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PIPPO BAUDO «Quel vestito per Pippo Baudo lo comprò da mio padre»: il ricordo di Maria Siponta Panza su Pino La Forgia

Ci sono storie che raccontano un'epoca e che, a distanza di oltre quarant'anni, continuano a suscitare emozioni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Luglio 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

MANFREDONIA – Ci sono storie che raccontano un’epoca e che, a distanza di oltre quarant’anni, continuano a suscitare emozioni. È il caso del ricordo condiviso da Maria Siponta Panza, che riporta alla memoria uno dei momenti più significativi della carriera del cantante manfredoniano Pino La Forgia, quando fu invitato negli studi di Domenica In, la storica trasmissione condotta da Pippo Baudo.

«Erano gli inizi degli anni Ottanta – racconta Maria Siponta Panza –. Pino La Forgia stava vivendo il suo primo grande successo discografico. Con il brano Amore guardami si era fatto conoscere non solo a Manfredonia, ma anche a livello nazionale. Quando arrivò l’invito a Domenica In, decise di rivolgersi al negozio di mio padre, Vincenzo Panza, per scegliere l’abito da indossare in televisione».

La scelta cadde su un elegante completo a doppio petto in grisaglia chiara della ditta Monti, abbinato a una camicia Rodrigo con collo alla francese e a una cravatta di seta Marinella.

Ma, secondo il ricordo della famiglia Panza, non fu soltanto una questione di stile. «Mio padre – prosegue – gli diede anche qualche consiglio su come presentarsi e muoversi davanti alle telecamere durante l’esibizione. Evidentemente furono suggerimenti preziosi».

L’apparizione televisiva si rivelò un successo. A colpire fu anche l’eleganza del giovane artista, tanto che lo stesso Pippo Baudo, noto per la sua attenzione ai dettagli, gli rivolse un apprezzamento in diretta.

Il momento più emozionante, però, arrivò poco dopo. «Mio padre stava pranzando davanti alla televisione quando Pino raccontò di essersi vestito alla Max Boutique Panza, in Corso Manfredi, a Manfredonia. Ebbe un vero e proprio sobbalzo. Fu un’emozione indescrivibile».

Un episodio che, ancora oggi, rappresenta motivo di orgoglio per la famiglia Panza e restituisce il clima di un periodo in cui il successo di un artista del territorio diventava motivo di festa per un’intera comunità.

Per Maria Siponta Panza, quel ricordo resta una delle soddisfazioni più belle custodite nella memoria familiare: la dimostrazione di come, dietro un’apparizione televisiva destinata a entrare nella storia della musica locale, ci fossero anche la professionalità, l’eleganza e il lavoro di una storica attività commerciale di Manfredonia.

A cura di Maria Siponta Panza.

2 commenti su "«Quel vestito per Pippo Baudo lo comprò da mio padre»: il ricordo di Maria Siponta Panza su Pino La Forgia"

  1. Dove si trovava il negozio? Io mi ricordo M’nchn, Brigd e trotta, u panazzer..

  2. Anche io….
    Perché Cenzino sapeva abbinare….costruire addosso.
    Ricordo che, vestitomi per certi eventi (mia madre mi portava lì), gente dacoltosissima e notabile, nel vedermi vestito impeccabilmente e di quelle fattezze, esclamava piccole cattiverie, del tipo, “….e si vede che se lo possono permettere…”.
    Questo ricordo , oltre che in onore alla Boutique e alla famiglia Panza, lo dedico a mia madre, che dio sa come ce l’abbia sempre fatta ma ci ha fatto essere sempre meglio degli altri….
    Vincenzo ne apprezzava i sacrifici e non ci scontentava mai.

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