Un invito a mettere al centro la salvaguardia del territorio e a orientare le scelte politiche verso la tutela del patrimonio ambientale del Gargano. È questo il contenuto della lettera aperta che Maurizio Marrese, presidente del WWF Foggia, ha indirizzato alla senatrice Annamaria Fallucchi.
Nel documento, Marrese evidenzia come alcune proposte e prese di posizione avanzate negli ultimi anni dalla parlamentare abbiano suscitato preoccupazione tra chi opera quotidianamente per la difesa del territorio. Tra i temi richiamati figurano la definizione dei cacciatori come “bioregolatori della Natura”, il disegno di legge sulla caccia di cui la senatrice è firmataria, la proposta di soppressione della stazione ferroviaria di San Menaio e l’ipotesi di realizzare un aeroporto sull’istmo di Varano.
Secondo il presidente del WWF, queste iniziative rifletterebbero una visione dello sviluppo che rischia di relegare in secondo piano il principale patrimonio del Gargano: la sua ricchezza naturalistica e paesaggistica.
Marrese ricorda che il promontorio garganico è conosciuto a livello nazionale e internazionale per la Foresta Umbra, le lagune di Lesina e Varano, le coste, le falesie, le zone umide, gli habitat di interesse comunitario e una biodiversità tra le più importanti del Mediterraneo, elementi che nel tempo hanno contribuito a costruirne l’identità e l’attrattività turistica.
Nel testo si sottolinea inoltre come l’ipotesi di un aeroporto, anche se presentata come una prospettiva “visionaria”, possa entrare in contrasto con il modello di tutela che ha consentito la conservazione di questo patrimonio naturale, frutto dell’impegno di studiosi, cittadini e istituzioni.
La lettera richiama anche alcuni principi fondamentali della Costituzione italiana, ricordando che l’articolo 9 tutela il paesaggio, la biodiversità e gli ecosistemi, l’articolo 32 riconosce la salute come diritto fondamentale e l’articolo 41 stabilisce che l’iniziativa economica non può arrecare danno alla salute e all’ambiente. Secondo il WWF, questi principi dovrebbero rappresentare il punto di riferimento per ogni scelta che riguarda il futuro del Gargano.
Il presidente del WWF Foggia rivolge quindi alla senatrice un invito a concentrare il proprio impegno parlamentare sulle principali criticità ambientali del territorio, a partire dall’abusivismo edilizio.
Nel documento vengono citati alcuni casi ritenuti particolarmente significativi: l’espansione degli insediamenti abusivi a Capoiale e Varano, la situazione di Torre Mileto, indicata come simbolo di uno sviluppo urbanistico incontrollato, Baia Zaiana, considerata un esempio di occupazione impropria della costa, e il progetto della strada a scorrimento veloce del Gargano, definito come un intervento che potrebbe trasformarsi “nel più grande disastro ambientale italiano degli ultimi decenni”.
Per il WWF è proprio su queste problematiche che lo Stato dovrebbe rafforzare la propria presenza, attraverso il contrasto all’abusivismo, il recupero delle aree degradate, il potenziamento dei controlli, investimenti nella mobilità sostenibile, la valorizzazione del Parco Nazionale del Gargano e un modello di turismo rispettoso degli ecosistemi.
In conclusione, Maurizio Marrese ribadisce che il futuro del Gargano passa dalla tutela del suo patrimonio naturale e paesaggistico, sostenendo che lo sviluppo non debba tradursi in nuovo consumo di suolo, ma nella valorizzazione e nella conservazione delle risorse ambientali, considerate il vero punto di forza del territorio.



