’ambiente e dei consumatori.

Manfredonia, maxi controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti
Manfredonia, maxi controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

3 commenti su "Manfredonia, maxi controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti"

  1. Ele altre centinaia di violazioni di legge che avvengono quotidianamente nelle strade, nei locali non etnici, negli stabilimenti balneari ,chi li controlla? Gli utenti da Siponto a Vieste versano centinaia di milioni di euro per parcheggi, ingressi, affitto ombrelloni, case vacanze, B& B.il nero dilaga perché non ci sono controlli! Miliardi di euro in nero e migliaia di persone che si arricchiscono illegalmente e risultanti nullatenenti!

  2. Se le “Istituzioni” funzionano la collettività viene salvaguardata caso contrario si alimentano fenomeni che sfociano ed alimentano l’Anarchia.
    Ne consegue che a rimetterci è solo il cittadino che convinto della presenza dei propri “Ispettori” acquista con tranquillità. Le ASL deputate in primis non si vedono affatto in giro, come anche i vigili sanitari. Maggior coordinamento tra le forze in campo e maggior visibilità sicuramente scoraggia chi esercita tali attività a tutto danno della salubrità collettiva.

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