L’arte orafa del Gargano e dei Monti Dauni arriva nelle sale di Palazzo Madama, offrendo una vetrina di prestigio per un patrimonio artigianale che rappresenta una parte importante dell’identità culturale della Capitanata. L’iniziativa, raccontata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, diventa per ASSOTURISMO CAPITANATA anche l’occasione per riflettere sulle modalità con cui trasformare una promozione occasionale in una strategia capace di produrre risultati duraturi.
Secondo l’associazione, la valorizzazione dell’arte orafa, insieme alle tradizioni artigianali, alla cultura e alle eccellenze produttive del Gargano, del Tavoliere e dei Monti Dauni, dovrebbe essere inserita all’interno di un progetto organico di marketing turistico, fondato su obiettivi definiti, continuità e strumenti di comunicazione adeguati.
La presenza delle produzioni orafe della Capitanata in un contesto prestigioso come Palazzo Madama rappresenta un’opportunità per far conoscere competenze, tradizioni e produzioni di qualità che fanno parte della storia del territorio. Per Assoturismo, tuttavia, una singola esposizione, anche se di rilievo, non può sostituire una vera strategia di promozione turistica territoriale.
Il valore di un manufatto artigianale, infatti, non si esaurisce con la sua esposizione. Un gioiello può diventare uno strumento per raccontare il territorio, stimolare un viaggio, proporre un’esperienza e favorire l’incontro tra visitatori, imprese e comunità locali.
Per raggiungere questo obiettivo, secondo l’associazione, è necessario superare una logica di promozione sporadica e costruire un percorso continuativo, in grado di mantenere alta l’attenzione sui territori e sulle loro eccellenze anche una volta terminati gli eventi.
Nicola Ragno: «Una vetrina, anche prestigiosa, non è una strategia di marketing territoriale»
Il coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata, Nicola Ragno, sottolinea il valore dell’esposizione ma richiama l’attenzione sulla necessità di dare continuità alla promozione.
«L’esposizione dell’antica arte orafa del Gargano e dei Monti Dauni nelle sale di Palazzo Madama rappresenta un riconoscimento importante per il valore delle nostre produzioni artigianali e per le competenze che il nostro territorio custodisce. È un’occasione che merita attenzione e che può contribuire a rafforzare la conoscenza della Capitanata al di fuori dei suoi confini.
Ma dobbiamo essere chiari: una vetrina, anche prestigiosa, non è una strategia di marketing territoriale. Se dopo l’esposizione non esiste un programma di comunicazione, promozione e commercializzazione capace di accompagnare questi prodotti e le loro storie, il rischio è che l’iniziativa rimanga un episodio isolato, con ricadute turistiche limitate.
La Capitanata non ha bisogno soltanto di apparire occasionalmente in contesti di prestigio. Ha bisogno di essere raccontata, promossa e riconosciuta con continuità. Il Gargano, il Tavoliere e i Monti Dauni dispongono di un patrimonio di tradizioni, produzioni artigianali, cultura, paesaggio ed enogastronomia che può contribuire alla costruzione di un’offerta turistica diversificata e destagionalizzata.
Dobbiamo passare dalla semplice esposizione del prodotto alla costruzione di un’esperienza territoriale. Un gioiello non deve essere soltanto ammirato in una sala espositiva: deve diventare l’occasione per scoprire la storia di chi lo realizza, il luogo in cui nasce, le tradizioni che rappresenta e le comunità che lo custodiscono.
ASSOTURISMO CAPITANATA ritiene indispensabile avviare un’azione promozionale significativa, permanente e coordinata, che coinvolga istituzioni, imprese, artigiani, operatori turistici e soggetti della promozione territoriale. Non possiamo accontentarci di iniziative occasionali, perché la visibilità acquisita oggi deve essere trasformata in conoscenza, interesse, visite e opportunità economiche nel tempo.
La vera sfida non è soltanto portare l’arte orafa della Capitanata a Roma, ma fare in modo che chi la scopre sia incentivato a venire nel Gargano, nei Monti Dauni e negli altri territori della provincia di Foggia per conoscerne le persone, le botteghe, le tradizioni e le eccellenze. Questo richiede programmazione, investimenti e una responsabilità condivisa».
Per Assoturismo, la promozione turistica non può essere affidata esclusivamente alla capacità dei singoli eventi di attirare l’attenzione dei media. Serve una presenza riconoscibile e coordinata della Capitanata, capace di valorizzare in maniera integrata le diverse identità del territorio.
L’arte orafa può rappresentare un elemento di questa strategia insieme alle tradizioni religiose e culturali, all’artigianato locale, ai prodotti agroalimentari, ai borghi storici e al patrimonio paesaggistico. Il passaggio indicato dall’associazione è quello dalla promozione del singolo evento alla promozione complessiva del territorio.
Un’esposizione può generare attenzione, mentre una strategia continuativa può contribuire a trasformare quella attenzione in relazioni, opportunità e flussi turistici. Per raggiungere questo risultato, però, è necessaria una progettazione che non termini con la chiusura della mostra.
ASSOTURISMO CAPITANATA considera quindi la valorizzazione dell’arte orafa un’occasione per riaprire il confronto sulle politiche di promozione territoriale della provincia di Foggia.
L’obiettivo indicato è la costruzione di un sistema nel quale ogni iniziativa di prestigio rappresenti una tappa di un programma più ampio, caratterizzato da continuità promozionale, collaborazione tra territori e ricadute misurabili per imprese e comunità.
«La Capitanata ha bisogno di una promozione che non si accenda soltanto in occasione di un evento, ma che lavori ogni giorno per costruire riconoscibilità, attrattività e opportunità. Le nostre eccellenze meritano una strategia all’altezza del loro valore», conclude Nicola Ragno.



